Quantcast

Milano nuova City Europea? Solo senza Tobin Tax

Milano ha già di fatto perso il treno della Brexit, e non fa opportunità né scuola l'iniziativa dei singoli che hanno approfittato dell’allargamento della norma sugli impatriati

Giulio Centemero*
Sandbox regolatoria, arriva una svolta per la digitalizzazione

Giulio Centemero (LEGA) durante il dibattito parlamentare

È una considerazione condivisa e ‘'pacifica'’ che i mercati finanziari siano efficienti e procurino liquidità alle imprese quando vengono eliminati gli ostacoli all’investimento, e penso a misure asimmetriche e distorsive come la Tobin Tax: imposta di derivazione comunitaria che viene però applicata solo in Italia e parzialmente in Francia. Sia i dati del MEF che uno studio di Ambromobiliare dimostrano infatti come la stessa penalizzi il settore finanziario italiano senza portare di fatto nulla di significativo all’erario. Se l’obiettivo iniziale del governo Monti con questa misura era quello di portare gettito per 1 miliardo di Euro, possiamo affermare con la massima tranquillità e sicurezza che ad oggi l’obiettivo non è stato raggiunto. I dati del 2017, 2018, 2019 e 2020 ci mostrano infatti un trend di introito erariale addirittura in decrescita: da 432 milioni a 196 milioni.

Per non parlare dei volumi azionari scambiati alla Borsa di Milano che dal milione e ottanta scendono costantemente a 346mila nel 2020. Inutile sottolineare, una volta visti i numeri, l'inefficacia e la natura controproducente di questa misura. Quando, durante il governo Conte Bis, il Commissario Ue Gentiloni venne in audizione presso la commissione Finanze della Camera dei Deputati gli chiesi se, alla luce della sua relazione che evidenziava una riforma delle imposte sulle transazioni finanziarie a livello comunitario, si prevedesse l’abolizione della Tobin Tax, Gentiloni rispose che in accordo col Parlamento Europeo il tema era allo studio della Commissione - che aveva chiesto tempo fino al 2024 - per valutare delle possibili soluzioni.

Questo procrastinare è però tremendamente pernicioso per la nostra finanza e le nostre imprese. Abbiamo bisogno di azioni immediate. Non possiamo più attendere. Milano ha già di fatto perso il treno della Brexit, e non fa opportunità né scuola l'iniziativa dei singoli che hanno approfittato dell’allargamento della norma sugli impatriati (emendamento al Dl Crescita di cui tra l'altro ero relatore). Non possiamo quindi ora permetterci di perdere un'altra occasione e che addirittura la norma penalizzi la nostra Borsa proprio durante il passaggio al gruppo Euronext. Anche perché, a questo punto, è necessario supplire a quel mancato guadagno per Milano ai tempi della Brexit.

Una vera mancata opportunità da parte dell'amministrazione in carica. Sono dell'opinione infatti che, all'epoca, per l'allora e attuale Sindaco sarebbe bastato organizzare dei roadshow a Londra per convincere le istituzioni finanziarie che avevano necessità di una sede dentro l’Unione Europea, che quella sede era Milano. Ma così non è stato, ed ora tocca a noi, come Parlamento, avere la responsabilità e creare le condizioni affinché gli investitori, anche piccoli e domestici, scelgano di operare sui nostri mercati. La Tobin Tax va abrogata.

* Deputato della Lega, membro della Commissione Finanze della Camera

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400