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Crowdfunding immobiliare,
il rendimento è "etico"

Con un totale di 51milioni di investimenti negli ultimi 12 mesi, il crowdfunding immobiliare si dimostra un mercato in forte crescita, nel quale Rendimento Etico conferma la sua leadership con oltre 19,1 milioni raccolti in 35 progetti

Redazione Web
Crowdfunding immobiliare,il rendimento è "etico"

Andrea Gilardoni e Lucijana Lozancic

Con un totale di 51milioni di investimenti negli ultimi 12 mesi, il lending crowdfunding immobiliare si dimostra un mercato in forte crescita, nel quale Rendimento Etico conferma la sua leadership con oltre 19,1 milioni raccolti in 35 progetti. Questo è quanto emerge dal 6° Report Italiano sul CrowdInvesting, organizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano.

 

Nell’anno dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, il lending crowdfunding immobiliare, che impegna gli investitori in qualità di prestatori con un tempo di restituzione e un tasso di interesse ben esplicitato, ha segnato un incremento del 75% confronto l’anno precedente, che aveva visto Rendimento Etico sempre al primo posto.

 

La piattaforma, ideata da Andrea Maurizio Gilardoni, ha registrato dall’aprile 2019 fino al primo semestre di quest’anno 30,4 milioni su 77 progetti per un totale di 15.601 adesioni, operando prevalentemente con immobili provenienti da crediti deteriorati e aiutando pertanto chi è in difficoltà e rischia di perdere il proprio immobile all’asta, con operazioni supervisionate e certificate da Case Italia, che negli ultimi due anni ha aiutato centinaia di famiglie a uscire da una situazione debitoria, di cui 43 tramite il supporto degli investitori di Rendimento Etico, intervenendo con un media di oltre 194 mila euro per famiglia. Inoltre, come ulteriore elemento etico, la proprietà della piattaforma devolve una percentuale dei guadagni di ogni operazione a favore di un fondo dedicato a sostenere persone in gravi difficoltà finanziarie.

 

Purtroppo, da una parte la situazione economica dovuta al Coronavirus, dall’altra una lacuna di cultura finanziaria conducono di fatto le persone a non saper gestire le proprie entrate/uscite che come conseguenza porteranno, nei prossimi cinque anni, a un incremento del 200% delle case pignorate, che poi verranno vendute all’asta per sanare i debiti. Per questo la rete di Rendimento Etico e Case Italia è al lavoro per intensificare lo sforzo, tentando di evitare questa spiacevole situazione a quante più famiglie possibili.

 

Durante la tavola rotonda tenuta durante la presentazione del Report, in merito all’imminente regolamento ECSP (European Crowdfunding Service Providers), Andrea Maurizio Gilardoni è intervenuto sottolineando che “Il nuovo regolamento europeo è una grande opportunità, in quanto norme e strutture accompagnate da linee guida ben specifiche potranno solo far del bene a un settore in grande ascesa. Potremo così lavorare con serenità e trasmetterla anche ai nostri investitori, che, come abbiamo visto, credono molto nelle nostre proposte immobiliari” e ha poi aggiunto “Noi di Rendimento Etico stiamo già lavorando in Croazia per l’apertura in tale mercato, per poi ampliarci nel resto dell’Europa.”

 

A tal proposito, Lucijana Lozancic, CEO di Rendimento Etico, a seguito dell’evento ha dichiarato “In Croazia abbiamo già preso contatti con il governo locale per l’eventuale apertura di una piattaforma dedicata, se sarà necessario, ma soprattutto stiamo formando e affiliando operatori del territorio che possano portare avanti delle operazioni immobiliari nelle principali città croate e nelle capitali europee”.

 

Rendimento Etico, quindi, guarda sempre più all’estero, in considerazione della nuova normativa sul cross border per equity e lending crowdfunding che entrerà in vigore il prossimo 20 novembre e che consentirà a tutte le piattaforme di operare e raccogliere capitali anche nei Paesi dell’Unione Europea.

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