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Innovazione, meglio
scegliere su cosa puntare

Per conquistare il mercato di domani è necessario definire con chiarezza quale sarà fin da ora. Grazie, anche, al 21° rapporto annuale di Accenture, che esplora le tendenze tecnologiche chiave che plasmeranno le aziende e i settori industriali nei prossimi tre anni

24 Marzo 2021

Redazione Web
Innovazione, meglioscegliere su cosa puntare

Fabio Benasso, presidente e a.d. di Accenture Italia

Nell’affrontare e sopravvivere alla pandemia la tecnologia è stata uno dei pochi fari a cui tutte le aziende hanno guardato per non perdersi nelle tempeste della crisi più grave dal dopoguerra e traguardare la costa. Le aziende leader stanno condensando un decennio di trasformazione digitale nello spazio di uno o due anni e quelle in grado di guidare questo cambiamento stanno aumentando già oggi i propri ricavi 5 volte più velocemente rispetto alle ritardatarie, reinventandosi e utilizzando le innovazioni tecnologiche per adattarsi al mercato.  È quanto emerge dal 21° rapporto annuale di Accenture, intitolato Leaders wanted: Masters of Change at the Moment of Truth, che esplora le tendenze tecnologiche chiave che plasmeranno le aziende e i settori industriali nei prossimi tre anni. Nella ricerca Accenture ha intervistato più di 6.200 leader tra responsabili di business e tecnologici e il 92% di loro dichiara che la propria azienda sta innovando con urgenza, con l’intenzione di agire entro questo anno. Il 91% dei dirigenti concorda che per conquistare il mercato di domani è necessario definirlo con chiarezza quale sarà fin da ora.

«In risposta alla pandemia, le aziende grandi e piccole hanno inaugurato una nuova era di rapida trasformazione», osserva Fabio Benasso, presidente e ceo di Accenture Italia. «L’Italia è un paese maturo e, in quanto tale, ha bisogno di investire in competenze che garantiscano una crescita sostenibile e strategica. In questo contesto la tecnologia gioca un ruolo determinante e va applicata non solo in maniera combinata, ma con visione e con intelligenza, così da occupare spazi nuovi in cui potersi differenziare e produrre maggior valore”.

Le aziende che vogliono ottenere successo devono rispondere a tre imperativi chiave. Innanzitutto, comprendere che il cambiamento è uno stato permanente e che la leadership in senso ampio richiede una leadership tecnologica. In secondo luogo, i leader non dovranno aspettare la nuova normalità, ma dovranno agire costruendo nuove realtà attraverso approcci e modelli radicalmente diversi. Infine, i leader assumeranno una responsabilità più ampia come cittadini globali, progettando e applicando deliberatamente la tecnologia per creare impatti positivi ben oltre l'impresa. «La difesa dello status quo non paga» osserva ancora Benasso. «Pur mantenendo la propria identità e salvaguardando l’eccellenza che le contraddistingue, le organizzazioni italiane devono reinterpretarsi, aprendosi agli ecosistemi e velocizzando i processi di innovazione. Solo così potranno dare concretezza a nuove opportunità».

Secondo il Rapporto sono cinque le tendenze chiave con le quali le aziende dovranno confrontarsi nei prossimi 3 anni. Innanzitutto, per vincere la competizione sull’architettura dei propri sistemi IT, le aziende devono rendere omogenee e integrate le strategie aziendali e tecnologiche. A tal proposito, l'83% dei leader concorda sul fatto che le strategie aziendali e tecnologiche della propria impresa stiano diventando inseparabili e indistinguibili. Inoltre, Mettere insieme dati e intelligenza per rappresentare il mondo fisico in uno spazio digitale creerà nuove opportunità per lavorare, collaborare e innovare. Per questo, il 65% degli intervistati prevede nei prossimi tre anni un aumento degli investimenti della propria organizzazione in gemelli digitali intelligenti. «Il rapporto conflittuale che si era creato tra uomo e tecnologia è stato completamente ridefinito dalla pandemia in un’ottica di necessità», sostiene Valerio Romano, Cloud First Lead di Accenture. «Il 2020 ha messo in luce il messaggio centrale della Technology Vision di quest’anno, ovvero che ogni business è un business tecnologico e che in questa era di profonda trasformazione la tecnologia sta riplasmando interi settori come anche l’esperienza umana. Abbiamo oggi un'opportunità irripetibile per trasformare questo momento cruciale in una prova di fiducia e in nuove possibilità, sfruttando la costante evoluzione tecnologica ed imprimendo una forte accelerazione del ritmo di adozione».

Ogni singolo individuo della popolazione aziendale, all’interno di questo nuovo scenario, può essere un innovatore, ottimizzando il proprio lavoro, risolvendo i problemi e mantenendo l'azienda al passo con le nuove e mutevoli esigenze. L'88% dei dirigenti, rileva il Rapporto, ritiene che la democratizzazione della tecnologia stia diventando fondamentale per la capacità di stimolare l'innovazione in tutta la propria organizzazione. Come noto, la possibilità di replicare il proprio ambiente di lavoro ovunque è stata una vera e propria rivoluzione. A tal proposito, durante l’emergenza sanitaria, il 47% delle organizzazioni ha investito in strumenti di collaborazione digitale e il 48% in strumenti e tecnologie cloud-enabled per sostenere la loro forza lavoro da remoto.

Infine, fondamentale il ruolo dei multiparty system, ovvero ecosistemi di organizzazioni interoperabili, possono aiutare le aziende a ottenere maggiore resilienza e adattabilità, creare nuovi modi per accedere al mercato e stabilire nuovi standard ecosistemici per i loro settori. Il 90% dei dirigenti intervistati afferma che i multiparty system consentiranno di dare vita a ecosistemi di collaborazione più resilienti e adattabili per creare nuovo valore con i partner della propria organizzazione.

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