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Colombani plaude Patuelli sulle relazioni sindacali, ma "no ai tagli per le piccole"

Grazie all’impegno di lavoratrici e lavoratori il sistema bancario ha consentito al Paese di far fronte alla crisi

Redazione Web
Riccardo Colombani, segretario generale First-Cisl

Riccardo Colombani, segretario generale First-Cisl

“Le relazioni industriali nel settore bancario hanno offerto un’ottima prova nel momento più difficile della pandemia e bene ha fatto il presidente Antonio Patuelli a ricordarlo nella relazione che ha tenuto oggi all’assemblea annuale dell’Abi. Le banche hanno rappresentato il canale privilegiato dell’azione di politica economica del governo. E’ grazie all’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori bancari, chiamati ad assolvere una mole enorme di adempimenti, che imprese e famiglie hanno potuto beneficiare delle misure varate per fronteggiare la crisi, dalle moratorie ai prestiti garantiti”. A dichiararlo è il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani.

“Il contratto nazionale stipulato a fine 2019 si è dimostrato effettivamente lungimirante, come notato da Patuelli, nel disciplinare lo smart working. Siamo certi che, una volta superata l’emergenza, sapremo raccogliere i frutti di quell’intuizione e che le regole definite a livello nazionale torneranno ad orientare la contrattazione nei gruppi. E’ opportuno inoltre – continua Colombani – dare attuazione alla Cabina di regia sul digitale per gestire l’innovazione, che non deve essere usata come foglia di fico per coprire nuovi tagli del personale”.

“Siamo contrari ad una generalizzata riduzione dei costi del personale come indicato invece per le piccole banche dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Non ci convince neppure l’alternativa di un ulteriore consolidamento del sistema, che si presenta già più concentrato rispetto a Germania e Francia. Le tecnologie digitali – conclude il segretario generale di First Cisl - vanno utilizzate per offrire alla clientela nuovi servizi e per aprire ai lavoratori nuovi spazi grazie alla crescita delle loro competenze”.  

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