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energia, si cambia!

Gas, luce e... neutralità carbonica

Con l'espansione del business delle rinnovabili e la fusione con le attività retail, "Eni gas e luce" fornirà sempre più energia verde ai propri clienti. Tutte le tappe del percorso sostenibile del "cane a sei zampe"

10 Luglio 2021

Paola Belli
Gas, luce e... neutralità carbonica

Un passo dopo l'altro, il cane a sei zampe sta andando incontro al net zero. E con esso, circa 10 milioni di clienti in 6 Paesi europei: sono famiglie, condomini e imprese che si affidano a Eni gas e luce, la società 100% controllata da Eni SpA, nata nel 2017 da un processo di societarizzazione delle sue attività retail gas & power, che nei 6 flagship store a Milano, Bologna, Parma, Vicenza, Padova e Treviso e attraverso una rete di Energy Store composta da 150 punti vendita offre una consulenza professionale personalizzata, con una gamma di prodotti ad alta efficienza energetica e una serie di servizi che vanno ben oltre la fornitura di gas ed energia elettrica. Tutti orientati, appunto, verso la sostenibilità, come CappottoMio, il servizio di riqualificazione energetica degli edifici, o E-start, la linea d’offerta per la ricarica elettrica dei veicoli per clienti residenziali e business nata nel 2019. 

Eni gas e luce vuole accompagnare le persone a fare un uso migliore dell'energia, per usarne meno e meglio. A partire da gennaio dello scorso anno, con l'acquisizione del 70% di Evolvere, società leader in Italia nella generazione distribuita con oltre 11.000 impianti gestiti, di cui 8.000 di proprietà installati presso clienti domestici e business. L’offerta della società comprende la vendita, l’installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo per clienti residenziali e business con potenze fino a 20 KW. Ma questo è solo l'inizio. Eni ha confermato l’importanza strategica del business delle energie rinnovabili nel percorso verso la decarbonizzazione, rafforzando l’integrazione con il business retail di Eni gas e luce: nel prossimo quadriennio prevede di raggiungere 4 GW di potenza elettrica installata da fonti rinnovabili, con gli ulteriori obiettivi di lungo periodo che vedono tale potenza raggiungere 15 GW nel 2030 e 60 GW al 2050. 

UN NUOVO VEICOLO SOCIETARIO PER CREARE VALORE GRAZIE ALLA TRANSIZIONE ENERGETICA 

Non solo: ad aprile il Consiglio di Amministrazione di Eni, riunitosi sotto la presidenza di Lucia Calvosa, ha approvato l'avvio di un progetto strategico che prevede addirittura la nascita di un nuovo veicolo societario dall’unione delle attività di retail e di energia rinnovabile. Un veicolo che nel corso del prossimo anno, subordinatamente alle condizioni di mercato, potrebbe venire quotato in Borsa, oppure venire valorizzato attraverso la cessione o lo scambio di una quota di minoranza con uno o più partner strategici. La fusione delle attività retail e rinnovabili, il cui piano di sviluppo prevede un aumento significativo della capacità installata, massimizzerà la creazione di valore ampliando l’offerta di servizi, infrastrutture ed energia verde direttamente alla ampia clientela retail: la nuova società avrà l’obiettivo di sviluppare entro il 2025 una capacità di generazione elettrica da fonte rinnovabile superiore a 5 GW. Si tratta di un progetto ambizioso che fa parte del più ampio impegno di Eni per creare valore attraverso la transizione energetica: contribuirà al raggiungimento dei target di riduzione delle emissioni scope 3, una parte fondamentale della strategia che porterà Eni alla neutralità carbonica entro il 2050, contribuendo al raggiungimento dell'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 13 delle Nazioni Unite per contrastare il cambiamento climatico. E creerà valore: sarà proprio tale capacità, offerta alla crescente base clienti, di 11 milioni nel 2024, che garantirà la crescita dell'Ebitda complessivo dai 600 milioni di euro del 2021 a oltre 1 miliardo di euro nel 2024.

Per arrivarci, si comincia dalla Spagna: a febbraio Eni ha siglato un accordo con X-Elio, tra i leader nell’ambito di progetti di energia rinnovabile a livello globale, per l’acquisizione di tre progetti fotovoltaici nel sud della Spagna, appunto, per una capacità complessiva di 140 MW. In base all’intesa, il trasferimento dei progetti sarà soggetto alle consuete autorizzazioni, a partire dal secondo semestre del 2021. Eni sarà responsabile della realizzazione degli impianti e della commercializzazione dell'energia elettrica. «Questa iniziativa rafforza in modo significativo la presenza di Eni nel mercato spagnolo con un grande investimento nel campo delle energie rinnovabili e integra i business dell’azienda già esistenti nella regione», ha commentato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni: «Lo sviluppo di progetti fotovoltaici è in linea con la nostra strategia a sostegno della transizione energetica ed è un elemento chiave dell’impegno dell’azienda verso una riduzione delle emissioni di CO2. Questa acquisizione, inoltre, consentirà di sfruttare future sinergie con il business luce & gas retail». 

Nei prossimi quattro anni Eni raddoppierà la capacità di bioraffinazione e svilupperà sistemi di utilizzo della co2

L'accordo con X-Elio si aggiunge a quello siglato a gennaio da Eni gas e luce, società controllata al 100% da Eni, con il Grupo Pitma per l’acquisizione del 100% di Aldro Energía Y Soluciones S.L., attiva in Spagna e Portogallo nel mercato della vendita di energia elettrica, gas e servizi a clienti residenziali e grandi, piccole e medie imprese. Eni gas e luce vuole contribuire attivamente all’espansione di business di Aldro Energía portando anche le proprie competenze nei settori della riqualificazione energetica, promuovendo un uso migliore dell’energia tramite servizi per l’efficientamento energetico di condomini e abitazioni, fotovoltaico e mobilità elettrica. 

Se i fatti (compresi quelli che abbiamo messo in fila) contano più delle parole, queste ultime hanno un peso specifico importante. «Negli ultimi anni abbiamo impostato la nostra strategia su un’evoluzione del nostro modello di business fortemente orientato alla creazione di valore per tutti gli stakeholder nel lungo termine, tracciando la strada che ci porterà alla neutralità carbonica nel 2050», ha detto Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, presentando Eni for 2020, il 15mo report volontario di sostenibilità, che illustra il contributo concreto di Eni per una transizione equa, costruendo sul percorso dell’azienda verso la neutralità carbonica al 2050. «È perseguendo questa visione che abbiamo rafforzato le partnership con le agenzie e le organizzazioni internazionali e della cooperazione allo sviluppo, che rappresentano un’efficace leva per mobilitare risorse non esclusivamente economiche e accompagnare la crescita dei Paesi che ci ospitano», ha continuato Descalzi. Eni for (che è anche oggetto di revisione da parte di PwC) si compone di tre volumi, Eni for a Just Transition; un approfondimento sul percorso verso la neutralità carbonica al 2050, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures; e uno dedicato alle Performance di sostenibilità degli ultimi 5 anni. La decarbonizzazione dei prodotti energetici e delle operazioni dell’azienda sarà conseguita attraverso  attività in parte già avviate e tecnologie esistenti, che consentiranno il raddoppio della capacità di bioraffinazione nei prossimi 4 anni, l’incremento della produzione e commercializzazione di biometano e idrogeno e la crescita nella capacità di produzione di energia da fonti rinnovabili fino ad arrivare a 60 GW al 2050, oltre che lo sviluppo di iniziative e sistemi per lo stoccaggio e l’utilizzo della CO2. In quest’ottica, Eni ha proseguito nello sviluppo di sistemi innovativi per la valorizzazione della CO2, come le tecnologie di mineralizzazione.

E il futuro, Eni, lo sta scrivendo ora, con il suo impegno nella attività di ricerca e sviluppo con i principali enti tecnico-scientifici italiani e internazionali per sviluppare l’accesso a fonti di energia pulita, sicura e inesauribile, come la trasformazione dell’energia prodotta dal moto ondoso in energia elettrica e la fusione a confinamento magnetico: la transizione energetica è un obiettivo ambizioso, da raggiungere impegnandosi su tutti i fronti.

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