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ECOMONDO

Il green deal parte da rimini

Appuntamento dal 26 al 29 ottobre con Ecomondo, la manifestazione di riferimento europea sull’economia sostenibile. Economy organizza un evento sulla formazione manageriale in ambito Esg

Emanuela Notari
Il green deal parte da rimini

Di nuovo in presenza, finalmente, dal 26 al 29 ottobre la Fiera di Rimini ospiterà Ecomondo, la manifestazione europea di riferimento sull’economia sostenibile, giunta ormai alla sua 24° edizione. Alla vigilia di una rinascita ormai palpabile e degli investimenti previsti dal Pnrr nella transizione ecologica ed energetica del Paese, l’attesa è forte. E, come già nelle precedenti edizioni, Economy Group sarà presente con un evento del ciclo “Sostenibilità e Circular Economy”, focalizzato in particolare sulla formazione manageriale in ambito Esg, in programma per il 27 ottobre.

La voglia di riscatto è alta: lo stress di questi ultimi due anni ci lascia con una forte spinta a rimettere in moto la macchina che assomiglia, non per niente, a quelle energie di rinascita del dopoguerra che contraddistinsero questo Paese. Allora il boom era fatto con i mattoni della ricostruzione, oggi è più complicato e impegnativo: la ripresa c’è, ci sarà, ma non si può pensare a una ripresa che non sia anche sostenibile, dal punto di vista ambientale e anche sociale e di governance. Non ci sono scorciatoie e il mondo ci sta guardando. 

Nel 2021, in particolare, l’accento della manifestazione sarà sulla rigenerazione: ormai il problema è talmente grave che non è più tanto importante ridurre il peso dell’umanità sull’ambiente, quanto trovare il modo di rigenerare quelle risorse ambientali che abbiamo esaurito. Giustificata e legittima quindi la grande attesa per Ecomondo, la prima fiera europea che riunisce rappresentanti governativi, scienziati, esperti e imprese – di respiro internazionale - sul tema dello sviluppo e dell’innovazione sostenibile. Mai come quest’anno. In larga parte perché si parla tanto di rinascita del Paese e di green economy, ma mettere insieme i due concetti è altra cosa, specie alla vigilia degli investimenti previsti dal Pnrr che tante energie concentra sulla transizione ecologica. E in parte anche perché c’è voglia di tornare a stringersi la mano, a guardarsi nelle palle degli occhi, a farsi vedere in giro. 

Il presidente di Ieg, Italian Exhibition Group, la società che gestisce le fiere di Rimini e Vicenza, compreso Ecomondo, ne è fermamente convinto: «La recentissima Vicenzaoro è andata benissimo abbiamo registrato l’80% delle presenze del 2019 e l’affluenza internazionale di buyers e visitatori provenienti dall’estero ha superato il 30% del totale», dice Lorenzo Cagnoni. «La nostra ambizione è che Ecomondo 2021 sia una grande fiera in grado di interpretare in modo decisivo questa fase di rinascita, una tribuna che non si può eludere, una vetrina in cui mettere a fuoco le strategie del governo di applicazione dei contenuti del Pnrr e allo stesso tempo un’occasione per testare la preparazione del Paese alla transizione ecologica. Il tutto alla presenza di politici importanti e player internazionali». 

La Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica integra saperi diversi in una nuova disciplina

E così sarà, con tantissime conferenze, tavole rotonde e workshop ad arricchire un vero e proprio hub internazionale di riferimento per la green e circular economy. In forma ibrida - in presenza e in streaming, come usa in questa stagione di uscita graduale dalla pandemia - Ecomondo si affaccia all’attenzione di un pubblico davvero molto vasto data l’ampiezza dei temi trattati. Un pubblico che eccezionalmente sa cosa aspettarsi dai Governi che, di nuovo eccezionalmente, si sono messi d’accordo su obiettivi e mezzi necessari. Ma adesso è il momento in cui vedere come le imprese e l’innovazione tecnologica si inseriscono nel solco dell’economia sostenibile. 

Ecomondo non ha la pretesa di dare una risposta ad ogni legittima domanda, ma di dare spazio alle riflessioni, di condividere best practice, di confrontarsi tra paesi, questo sì. Come da tradizione, ospita al suo interno la decima edizione degli Stati generali della Green Economy, una due giorni promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 67 organizzazioni di imprese, in collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica. Presenti, non a caso i due ministri Vittorio, Colao e Roberto Cingolani. 

Ma Ecomondo 2021 è anche occasione per il battesimo di una straordinaria iniziativa formativa nata da una partnership tra lo stesso Ecomondo-Ieg e l’Università di Bologna per la creazione e la promozione di una Scuola di Alta Formazione per la transizione ecologica.  Safte nasce con l’intento di formare una classe dirigente che sia in grado di traghettare il nostro Paese verso gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, passando per una economia circolare. Per questo scopo la Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica integra saperi diversi in una nuova disciplina dei flussi di materia.  

Non solo: con il rinnovo dell’accordo strategico tra Italian Exhibition Group e Utilitalia, Ecomondo e Key Energy, le due manifestazioni dedicate all´economia circolare e alle energie rinnovabili di Ieg, saranno le piattaforme b2b internazionali di riferimento per la Federazione delle imprese italiane dei servizi pubblici che operano nei settori acqua, ambiente, energia elettrica e gas all´insegna dell´innovazione tecnologica e che avranno un ruolo chiave nella messa a terra dei progetti della ´missione 2´ del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e del Green Deal europeo. «Ecomondo è nata quasi un quarto di secolo fa», dichiara Alessandra Astolfi, Group Exhibition Manager della Green Technologies Division di Ieg, «con le tecnologie del ciclo dei rifiuti urbani per poi evolvere nel nuovo paradigma dell´economia circolare e sostenibile che mira a ridurre la parte residuale non trattabile e alla completa decarbonizzazione entro il 2050. Per Key Energy, siamo passati dagli impianti fotovoltaici domestici alle auto elettriche o alla propulsione a idrogeno. Un salto tecnologico e culturale che ci vede orgogliosamente all´avanguardia. Utilitalia rappresenta un segmento industriale che nel nostro Paese si è dimostrato tra i più rapidi ad anticipare la transizione ecologica, attraverso investimenti industriali su larga scala. Con questo accordo raccogliamo gli esiti del percorso di consolidamento e crescita reciproca fatto insieme dal 2015».

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