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L'intelligenza artificiale
muove Biesse Group

Intelligence 5.0 è il progetto validato dal Mise che interconnette in un'unica piattaforma i dodici stabilimenti del gruppo nel mondo e i sistemi di automazione industriale dei clienti. Ecco come funziona

Redazione Web
L'intelligenza artificialemuove Biesse Group

L’intelligenza artificiale per interconnettere in un’unica piattaforma digitale i dodici stabilimenti nel mondo e i sistemi di automazione industriale dei propri clienti. Biesse Group, la multinazionale pesarese quotata alla Borsa di Milano e leader nella tecnologia per la lavorazione di varie materie prime come il legno, il vetro o la pietra, volta ancora pagina con un progetto che ha avuto la validazione del MISE e il contributo di Regione Marche. Si chiama Intelligence 5.0 ed è stato presentato a Pesaro presso i quartieri generali dell’azienda dall’amministratore delegato di Biesse Group Roberto Selci e da Mirco Carloni, vicepresidente della Giunta regionale delle Marche. Complessivamente un investimento pianificato in 36 mesi di quasi 7 milioni di euro, di cui 4,9 sostenuti da Biesse Group e la parte restante dall’Università Politecnica delle Marche. Al progetto contribuisce per una quota del 3% la Regione Marche da aggiungersi ai 2,4 milioni che dovrebbe erogare il MISE.

Intelligence 5.0, che fa parte di Open-I, l’ecosistema di Biesse Group che promuove e sviluppa innovazione attraverso partnership e collaborazioni con soggetti qualificati in tutti il mondo (università, centri di ricerca, enti pubblici dedicati, ecc…), nasce da un bando del MISE che, con il Decreto Ministeriale del 05 marzo 2018, ha reso disponibili stanziamenti in alta innovazione finanziati dal Fondo per la crescita sostenibile. Il settore di applicazione è quello della fabbrica intelligente o digital manufacturing, in particolare dell’Intelligence 5.0, soluzione avanzata IoT basata su una rete di sensori collaborativi applicati ai componenti delle macchine a controllo numerico per attività di diagnostica predittiva. Il sistema non solo anticipa possibili guasti o malfunzionamenti dei macchinari, ma – e qui entra in gioco lo step 5.0 – si pone come interfaccia utente intelligente dell’operatore per un utilizzo ottimale dei macchinari.

«Questa collaborazione concretizza una sinergia attiva tra istituzioni e imprese a sostegno dei progetti di ricerca e sviluppo che garantiranno sempre più la competitività e lo sviluppo nei settori di riferimento», ha spiegato all’incontro stampa l’amministratore delegato di Biesse Group Roberto Selci. «Intelligence 5.0 si inserisce nel processo di digital transformation che stiamo promuovendo concretamente già da diversi anni in azienda, con l’obiettivo di creare fabbriche sempre più digitali e offrire ai nostri clienti soluzioni e servizi ancor più evoluti, semplificando e ottimizzando la gestione del lavoro e la produttività degli impianti. Naturalmente, ci fa molto piacere che il progetto abbia avuto una prima ratifica dal Mise e una quota di co-finanziamento da parte di Regione Marche, a riprova del ruolo strategico che Biesse Group riveste anche per il tessuto industriale del territorio”. 

Roberto Selci, a.d. di Biesse Group

Intelligence 5.0 segue di pochi giorni l’avvio di un’altra importante iniziativa di Biesse group: “i4Q - Industrial Data Services for Quality Control in Smart Manufacturing", finanziata in ambito europeo sotto l’egida di Horizon 2020, il programma di finanziamento della Commissione europea con l’obiettivo di sostenere e promuovere la ricerca. i4Q vede il coinvolgimento di 24 soggetti provenienti da 10 nazioni diverse, per un budget totale di oltre 11 milioni di euro e una durata di 36 mesi. Tra i vari partner, il Centro di Ricerca CERTH (coordinatore), IBM, Engineering, Whirlpool, DIN, Università di Valencia e Università di Berlino.

Biesse progetta, realizza e distribuisce macchine, sistemi integrati e software per i produttori di arredamenti, serramenti, componenti per l’edilizia, nautica ed aerospace, investendo il 4% del fatturato annuo in ricerca e sviluppo con oltre 200 brevetti depositati. Attualmente il Gruppo, con 4.000 dipendenti, ha 12 stabilimenti industriali, 39 filiali, 300 tra agenti e rivenditori selezionati ed esporta l’85% della propria produzione. Sono suoi clienti i marchi più prestigiosi del design italiano ed internazionale.

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