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Credito Fondiario separa le attività di debito da quelle bancarie

Dalla riorganizzazione nascerà Gardant, un gruppo dedicato alla gestione e investimento di crediti deteriorati e illiquidi

Redazione Web
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Il Consiglio di Amministrazione di Credito Fondiario, capogruppo del Gruppo Bancario Credito Fondiario, lo scorso 28 giugno 2021 ha approvato un'operazione di riorganizzazione societaria e di scissione da Credito Fondiario di tutte le attività di debt servicing e debt purchasing (contratti, risorse, piattaforme, capitale) sviluppate nel corso degli ultimi anni e che hanno portato questa realtà a diventare uno degli operatori leader in Italia in questi settori.

“Il progetto di riorganizzazione porterà alla suddivisione dell’attuale Gruppo in due nuove realtà, separate e indipendenti. – spiega Iacopo De Francisco, Direttore Generale di Credito Fondiario –: da un lato continuerà a operare Credito Fondiario, istituto con licenza bancaria, che si posizionerà quale challenger bank evoluta, specializzata per PMI e corporate italiane; dall’altro, nasce il gruppo Gardant, di natura industriale, interamente specializzato nell’attività di credit servicing e di investimento in crediti illiquidi e deteriorati. Saremo operativi nella nuova configurazione entro poche settimane.”

A valle della scissione che porterà alla creazione di Gardant, Credito Fondiario continuerà a essere guidata da Iacopo De Francisco, che assumerà la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale, e da Panfilo Tarantelli, che manterrà quella di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

L’operazione, frutto di una articolata riorganizzazione societaria, ha ottenuto nel corso dei mesi di giugno e luglio tutte le autorizzazioni di legge, tra cui quelle di Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea. I progetti di scissione sono stati approvati in Assemblea lo scorso 5 luglio, dando avvio alle procedure di legge per la loro implementazione, con conclusione prevista nelle prossime settimane.

Il progetto nel suo complesso è stato oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali, con le quali è stato sottoscritto un accordo lo scorso 1° luglio, successivamente approvato dai lavoratori riuniti in Assemblea.

L’operazione è stata realizzata con il supporto di Chiomenti quale legal counsel per la ristrutturazione societaria; Legance quale legal counsel per la costituzione delle attività di fund management oggetto di scissione; PwC Strategy& quale advisor industriale; BE DigiTech Solutions quale advisor IT; Accenture quale PMO del progetto di riorganizzazione; lo Studio Pessi quale legal counsel per le tematiche giuslavoristiche; Bonelli Erede quale legal counsel per le ulteriori tematiche HR.

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