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Danilo Iervolino vende la sua "creatura" al fondo Cvc

L'imprenditore napoletano ha ceduto il 100% della Wversity, società in cui confluiscono le sue attività e le partecipazioni nell’education, quali quelle relative all’Università Pegaso, all’Università Mercatorum e Certipass

Marco Scotti
Il futuro è tracciato l’e-learning ci salverà

Danilo Iervolino

CVC e Danilo Iervolino hanno raggiunto un accordo per la cessione al fondo britannico del 100% della Wversity, società in cui confluiscono le sue attività e le partecipazioni nell’education, quali quelle relative all’Università Pegaso, all’Università Mercatorum e Certipass. 

Una storia partita da Napoli nel 2006 quella di Iervolino - ritenuto tra i maggiori esperti internazionali dell’e-learning - costellata da straordinari successi determinati dalla capacità di applicare l’innovazione al settore della formazione, di cui è profondo conoscitore, con la lungimiranza di un imprenditore visionario. Capacità che hanno portato il Gruppo a contare oltre 200mila studenti e che hanno fatto di Pegaso la prima università privata italiana per numero di iscritti (ne conta ben 100mila). 

Iervolino resterà nel cda delle due Università Pegaso e Mercatorum per continuare a dare il suo supporto e contribuire allo sviluppo del primo gruppo nel settore dell’Education on line in Italia. È anche grazie a questo forte know how imprenditoriale acquisito con questa operazione che CVC intende proiettare le attività della Holding nel panorama internazionale. Danilo Iervolino, enfant prodige dell’imprenditoria italiana, a soli 43, non solo è il più giovane europeo al vertice di un’università ma è stato capace di determinare un cambiamento epocale nel sistema della formazione italiana.

L’intuizione di sposare il cambiamento e di aprire le porte del Belpaese alla rivoluzione digitale gli venne nel 2004, quando di anni ne aveva appena 26. In pochi anni ha fatto di Pegaso – sua primogenita del Gruppo – un’università con oltre 90 sedi e più di 800 centri accreditati sull’intero territorio nazionale. L’idea di puntare sull’e-learning gli venne dopo un lungo soggiorno in America, durante il quale ebbe modo di approfondire il modello della formazione telematica, delle piattaforme tecnologiche, della rete distributiva. I suoi nemici da abbattere: l’immobilismo in tutte le sue forme e ogni forma di resistenza alla tecnologia, soprattutto se applicata al web. 

“Il sapere – dice – deve arrivare a tutti e la formazione online attraversa trasversalmente ogni tipo di barriera, di luogo e di tempo". Ideatore di un nuovo metodo di formazione basato sulla coniugazione tra apprendimento formale e informale, Danilo Iervolino, partendo dal principio etico e democratico del sapere come risorsa fondamentale per tutti e di tutti, è riuscito a fare della Holding un punto di riferimento nell’ambito della formazione continua capace di dialogare con tutte le principali forze produttive del Paese, di cui il Gruppo cura la formazione mediante master e corsi di aggiornamento (oltre 1700 convenzioni attive con istituzioni, enti governativi, enti datoriali, aziende, sindacati, forze dell’ordine, associazioni di categoria, etc).

Da imprenditore lungimirante e visionario, nel 2015 ha scommesso su Unimercatorum, l’Università telematica delle Camere di Commercio, realizzando la prima partnership pubblico-privato nell’ambito della formazione accademica. Scommessa ampiamente vinta, considerati i risultati. Un modello vincente, quello targato Iervolino, che ha consentito anche a questa realtà una crescita difficilmente pronosticabile, sia in termini di crescita economica che di reputation. Non solo, Iervolino ha fatto dell’innovazione e della formazione, una specie di mission a cui plasmare ogni sua azione imprenditoriale. Da qui l’idea del primo libro edito da Mondadori con il titolo “Now! Strategie per affrontare le nuove frontiere del web”, e di quello a cura delle edizioni Giapeto, “Just press start up – dall’idea all’impresa”, a metà tra un manuale operativo e un viaggio attraverso le storie di chi ce l’ha fatta. Da sempre vicino ai giovani e a chi vuole fare impresa nel settore dell’innovazione, ha stipulato il partenariato con Digital Magics, il maggiore incubatore italiano di progetti digitali che fornisce servizi di consulenza e accelerazione a startup e imprese.  

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