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Superbonus, a Milano il condominio che ha fatto il "quadruplo" salto

In un edificio dove circa il 55% dell’energia termica prodotta veniva sprecato, si è arrivati a una riduzione del fabbisogno del 65%

Redazione Web
Superbonus, a Milano il condominio che ha fatto il "quadruplo" salto

Le normative parlano chiaro: per poter usufruire dei benefici fiscali del Superbonus è necessario che un intervento porti al miglioramento di almeno 2 classi energetiche. In un condominio milanese, il target minimo non solo è stato facilmente raggiunto, ma il salto finale è stato di ben 4 classi: dalla D alla A2.

ll condominio è quello di via Valvassori Peroni 76 in zona Lambrate a Milano; qui i risultati tangibili raggiunti sono sotto gli occhi di tutti, in primis dei condòmini. Grazie agli incontri CoREN® organizzati da Teicos, una metodologia di diagnosi energetica partecipata dove condòmini, architetti e ingegneri energetici hanno co-progettato le dinamiche dell’intervento, si sono ampliati gli obiettivi. In un edificio dove circa il 55% dell’energia termica prodotta veniva sprecato, si è arrivati a una riduzione del fabbisogno del 65%. Il salto di 4 classi

ha comportato una diminuzione del fabbisogno annuo di energia da 142,30 kWh/m2 a 49,86 kWh/m2. 88.000 Kg di CO2 verranno risparmiati ogni anno: in termini di qualità dell’aria è come se avessimo piantato in zona 890 nuovi alberi d’alto fusto.

 

Comfort abitativo: i condomìni non avranno più bisogno degli impianti di raffrescamento elettrico in estate e uso del riscaldamento al minimo d’inverno

 

Sensibile è stato anche il miglioramento del comfort abitativo: l’attività di monitoraggio delle condizioni ambientali, iniziata prima dell’intervento e tuttora in corso, sta dimostrando gli effetti della riqualificazione profonda. Se infatti prima dell’intervento le temperature interne all’appartamento erano spesso più elevate che all’esterno, con punte di 29 o 30 gradi, da dopo l’intervento, a parità di condizioni esterne, le temperature massime rimangono inferiori a 26 gradi, rendendo non più necessario il raffrescamento elettrico.

Anche le temperature minime si riducono, passando da 27 a 25 gradi. Per quanto riguarda l’inverno, con la nuova stagione termica si potrà regolare l’impianto sui nuovi fabbisogni ridotti; è stato però verificato che a parità di funzionamento dell’impianto le temperature medie all’interno degli appartamenti più svantaggiati sono passate dai 17 ai 21 gradi, raggiungendo, grazie all’isolamento termico, i livelli di comfort.

E’ stato così deliberato un radicale intervento di riqualificazione energetica che ha compreso l’isolamento delle superfici orizzontali e verticali - per il quale si è deciso di utilizzare la lana di roccia, materiale sicuro anche in caso di incendio - la riqualificazione dei balconi e la bonifica dell’amianto nelle cantine e delle FAV (fibre artificiali vetrose) nel sottotetto. La maggior parte dei condòmini ha optato anche per la sostituzione dei serramenti. Per limitare la radiazione solare estiva sono stati inoltre installati anche nuovi sistemi oscuranti.

“Siamo molto orgogliosi di questo intervento – ha sottolineato Cecilia Hugony, AD Teicos – che riunisce tutti i vantaggi della riqualificazione energetica: aumento del comfort, miglioramento del benessere abitativo, aumento della salubrità dell’edificio, riduzione delle emissioni climalteranti. Tutto ciò è stato

possibile grazie alla collaborazione attiva tra tutti i portatori di interesse, a partire dai condòmini, che hanno compiuto scelte ambiziose e coraggiose”.

 

Minima spesa e massima resa grazie ai benefici fiscali

Gli interventi hanno permesso di trasformare una struttura obsoleta in un edificio ad alta efficienza energetica, con un aspetto architettonico più moderno e meglio armonizzato nel contesto urbano circostante. E a fronte di un costo complessivo di 2.249.395 euro, i condòmini hanno dovuto affrontare singolarmente una spesa minima di circa 2.600 euro.

Tutto questo è stato reso possibile dalle agevolazioni fiscali: il condominio ha infatti beneficiato sia del Superbonus, introdotto dal Decreto-legge n. 34 del 2020 (cd. “Decreto Rilancio”), sia del contributo del 25% a fondo perduto messo a disposizione dal Comune di Milano con il bando BE2.

Secondo il senatore Antonio Misiani, che da viceministro dell’economia ha contribuito all’approvazione dell’incentivo “Il Superbonus sta dando una spinta formidabile alla riqualificazione energetica e sismica delle abitazioni, con grandi benefici ambientali ed economici. Questo intervento ne è una concreta dimostrazione”.

“L’efficientamento energetico degli edifici è un tassello fondamentale della sfida ambientale che stiamo vivendo - dichiara l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran -. Per questo il Comune da anni interviene non solo sul patrimonio pubblico, con la costante implementazione della rete del teleriscaldamento e la ristrutturazione delle case popolari, ma sostiene concretamente i cittadini, affiancando ai contributi statali ulteriori fondi. Grazie al bando BE2, sono stati finanziati centinaia di interventi che permettono di diminuire sensibilmente le emissioni e ridurre le spese di riscaldamento e raffrescamento, migliorando così la qualità dell'aria di Milano e facendo risparmiare le famiglie”.

I partner dell’impresa realizzata da Teicos

Il condominio ha potuto accedere al Superbonus grazie anche al sostegno finanziario di Intesa Sanpaolo e al supporto consulenziale e fiscale di Deloitte.

Per stimolare la ripartenza del settore edilizio, già da agosto 2020 il primo gruppo bancario italiano ha reso disponibili innovative soluzioni di finanziamento per massimizzare gli incentivi governativi del Superbonus 110%. In questo contesto,

Intesa Sanpaolo ha infatti sviluppato una soluzione modulare che consente ai clienti, imprese e condomini, di cedere alla banca i crediti fiscali generati da lavori di ristrutturazione e di riqualificazione che beneficiano delle agevolazioni fiscali previste da Superbonus, Ecobonus e da altri bonus fiscali edilizi, richiedendo eventualmente anche un finanziamento ponte per avviare i lavori.

Fondamentale è poi risultata anche la consulenza di Deloitte che ha monitorato gli aspetti burocratici dell’appalto dall’offerta iniziale, al fine lavori, con assistenza, verifica, acquisizione e conservazione di tutta la documentazione che attesta il rispetto delle numerose procedure.

Antonio Piciocchi, Partner STS Deloitte, ha commentato: “Si tratta del primo intervento, a cui sono lieto Deloitte abbia offerto assistenza a livello fiscale, che ha visto la combinazione del contributo messo a disposizione dal Comune di Milano e del Superbonus. Con grandi benefici ambientali ed economici, potrà sicuramente essere da esempio per ulteriori iniziative di questo tipo dove l’attenta programmazione e la stretta collaborazione di tutti gli attori coinvolti è un fattore decisivo”.

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