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Manager hi-tech
si diventa in accademia

Nasce la CIM4.0 Academy: il Politecnico, l'Università di Torino e 23 imprese consorziate si mettono insieme per rinnovare la formazione manageriale

17 Marzo 2021

Giulia Marocchia
Manager hi-techsi diventa in accademia

L'autrice, Giulia Marcocchia, Co-Responsabile Scientifico della CIM4.0 Academy

Se finora il focus delle strategie delle imprese è stato l’identificazione ed il mantenimento di un vantaggio competitivo rispetto ad un mercato ed un settore di riferimento, l’accelerazione della trasformazione technology-driven del contesto in cui le aziende operano impone lo spostamento delle priorità. Le dinamiche eco-sistemiche e le nuove relazioni di costruzione collaborativa delle proposte di valore, evidenziano il ruolo chiave della creazione di una business agility sistemica che sia il driver per una traiettoria di successo sostenibile. I fattori da considerare ed armonizzare sono quindi trasversali alle organizzazioni e tra le organizzazioni, e richiedono uno sforzo multilivello. Guardiamo dentro un’organizzazione: leadership, teamwork, struttura e dinamiche organizzative, strategia, ecco i livelli di analisi da considerare per poter efficacemente integrare le tecnologie in un percorso di evoluzione della creazione e captazione del valore.

 Per rendere questo processo di integrazione efficace è necessario che imprenditori e manager siano in grado di identificare, rispetto alle caratteristiche delle proprie aziende, quali tecnologie adottare e quali vantaggi ne derivano.   

Questo processo di identificazione e di attuazione va ben oltre l’applicazione localizzata di metodologie specifiche (agile, lean), non è lineare e non si realizza esclusivamente nei dipartimenti tradizionalmente legati all’individuazione e implementazione delle tecnologie (R&D, Ingegneria, Produzione).

È un processo trasversale alle varie funzioni aziendali, che richiede una formazione multidisciplinare incentrata sulla concretizzazione rapida degli apprendimenti. Uno dei key-nodes spesso trascurati in questo processo trasversale è il ruolo e la cultura professionale del middle management. Ecco perché abbiamo disegnato la CIM4.0 Academy insieme a Politecnico, Università di Torino e con il contributo delle 23 grandi imprese consorziate.

I nostri obiettivi sono volti a respon­sa­bi­li di area tec­ni­ca e mana­ger di divi­sio­ni busi­ness, alle aziende ed al territorio, puntando contemporaneamente a:

 ·      Accompagnare gli individui e le aziende all’integrazione delle tecnologie I4.0 al fine di aumentare la creazione di valore sostenibile (declinato in economico, ambientale e sociale), gra­zie allo svi­lup­po di com­pe­ten­ze aggiun­ti­ve riqua­li­fi­can­ti (upskil­ling) e di abi­li­tà dif­fe­ren­ti che per­met­te­ran­no loro di rico­pri­re un ruo­lo diver­so in azien­da (reskil­ling).

·      Coadiuvare l’evoluzione della cultura individuale ed aziendale verso la resilienza delle trasformazioni spinte dalla tecnologia

·      Coadiuvare l’evoluzione dell’approccio sistemico degli attori del territorio 

Il manager che entra alla CIM4.0 Academy avrà a disposizione il risultato della selezione delle tematiche e delle discipline necessarie al raggiungimento di tali obiettivi, ed avrà accesso ai luoghi ed alle situazioni per testare il risultato dell’attuazione delle competenze in capacità. I contenuti del nostro percorso sono:

·      Corsi con elevata partecipazione di docenza manageriale (50-50 con accademici) 

·      Presentazione tematiche sistemiche con approccio digital platform driven per ricontestualizzare saperi ed azioni. 

·      Esercitazioni-esperimenti per assimilare la trasversalità dei contenuti

·      Lavoro di gruppo su problematica reale con obiettivo prototipazione soluzione. 

·      Supporto personalizzato ad ogni singolo partecipante per colmare gap specifici e coadiuvare la realizzazione della trasformazione conoscenza-competenze-capacità

Il tempo, variabile fondamentale dell’agility, è stato definito per questo percorso di formazione considerando sia le necessità cognitive degli individui in merito alla trasformazione conoscenze-competenze-capacità, e le necessità delle aziende di attuare tali capacità in un orizzonte temporale business-relevant. Rispetto a programmi che in 480 ore forniscono input soprattutto in conoscenze specifiche, è necessario avere proposte formative che più rapidamente entrino in “risonanza” con l’agire quotidiano delle aziende, in particolare delle Piccole e Medie Imprese.

 I risultati in tempi brevi sono realizzabili grazie ai luoghi adeguati per l’apprendimento:

·      In-house: esperienziali - sperimentazione conoscenze in linee pilota del CIM, che sono linee che lavorano con e per le aziende. 

·      Out-side: link diretto con aziende partner per session in azienda quando possibile per regole pandemia

 

La prossima edizione dell’Academy prenderà il via il prossimo 3 maggio e terminerà il 5 novembre 2021.

 Come per la pri­ma, il filo con­dut­to­re del cor­so sarà un pro­get­to vero e pro­prio che i par­te­ci­pan­ti, divi­si in team, dovran­no appro­fon­di­re e fina­liz­za­re. I par­te­ci­pan­ti rice­ve­ran­no a fine per­cor­so un cer­ti­fi­ca­to dal­la Scuo­la Master e dal CIM4.0 che atte­sta le com­pe­ten­ze acqui­si­te.

CIM4.0 Academy fa parte di uno dei pillar, la formazione, che caratterizzano le attività del Competence Industry Manufacturing 4.0 (CIM4.0) con sede a Torino e costituito da Politecnico e Università di Torino unitamente a 23 grandi partner industriali. È il polo di riferimento italiano nel supporto strategico e operativo alle imprese manifatturiere (Grandi, Pmi e start-up innovative) orientate alla digitalizzazione dei processi industriali: dal­la pro­get­ta­zio­ne alla pro­du­zio­ne, dal­l’R&D alla sup­ply chain, dal­la sicu­rez­za alla bloc­k­chain. Le linee Pilota, sull’Additive Manufacturing e sulla Digital Factory e i progetti di ricerca applicata sono gli altri due asset che caratterizzano le attività del Competence Center che ha come obiettivo quello di sostenere la maturazione tecnologica dei processi produttivi e lo sviluppo di prodotti delle imprese italiane, ovvero portarle da un TRL5 sino ad un TRL9, stadio che consente la giusta competitività sui mercati, consolidati e/o emergenti.

 

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