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Ai "morosi"
ci pensa la startup

Locare apre il suo terzo crowdfunding. Andrea Napoli, CEO e co-founder di Locare: «A causa della pandemia, in Italia i proprietari hanno perso 1,3 miliardi di euro in mensilità non pagate. Noi abbiamo la tecnologia e le competenze per tutelare e rendere più sicuro per tutti questo immenso mercato»

Redazione Web
Ai "morosi" ci pensa la startup

Occuparsi di rent care significa prendersi cura della locazione e di tutto quello che comporta: a partire dalla selezione dell’inquilino per prevenire i problemi di morosità, grazie ai controlli su affidabilità e solvibilità. Locare abbatte le difficoltà burocratiche e accompagna le agenzie immobiliari partner e i proprietari, in tutto il percorso che va dalla stipula del contratto alla cessazione. Come? Offrendo esperienza e strumenti di facile utilizzo, così da semplificare e rendere più sicure le procedure di affitto.

Il mercato degli affitti, dal 2014 al 2019, ha registrato una crescita continua che supera di gran lunga quella dei contratti di compravendita (dati Agenzia delle Entrate). Nel 2019 sono stati stipulati in Italia 1.752.742 contratti di locazione, un numero pari a circa 4 volte quello delle compravendite di abitazioni. Il 2020 ha comportato un inevitabile rallentamento nella crescita degli affitti, a causa della Pandemia da Covid-19 ma nonostante la crisi globale, forte del suo modello di business, Locare ha fatturato 240.000 euro, emettendo oltre 500 contratti di tutela della locazione.

La società ha già partecipato a due campagne di equity crowdfunding, nell’anno 2018 e a fine 2019, con valutazioni pre-money crescenti. Oggi, con la sua terza campagna di raccolta appena partita su BacktoWork, Locare si prepara a potenziare la propria piattaforma e investire nell’assunzione di nuovo personale.

Locare offre alle agenzie immobiliari e ai loro clienti (proprietari di case, box e spazi commerciali) una piattaforma completa di tutti gli strumenti per la gestione e la tutela degli affitti, abitativi e non. Grazie alla sua tecnologia proprietaria e al suo team di esperti, Locare può prevenire o risolvere i due grossi problemi che tutti temono nel momento in cui devono decidere se dare o no in affitto una proprietà: la burocrazia e il rischio di non essere pagati.

Facile da usare, locare.online permette di creare, aggiornare e scaricare i contratti di locazione in pochi clic, usando lo strumento gratuito Compilaffitto. Non solo: anche tutte le operazioni che precedono e seguono il contratto di locazione possono essere facilmente portate a termine in ogni momento e da qualsiasi luogo, basta un dispositivo connesso a internet. Alla registrazione del contratto ci pensa Locare: grazie all’opzione Registraffitto, la procedura viene completata in modo semplice e veloce al prezzo super competitivo di circa 15 euro.

Il core product di Locare si chiama Salvaffitto, una formula che tutela i proprietari da ogni possibile difficoltà nella riscossione del canone e nella liberazione della proprietà in caso di sfratto, al costo di una sola mensilità a contratto (in media poco più di 600 euro). «Salvaffitto è il primo prodotto non assicurativo sul mercato ideato per permettere di affittare case e appartamenti senza pensieri» racconta Andrea Napoli, CEO e co-founder di Locare.

In Italia gli immobili dati in locazione sono oltre 5 milioni e mezzo. Secondo una ricerca condotta da Facile.it in collaborazione con l’istituto di ricerca Emg Different, tra marzo 2020 e maggio 2021 1,9 milioni di nuclei familiari hanno ritardato o saltato il pagamento di uno o più canoni di affitto. A causa delle conseguenze della Pandemia da Covid-19, 1,3 miliardi di euro non sono stati riscossi dai locatori.

Il numero di proprietari che hanno ricevuto in ritardo le rate del canone o non le hanno ricevute affatto è cresciuto significativamente nell’ultimo anno, ma quello della morosità è sempre stato un problema per chi affitta un immobile. Ogni anno, in Italia, vengono eseguiti 35.000 sfratti per morosità. Molti proprietari non vedranno mai i canoni scaduti non pagati, e non potranno neppure recuperare i costi delle spese legali sostenute per rientrare in pieno possesso dell’immobile. Non solo: dovranno ripagare a proprie spese eventuali danni all’immobile, dovuti a incuria o al semplice trascorrere del tempo.

Chi è in difficoltà difficilmente ha le risorse economiche per occuparsi della manutenzione ordinaria. Mediamente, un inquilino che smette di pagare un canone da 600 euro al mese costa al proprietario dell’immobile circa 12.000 euro tra affitti non pagati per un anno, danni all’immobile e spese legali per il recupero dei crediti e la procedura di sfratto. «Ecco perché noi di Locare abbiamo deciso di garantire ai proprietari il rimborso dei canoni non pagati fino a 12 mesi e il ripristino di eventuali danni all’immobile, oltre all’assistenza legale specializzata in caso di controversie con gli inquilini, problemi di morosità e necessità di avviare la procedura di sfratto – sottolinea Napoli. Ci teniamo davvero a fare in modo che quello degli affitti diventi un mercato sempre più sicuro e profittevole per tutti. Per questo abbiamo appena lanciato in partnership con il Gruppo Frimm Affittiamoci, un corso gratuito rivolto agli agenti immobiliari, che permette di diventare Rental Specialist, così che le agenzie partner possano offrire ai propri clienti un servizio di livello ancora più alto».

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