Quantcast

Portobello continua
l'espansione sul territorio

Dopo i 12 negozi a Roma nel Lazio, da dove il progetto di Portobello è partito nel 2016, e le due aperture a Milano a inizio anno, una nel centralissimo tempio dello shopping in corso Buenos Aires, la società ora punta in alto con altri 11 nuovi negozi all’interno, questa volta, di frequentatissimi centri commerciali

Redazione Web
Portobello continual'espansione sul territorio

Dopo i 12 negozi a Roma nel Lazio, da dove il progetto di Portobello è partito nel 2016, e le due aperture a Milano a inizio anno, una nel centralissimo tempio dello shopping in corso Buenos Aires, la società ora punta in alto con altri 11 nuovi negozi all’interno, questa volta, di frequentatissimi centri commerciali. Le location sono un po’ in tutto il territorio nazionale: da Torino alla Sicilia, dalla Campania alle Marche, con oltre 4 milioni di flusso medio al mese, nel caso di Cascina Merlata a Milano oltre 12.  Nuovi locali con metrature più ampie significa consumatori più invogliati e familiari. E le grandi dimensione rendono possibile la proposta di più prodotti, con un paniere allargato che include i prodotti per la casa. la persona, l’elettronica di consumo, il tessile, i nuovi blockbuster come i richiestissimi monopattini elettrici o gli occhiali di Italia Independent.

Come funziona l’innovativo modello Portobello? Nei punti vendita – rigorosamente di prossimità – è possibile acquistare tutto ciò che serve per la cura della casa e delle persona, ma anche piccoli elettrodomestici, occhiali da sole, biancheria per la casa, pentole e tanto altro. Prodotti delle migliori marche, a prezzi più competitivi del web. Il segreto è nel barter: uno scambio di pari livello tra prodotti – di alta qualità – e visibilità su riviste e media, del calibro di Rolling Stones oltre alle maxi-affissioni e alle radio “E’ un modello di business che ora viene capito:  il consumatore è intelligente, analitco e se conviene compra. Con le nuove aperture saremo conosciuti  da milioni di italiani” commenta il Co-founder e COO Roberto Panfili. “Media e retail sono le due aree su cui abbiamo strutturato un nuovo modello di business, circolare. Attraverso il cambio merci, infatti, riusciamo a offrire visibilità ai fornitori grazie ai media di cui siamo proprietari o che abbiamo in gestione, e allo stesso tempo offriamo loro la possibilità di risolvere il problema legato alle rimanenze di magazzino”.

Roberto Panfili, Coo di Portobello

Portobello, che è anche quotata sul mercato AIM Italia, opera sul mercato attraverso tre Business Unit attive nei settori Media & Advertising, Retail e B2B. Grazie a questo modello di business innovativo, Portobello nei primi anni ha raddoppiato ad ogni esercizio i ricavi, che nel 2020 sono stati pari a 64 milioni di euro con un EBITDA di 10,9 milioni di euro e un utile Netto di 6 milioni di Euro.

“La crisi – aggiunge Panfili – ha accentuato la difficoltà dei produttori di smaltire la merce in magazzino, la nostra proposta rappresenta un’opportunità per trasformare l’attuale difficoltà in un’opportunità. Questo vale soprattutto per i prodotti con un elevato tasso di obsolescenza, come quelli del comparto moda”. Una strada per incentivare una domanda di beni che, oggi, è nettamente inferiore all’offerta. Una proposta che guarda ai produttori ma che punta anche alla massima soddisfazione del consumatore.

“La priorità – conclude  – è offrire un’esperienza d’acquisto positiva alla clientela. Puntiamo sul rapporto umano, su store accoglienti, sulla possibilità di acquistare qualità a prezzi inferiori a quelli dei grandi colossi del web”.

Nel futuro di Portobello, c’è anche lo sviluppo della rete franchising. La prima campagna pubblicitaria, che ha visto protagonista Paolo Bonolis, ha portato oltre 600 domande di affiliazione provenienti da tutto il territorio nazionale. Un risultato superiore alle aspettative, che consolida l’idea di un business model vincente.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400