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le rotte della ripresa

Condivisa e rinnovabile, ecco l’energia di comunità

La transizione verso un’economia sostenibile e circolare trova un potente alleato nelle fonti di energia rinnovabile e nelle tecnologie digitali. E se i vantaggi sono collettivi, ancora meglio

Alessandro Faldoni
Condivisa e rinnovabile, ecco l’energia di comunità

Gianfilippo Mancini, ceo di sorgenia

Sorgenia è in prima fila in questa rivoluzione, avendo da qualche mese realizzato due delle prime comunità energetiche italiane, a Bertonico e Turano Lodigiano, grazie all’accordo con le amministrazioni dei due comuni, nel cui territorio Sorgenia è presente da anni con una delle sue centrali a ciclo combinato di ultima generazione. Tre impianti fotovoltaici a Turano Lodigiano e due a Bertonico garantiranno ai beneficiari energia proveniente interamente dal sole. Installati sui tetti di edifici pubblici (ad esempio la palestra scolastica e gli spogliatoi del centro sportivo di Turano), questi impianti assicureranno la produzione di energia necessaria per soddisfare il fabbisogno di diversi edifici comunali. La quota di energia in eccesso, stimata intorno al 50%, sarà invece messa a disposizione di alcune famiglie locali.

Uno dei vantaggi distintivi delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Rec, dall’inglese Renewable Energy Communities) è proprio la possibilità di condividerne i benefici. Gli impianti della comunità mettono a disposizione energia rinnovabile per il territorio, con la massima efficienza e riducendo la dipendenza dal sistema elettrico nazionale. Un principio che possiamo definire di produzione diffusa attraverso un modello sostenibile, capace di abbattere i costi di trasporto e le dispersioni della rete, con un conseguente risparmio in bolletta per i clienti e una maggiore efficienza del sistema.

Le rec massimizzano l’efficienza e riducono la dipendenza dal sistema elettrico nazionale

Siamo di fronte a un passaggio ulteriore rispetto a quello che ha visto il tradizionale consumatore allacciato alla rete trasformarsi in prosumer, ovvero produttore-consumatore, grazie all’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile, tipicamente fotovoltaica. Nel caso delle Rec, la valutazione non si limita al vantaggio per il singolo, ma considera anche gli impatti di determinate scelte su tutti gli attori coinvolti. L’energia prodotta dall’impianto e non utilizzata immediatamente, infatti, non viene ceduta alla rete elettrica, ma condivisa con gli altri membri della comunità, a prescindere dal fatto che siano a loro volta produttori. Un vero e proprio meccanismo di sharing, che richiede evidentemente un monitoraggio in tempo reale dei flussi energetici. 

«Le comunità energetiche sono l’esempio plastico di come il digitale possa trasformare profondamente il mondo dell’energia», spiega Gianfilippo Mancini, Ceo di Sorgenia. «Siamo davanti ad un’opportunità straordinaria per il sistema elettrico e per un’azienda come la nostra: puntiamo a sostenere attivamente la nascita di altre comunità energetiche, individuando i distretti più adatti e progettando soluzioni su misura. Si tratta di un modello che mette al centro le persone, trasformandole in protagoniste consapevoli della transizione energetica». 

Negli ultimi mesi infatti si è registrato un crescente interesse da parte di diversi comuni italiani verso questo nuovo modello, favorito dall’introduzione di tariffe incentivanti per l’autoconsumo e per la creazione di comunità energetiche. Del resto, le Rec amplificano i vantaggi anche in termini economici: oggi consentono di ottenere più del doppio dei fondi prima previsti per l’installazione di impianti fotovoltaici. Si tratta di un’opportunità anche per la pubblica amministrazione, che può ottenere finanziamenti importanti, risparmiare e contribuire alla sostenibilità ambientale. Osserva però Mancini come «la realizzazione delle Rec dovrebbe poter godere di procedure burocratiche semplificate. Data la loro complessità, non tutti i comuni dispongono di tecnici con queste competenze. Come società energetica mettiamo a disposizione le nostre, convinti che la collaborazione tra pubblico e privato sia un tassello importante nel percorso della transizione energetica».

La convergenza delle tecnologie digitali con quelle di generazione e di consumo sostenibile, del resto, è una caratteristica fondante dell’offerta di Sorgenia Green Solutions – la società di servizi energetici (ESCo) di Sorgenia, che ne riflette l’identità e l’esperienza come “digital energy company”. 

Nelle soluzioni proposte ad aziende e consumatori privati, le scelte tecnologiche sono sempre finalizzate a massimizzare la sostenibilità di ogni singolo intervento, a partire dall’uso di software all’avanguardia per i servizi di diagnosi energetica, monitoraggio e analisi dei consumi, anche da remoto.

L’unione di tecnologie digitali ed energie rinnovabili spinge la sostenibilità al massimo livello

Le stesse diagnosi energetiche, strutturali e ambientali - necessarie prima di qualsiasi intervento e determinanti per la perfetta efficienza dell’impianto - si avvalgono di sistemi tecnologici estremamente evoluti. Prima dell’installazione di un impianto fotovoltaico, ad esempio, si procede con la georeferenziazione dell’edificio, arrivando a identificare la miglior collocazione sul tetto e l’irradiamento solare più opportuno. Non solo: si può calcolare in modo puntuale quanta energia sarà prodotta, misurare le emissioni di CO2 che in questo modo si eviteranno, verificare subito il ritorno degli investimenti. 

Questo è evidentemente un approccio ideale per i clienti domestici, ormai sempre più aperti a modelli digitali e interattivi, specie dopo il prolungato lockdown dell’ultimo anno.

Un discorso a parte meritano invece le aziende: in fase progettuale è fondamentale un dialogo costante con il cliente, che deve essere coinvolto nella valutazione delle soluzioni più adatte. A mero titolo d’esempio, un’azienda può avere bisogno di livelli di potenza molto diversi nel corso della giornata, di conseguenza la collocazione dell’impianto è subordinata a una serie di esigenze anche di carattere operativo. Le tecnologie digitali restano comunque un ausilio imprescindibile per definire e condividere le varie opzioni costruttive, e poi le differenti fasi del progetto e la successiva realizzazione. In questi casi, Sorgenia Green Solutions oltre a realizzare gli impianti si occupa anche della gestione - compresa la manutenzione - per conto dei propri clienti.

Una soluzione particolarmente promettente potrà essere il ricorso alla tecnologia blockchain, in grado di registrare con la massima affidabilità, chiarezza e trasparenza i singoli passaggi di energia, dalla produzione all’accumulo, fino al consumo.

La transizione verso un’economia più sostenibile passa anche attraverso la riqualificazione energetica, che è opportuno favorire facilitando l’accesso alle agevolazioni oggi disponibili. Un servizio, questo, che richiede una sinergia fra i diversi attori del sistema industriale, energetico e finanziario italiano. Si inserisce in quest’ottica un recente accordo firmato tra Sorgenia Green Solutions e Intesa Sanpaolo, per consentire ai cittadini di cogliere al meglio i vantaggi del Superbonus 110%. La partnership rende possibile la cessione del credito d’imposta a Intesa Sanpaolo, con la sicurezza di essere accompagnati dalla ESCo durante tutte le fasi del processo di progettazione e realizzazione. Sorgenia Green Solutions gestisce infatti tutte le attività richieste - dalla diagnosi energetica all’installazione delle soluzioni più idonee - e segue insieme tutto il processo relativo al finanziamento.

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