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Le Pmi sconfinano grazie ai buoni uffici dell'Ice

L’agenzia per la promozione all’estero mette a disposizione delle imprese nuovi servizi per accompagnarle alle manifestazioni di settore e internazionali. Intervista al Presidente Carlo Ferro

Alfonso Ruffo
Le Pmi sconfinano grazie ai buoni uffici dell'Ice

Carlo Ferro, presidente di Ice

Facile da usare. Così, per usare un’espressione cara agli americani, il presidente Carlo Ferro vuole che diventi la sua Ice: l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane che conta 78 sedi in tutto il mondo e sta contribuendo in maniera determinante alla rapida ripresa dell’export dopo il rallentamento dovuto alla pandemia. Facile da usare ed efficiente, naturalmente, e ricca di quindici nuovi servizi e facilitazioni come – a solo titolo di esempio - la riapertura dei desk regionali, la presenza nei territori una o due volte la settimana di funzionari dell’Agenzia, la fornitura gratuita di servizi base alle aziende con meno di cento dipendenti, la partecipazione senza oneri alle fiere di sistema per il primo modulo espositivo di 40 metri «perché vogliamo che a questo momento di ripresa – dice Ferro – partecipino quante più piccole imprese sia possibile».

Insomma, un nuovo piccolo miracolo è in atto. «Se guardiamo ai dati Istat dei primi sette mesi di quest’anno – commenta il presidente dell’Ice - riscontriamo una crescita del 4.4 per cento sui primi sette mesi del 2019. Significa che le imprese italiane hanno già raggiunto un livello di esportazioni superiore ai livelli pre Covid». Le imprese italiane, cioè, sono riuscite a non perdere quote di mercato nel momento più buio della crisi e adesso che la domanda riprende sono in buona posizione per ripartire. «Tutto questo – fa notare Ferro - coincide con la ripartenza della produzione industriale e del sistema fieristico: nelle prime tre settimane di settembre siamo arrivati a inaugurare in Italia 18 fiere internazionali come l’Agroalimentare a Parma, l’Alimentare biologico a Bologna, il Mobile e Arredo a Milano, la Nautica a Genova, Scarpe e Pelletteria ancora a Milano, la Cosmetica a Bologna, l’Occhialeria a Firenze, l’Oro a Vicenza».

La piattaforma digitale di Ice Fierasmart365 fa interagire operatori ed espositori per l'anno successivo alla manifestazione

Ma c’è di più. Facendo di necessità virtù Ice ha realizzato una piattaforma digitale chiamata FieraSmart365 al servizio di tutte le organizzazioni che possono adottarla e farla propria. «FieraSmart365 – spiega Ferro - significa che per 5 giorni la fiera fa incontrare gli operatori in persona e offre la possibilità a quegli stessi operatori di continuare la loro interazione per i seguenti 360 giorni dell’anno. Il doppio canale, in presenza e digitale, consente di ampliare il segnale del nostro sistema».

Un sistema pronto ad affrontare adesso la sfida dell’Expo di Dubai in programma dal primo ottobre di quest’anno al 31 marzo del prossimo. Un appuntamento fitto di iniziative e centrale nella politica di sostegno dell’Ice alle imprese italiane, come racconta ad Economy il presidente Ferro.

Presidente, Dubai è iniziato. Che ruolo sta giocando l’Ice nell’Expo?

L’Agenzia Ice svolge il ruolo di partner del Commissariato generale di Sezione per la partecipazione italiana a ExpoDubai in base a un accordo di collaborazione firmato nell’aprile scorso, alla presenza del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, diretto alla promozione dell’internazionalizzazione del sistema imprenditoriale italiano nel corso dell’Esposizione universale.

Quale obiettivo vi proponete, in concreto?

Il nostro obiettivo è quello di sostenere le aziende italiane, soprattutto le piccole e medie imprese, attraverso l’intensificazione dell’azione promozionale pubblica su un mercato, come quello emiratino, che non solo si caratterizza per l’elevato potere d’acquisto, ma anche per il ruolo di hub commerciale finanziario e logistico dell’ampia regione denominata Me.Na.Sa. che include il Nord Africa, il Medio Oriente e l’Asia meridionale.

Attraverso quali azioni sosterrete le imprese esportatrici?

Attraverso il potenziamento delle fiere commerciali che si terranno negli Emirati Arabi Uniti durante il semestre di Expo e altre iniziative collaterali: incontri con delegazioni di imprenditori provenienti dalla già citata area Me.Na.Sa. (che va dal Marocco alle Filippine), incontri BtoB, eventi di comunicazione e approfondimento tematico all’interno del Padiglione Italia, azioni di web marketing e visibilità sui social.

Quali e quante iniziative avete organizzato a vantaggio del sistema industriale italiano?

L’accordo tra Ice e Commissariato Generale prevede oltre 30 iniziative, tra cui 17 partecipazioni collettive a fiere internazionali specializzate in 20 settori merceologici, durante le quali esporremo il meglio della produzione italiana. Presso il Padiglione Italia, in stretto raccordo con il ministero degli Affari Esteri, organizzeremo inoltre una serie di seminari tematici che abbiamo chiamato Innovation Talk per presentare le più recenti tecnologie e tendeze che rendono competitivi i prodotti italiani nel mondo.

Quante aziende avete coinvolto?

Nel corso del semestre di Expo contiamo di accogliere almeno 450 aziende italiane espositrici nelle manifestazioni fieristiche settoriali, 400 operatori commerciali invitati dall’area Me.Na.Sa. e da altri Paesi prioritari, un numero stimato di 3.350 imprenditori emiratini e internazionali da coinvolgere nelle nostre inizitive.

È possibile conoscere quali saranno i settori più rappresentati?

La lista è piuttosto lunga poiché racchiude i molteplici “talenti” delle nostre imprese. Parliamo principalmente di gioielleria, agroalimentare, moda, articoli sportivi, arredamento e design, editoria, medicale e dentale, nutraceutica, energie rinnovabili, tecnologie per l’estrazione e la raffinazione degli idrocarburi, high tech, aerospazio, infrastrutture, nautica da diporto.

Quali aspettative avete?

Siamo convinti che le azioni promozionali che realizzeremo nel corso del semestre di Expo rafforzeranno sui mercati internazionali l’immagine di un sistema imprenditoriale in netta ripresa, come confermato dall’andamento dell’export. Le nostre iniziative diffonderanno la percezione di un’Italia competitiva che, grazie agli investimenti del Pnrr, saprà aggiornare le proprie reti infrastrutturali e digitali, valorizzare l’ambiente e il capitale umano presentandosi all’estero con un partner affidabile e performante.

Vasto programma, si direbbe…

Riteniamo che le azioni Ice durante l’Expo Dubai sapranno sottolineare come la qualità tipicamente italiana è presente non solo nei raffinati prodotti della moda e dell’agroalimentare (già apprezzatissimi nello strategico mercato emiratino) ma anche nei settori tecnologici ad alto contenuto di innovazione.

Come stabilire con gli Emirati Arabi Uniti un rapporto duraturo dopo l’evento?

Il rapporto tra i due Paesi è già ben consolidato. Ice Agenzia è presente negli Emirati Arabi Uniti dal 1988. Una presenza ormai storica a supporto delle imprese italiane che intendono operare nel Paese e degli investitori locali che hanno piani di espansione in Italia.

Il valore aggiunto dell’Expo?

Durante Expo cominceremo dei percorsi di confronto e di possibile collaborazione bilaterale soprattutto sui cosiddetti “Projects of the 50”, i drivers che guideranno la nuova fase di rilancio e di collaborazione strategica tra gli Emirati e il resto del mondo nei prossimi 50 anni. Tra i temi più caldi certamente quelli della sostenibilità, dell’economia circolare, dell’intelligenza artificiale e della coltivazione congiunta di start up innovative.

Al di là della manifestazione contingente, che valore ha per le imprese italiane stabilirsi o aprirsi una strada in quei mercati?

Il Paese si è ormai affermato come uno degli hub strategici dove gravitano gli interessi commerciali ed economici dell’intera area Me.Na.Sa. Un polo logisticamente tra i più avanzati al mondo con interconnessioni geografiche assolutamente competitive (un terzo della popolazione mondiale vive a meno di 4 ore di volo da Dubai) e politiche d’investimento costantemente volte all’innovazione che hanno già fatto degli Emirati la nona economia più competitiva al mondo secondo Imd World Competition Ranking 2021.

Ha qualche consiglio da dare agli imprenditori che si apprestano a partire?

Prepararsi a un mercato dove la concorrenza è forte, estremamente indirizzato verso le tecnologie più innovative e molto selettivo in termini di rapporto qualità/prezzo, dove per vincere è fondamentale sapersi presentare efficacemente.

Che cosa prevede il calendario dell’Ice dopo Dubai?

La continuazione di percorsi di promozione con appuntamenti sia negli Emirati che in Italia che passano per le più importanti fiere settoriali nei due Paesi con un ritorno in presenza di oltre 500 aziende italiane che ogni anno espongono alle collettive del ministero degli Esteri e dell’Ice negli Emirati Arabi Uniti e di alcune centinaia di operatori emiratini (buyers, importatori, distributori) invitati a incontri con espositori italiane presso le fiere del nostro Paese.

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