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L' e-commerce green cresce
col "lean by doing"

Flob è una startup nata nel 2017, e trasformatasi nell’arco di 5 anni in un’azienda di valore. Grazie all’intuizione di un mercato che non c’era e a un percorso finanziario indipendente

Redazione Web
L' e-commerce green crescecol "lean by doing"

Il team di Flob. Al centro Francesco Bovo, founder della startup

Se diversi settori stanno affrontando una grave crisi post emergenza sanitaria, non si può dire altrettanto dell’ecommerce, in particolare quello dedicato al mondo del green care. Secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio “The world after lockdown” di Nomisma1 la quarantena, l’incremento del tempo libero, la voglia di distrarsi dalle notizie di cronaca e il desiderio di circondarsi di cose belle e piacevoli hanno fatto crescere la passione per il verde. In Italia il 7% ha iniziato a praticare l’hobby del giardinaggio proprio durante il lockdown e il numero di green lovers è stimato oggi intorno ai 19 milioni (39% della popolazione), con un incremento netto di donne e Millennials (+12% le new entry) e di acquisti online.

“Il comparto del verde online ha continuato a lavorare anche in tempi di lockdown e ha vissuto una fase di crescita esponenziale, che prosegue anche oggi”, afferma Francesco Bovo, CEO e founder di FlobFlower, startup italiana che dal 2017 si occupa di vendita di piante in vaso. Nel solo 2020 Flobflower ha avuto una crescita del 95% di sessioni in piattaforma (sono state 1.100.000) e un + 80% di utenti, stimati intorno a 800.000 complessivi, raggiungendo un 80% di volumi di spedizioni in più nel solo 2020.

Rispetto ad altre startup innovative, impegnate a crescere grazie a round di investimenti milionari, il modello di business di Flob si basa da sempre sulla propria indipendenza e capacità finanziaria. Questa scelta ha permesso di affrontare una serie di investimenti con tempismo e continuità, come avvenuto nel 2020: ampliamento della sede logistica, crescita del team, nuovi processi per la logistica e la gestione dei rapporti con i clienti e dei principali stakeholder, investimenti in comunicazione e advertising sui canali online.

“Siamo una piattaforma verticale specializzata nella commercializzazione di piante in vaso, che disegniamo internamente. Avevamo l’idea di sviluppare un mercato che 5 anni fa non c’era, almeno sull’online e in Italia, ma con un forte potenziale. Mancanza di dati di mercato, di player che avessero un modello di business simile e il rischio prodotto elevato ci hanno portati a scegliere la strada dell’autofinanziamento prima e dell’accesso al credito bancario dopo. Il riscontro di mercato è stato subito molto positivo, con ottimi numeri di sell out: così ci siamo focalizzati su una prospettiva di crescita sul medio e lungo termine, differente dalla prospettiva a breve termine data spesso dall’ingresso in società di finanziatori esterni e round di investitori. Una scelta che rifarei, che ha portato molti vantaggi in termini di libertà aziendale e flessibilità di struttura, come avvenuto l’anno scorso: abbiamo valutato velocemente come rispondere alla crescita di domanda, riuscendo a gestire un flusso straordinario di spedizioni e utenti nuovi”, conclude Bovo.

Learn by doing, capitalizzazione dell’esperienza acquisita e investimenti nell’ottica di miglioramento continuo delle operation – così da garantire spedizioni e consegne entro le 48 ore - hanno portato l’azienda a un fatturato che si attesta entro il milione di euro, 4 dipendenti, una sede logistica ampliata, cash flow sempre positivo, redditività in crescita e un’ottimizzazione di struttura e processi che risponde perfettamente ai dati di crescita (anche) del 2021.

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