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Luglio con l'Iva
che ti voglio

Le nuove norme UE in materia di Iva creano condizioni di concorrenza più eque per le imprese e i consumatori

Gerassimos Thomas,  Direttore Generale della DG Taxud
Luglio con l'Iva che ti voglio

L'autore, Gerassimos Thomas, Direttore Generale della DG Taxud

Lo shopping online ha trasformato il retail in tutto il mondo e la sua pervasività nella vita moderna non mostra segni di indebolimento. Dopo anni di crescita inarrestabile, la pandemia ha accelerato ancor di più il boom, accentuando l'urgente necessità di riforme che rispondano a questo veloce cambiamento.

L'ubiquità del settore solleva una questione importante in relazione alla tassazione. Come dovrebbero essere inquadrate le transazioni online in termini di imposte sulle vendite e sul valore aggiunto quando i consumatori e i venditori non sono nello stesso Paese o continente? Le attuali norme europee in materia di IVA sono state aggiornate nel 1993 - molto prima dell'era digitale - e appaiono inadeguate alle esigenze delle imprese, dei consumatori e delle amministrazioni in un'epoca di acquisti transfrontalieri via Internet. Ben prima dell’attuale pandemia, la Commissione europea aveva iniziato a riadattare le norme comunitarie circa l’imposta sul valore aggiunto (IVA), in risposta all'impennata del commercio elettronico. Queste nuove norme sono entrate in vigore il 1º luglio di quest'anno.

Nel riformare le norme comunitarie in materia di IVA per l’e-commerce, abbiamo cercato soluzione alle attuali criticità. Le nostre PMI non dovrebbero essere ostacolate nel vendere a consumatori di differenti paesi dell'Unione, proprio a causa della complessità delle norme IVA. Le imprese non europee non dovrebbero avere un vantaggio sleale rispetto alle nostre imprese per via di esenzioni IVA concesse a piccole spedizioni in ingresso nell’UE. Gli acquirenti non dovrebbero essere tenuti a pagare imposte dovute, aggiuntive e non previste, all’arrivo dei loro ordini.

Ci siamo, quindi, impegnati a creare un nuovo regolamento IVA per l’e-commerce al fine di promuovere la crescita e l'innovazione nelle imprese presenti online, garantendo, al tempo stesso, che un corretto ammontare IVA sia pagato nel Paese appropriato. Ci siamo concentrati fortemente sulla riduzione dei costi di conformità per le piccole imprese, in modo che possano prosperare nel nostro Mercato Unico Digitale. Abbiamo lavorato per migliorare la trasparenza dei prezzi agli occhi dei consumatori e per garantire una concorrenza più equa.

Le nuove norme aiuteranno le PMI a superare la complessità fiscale, grazie ad una nuova soglia IVA di 10.000 euro. Al di sotto di tale soglia, l'IVA può essere versata allo Stato membro in cui si trova il venditore, non il consumatore. Questo offrirà agli imprenditori e ai venditori occasionali la possibilità di operare online, senza doversi preoccupare di ulteriori oneri amministrativi.

Per le vendite al di sopra di tale soglia, è disponibile dallo scorso Aprile il nuovo ‘One Stop Shop’ (OSS). Si tratta di un portale digitale in cui le aziende aventi clienti in altri paesi dell'UE possono registrarsi, dichiarare e pagare l'IVA dovuta per tutte le loro vendite nell'Unione: un unico portale disponibile in tutte le lingue per la semplificazione delle imposte. Il sistema OSS è già stato testato da venditori di servizi elettronici come app, musica e giochi, con grande successo. Ora stiamo estendendo i suoi benefici a qualsiasi azienda venda merci online nell'UE.

Un portale simile, chiamato Import One Stop Shop (IOSS), è disponibile per le aziende extracomunitarie che vogliono vendere nell'UE. Esse potranno registrarsi in un unico Stato membro dell'UE e gestire tutte le loro vendite nell’Unione, facilitando il loro accesso al mercato europeo e semplificando la burocrazia necessaria. Allo stesso tempo, l'attuale esenzione IVA per spedizioni di valore inferiore a 22 euro entrati dall'esterno, sarà abolita. Ciò impedirà a venditori disonesti di dichiarare in modo fraudolento dei prezzi inferiori semplicemente per evadere l'IVA. L’obiettivo è creare un ambiente più equo per le aziende dell'UE, spesso minacciate dai loro concorrenti extra-UE a causa di tale esenzione.

Un importante cambiamento nelle nuove norme riguarda il fatto che i marketplace saranno ora responsabili di garantire, direttamente nel loro website, il pagamento dell'IVA nel caso in cui un'impresa non UE venda ad un consumatore comunitario. Ciò è in linea con l’attuale commercio elettronico e rende il nostro sistema più equo e robusto contro l'evasione.

I principali operatori del mercato globale, come Amazon, eBay e Rakuten, sono già registrati in IOSS, il che comporta più trasparenza e meno costi nascosti per i consumatori al momento dell'acquisto. D’ora in poi, il prezzo pubblicizzato per i beni venduti su tali piattaforme è il prezzo finale che l'acquirente è tenuto a pagare - tasse comprese.

In un momento in cui ogni centesimo può fare la differenza nei bilanci pubblici, la modifica alle nostre norme sull'IVA proteggerà i nostri Stati membri contro le perdite legate alle entrate IVA. Le nuove regole contribuiranno anche a creare un nuovo ecosistema in grado di supportare gli e-commerce, grazie alla semplificazione della burocrazia e a una maggiore parità di condizioni. Per ottenere questi benefici, ogni impresa che vende prodotti online è invitata da ora a registrarsi nel One Stop Shop.

Le nuove norme UE in materia di IVA fanno parte di un insieme di cambiamenti lungimiranti - un passo avanti verso un futuro digitale sostenibile. Spetta a tutti noi assicurarci che funzionino, per la competitività delle imprese dell'UE, per la sostenibilità dei nostri bilanci pubblici e per e-commerce più trasparenti per tutti i consumatori dell'UE.

Per maggiori dettagli riguardo le nuove norme e la loro applicazione per la tua attività di business visita:

https://ec.europa.eu/taxation_customs/business/vat/vat-e-commerce_en

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