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Competenza e meritocrazia
per governare il futuro dell’Italia

La Scuola Politica “Vivere nella Comunità” lancerà in autunno la 2° edizione del corso gratuito per il futuro ceto dirigente

Redazione Web
Competenza e meritocrazia per governare il futuro dell’Italia

Sabino Cassese


Iniziamo col dire che la Scuola Politica “Vivere nella comunità”, voluta da Pellegrino Capaldo, Sabino Cassese, Marcello Presicci e Paolo Boccardelli, propone un sensibile cambiamento nei processi di formazione, ma in fondo complementare ai percorsi accademici. È certo che per decenni in Italia abbiamo assistito alla formazione di ceto dirigente caratterizzata da una forte specializzazione disciplinare che per tanto tempo ha caratterizzato il percorso di affermazione nelle attività professionali. Ma per un Paese serio non basta che una minoranza di giovani raggiunga posizioni alte e anche eccellenti (come è giusto che sia) nell’istruzione universitaria e post-universitaria. Occorre davvero sensibilizzare generalmente i giovani, diffondendo alcuni valori e ad alcune logiche di pensiero nell’interesse della comunità. Oggi viviamo nell’incertezza, nella volatilità, nella destrutturazione e i problemi che si presentano sono complessi e globali. Servono dunque leadership collettive con visioni nuove, supportate da formazioni interdisciplinari. Ma serve soprattutto una classe dirigente che si assuma le proprie responsabilità. Osserviamo spesso la freddezza di chi occupa posizioni apicali nei diversi settori (pubblico e privato) per i processi educativi e per la costruzione di un ceto dirigente che guardi a lungo e medio termine. Una classe dirigente seria si preoccuperebbe molto nel momento in cui si accorgesse che i meccanismi mediante i quali si forma il capitale umano nel nostro paese sono ormai obsoleti e inadatti a fronteggiare le sfide odierne.

Dunque il pregio di un’iniziativa gratuita come quella organizzata dalla Scuola Politica “Vivere nella Comunità” è anche questo. Accorgersi che se il livello di preparazione della maggior parte dei giovani è inadeguato ciò comprometterà il futuro del Paese e sarà un male per tutti. Aldilà delle legittime scelte di orientamento, una scuola di formazione politica apartitica è indispensabile poiché le competenze interdisciplinari si acquisiscono affrontando concretamente i problemi o entrando in contatto con personalità che governano i processi proponendo esperienze, riflessioni e pensieri inediti. L’assenza di preparazione, nel pubblico e nel privato, ha creato negli ultimi anni lo spostamento del baricentro dalla progettazione politica alla ricerca del consenso. Da qui l'incuria educativa e culturale.

Per tanto tempo in Italia si è sentita la mancanza di un luogo dove riflettere, confrontarsi e discutere in maniera scevra da ogni interesse di partito o di convenienza elettorale. Formare nuovi giovani e diffondere la cultura della cura della comunità è uno degli obiettivi che la Scuola Politica ha fissato. Per raggiungere questo traguardo ha creato un supervisory board unico dove figurano personalità come Marta Cartabia, Sabino Cassese, Gabriele Galateri, Bernardo Giorgio Mattarella, Bianca Maria Farina, Paolo Boccardelli, Stefano Lucchini, Massimo Lapucci, Magda Bianco, Marco Patuano, Luigi Ferraris ed altri.

Il progetto, gratuito grazie alle aziende che lo sostengono come Intesa Sanpaolo, Ferrovie Stato, Poste Italiane, Ansa, Citi, Generali, Iren, Fondazione Ericsson, A2A, è dunque caratterizzato da due anime: la prima, quella formativa, riguarda gli studenti under40 che saranno formati grazie ad un corpo docenti di altissimo livello. La seconda anima si esprime attraverso il ciclo di seminari e di incontri a porte chiuse, per i docenti e i membri del board, che compongono la governance. Un think tank al servizio del Paese e delle Istituzioni, apartitico e bipartisan, caratterizzato da una profonda autorevolezza e da grandi protagonisti (Giuliano Amato, Carlo Messina, Francesco Profumo ed altri).

Dopo il successo della prima edizione, dove sono stati avviati progetti con Banca d’Italia, Feduf e il Ministero della Pubblica Amministrazione, è in cantiere la nuova edizione che partirà il prossimo novembre e che vedrà coinvolte anche la Fondazione CRT e la Fondazione Compagnia di San Paolo.

Per iscriversi gratuitamente bisogna consultare il sito www.scuolapoliticanuovomillennio.it .

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