Quantcast

Pmi nello scenario post-Covid: Digitalizzazione e Email Marketing le chiavi per la ripartenza

Durante la pandemia sono aumentati gli invii di mail e il tasso di apertura. Ma c'è stato anche qualche problema

Redazione Web
Pmi nello scenario post-Covid: Digitalizzazione e Email Marketing le chiavi per la ripartenza

La nuova normalità post-Covid ha reso il salto verso il digitale una scelta obbligata per le aziende che intendono adattarsi al nuovo scenario: tra customer experience digitali sempre più apprezzate dai consumatori e necessità di canali di comunicazione più diretti e personalizzabili, le strategie di marketing delle aziende devono abbandonare i tradizionali approcci massivi e affidarsi a nuovi strumenti e tecnologie per gettare le basi della ripartenza.

Digital Marketing: come è cambiato durante e dopo il lockdown

La spinta al processo di digitalizzazione e alla ricerca di approcci di comunicazione sempre più digitali sono due effetti che la pandemia ha fatto emergere sin dalle prime fasi di evoluzione del virus. Analizzando, infatti, le conseguenze dell’emergenza sanitaria sul Digital Marketing prima, durante e dopo il lockdown emergono chiaramente alcune tendenze che sono un primo segnale di quanto l’adozione di strategie digitali e canali di comunicazione come le email siano una scelta obbligata per adattarsi al nuovo scenario.

Un primo trend è stato indubbiamente l’aumento dei volumi di invio delle email fino ad arrivare a picchi di invii mai registrati prima. MailUp, azienda leader in Italia nell’offerta di soluzioni di messaging e marketing multicanale, ha condotto uno studio su un campione di suoi clienti che ha rilevato un aumento del 12% di invii tra gennaio e giugno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di pari passo con l’aumento dei volumi, si è assistito a un aumento dei tassi di apertura e clic, segno di una maggiore fiducia e propensione del pubblico verso il canale email. Sono state in particolare le email legate all’emergenza sanitaria a destare maggiore interesse tra gli utenti, con tassi di apertura del 30% in più rispetto alle email tradizionali. Dall’avvento della pandemia si è assistito, infatti, a un evidente cambiamento delle keyword utilizzate, con una prevedibile proliferazione di parole associate all’emergenza sanitaria (tra i circa 11.000 clienti MailUp solo nel mese di marzo il 9% delle comunicazioni riguardava tale tematica) e l’emergere di keyword insolite per le inbox pre-Covid, come delivery (con 21 milioni di invii solo nel mese di aprile) e webinar (la keyword più utilizzata in assoluto nelle campagne 2020).

Dopo il lockdown, queste tendenze si sono assestate alle condizioni del nuovo scenario:

- le email relative alla crisi sono diminuite dopo le prime fasi di pandemia e hanno seguito la stessa evoluzione del virus, così come il tasso di interesse dei destinatari

- i volumi di invio, seppur non raggiungendo più i picchi delle prime settimane di emergenza, hanno registrato tassi comunque più elevati rispetto al periodo pre-Covid

- il traffico web, dall’inizio della pandemia a oggi, ha visto un aumento del 25% e si è mantenuto costante sia in estate che nei mesi invernali.

Nuovi bisogni e nuovi pubblici da comprendere e soddisfare

La conferma di tendenze che si sono affacciate per la prima volta durante il Covid-19 e che si sono stabilizzate nella nuova normalità non è un fenomeno che ha interessato solo il Digital Marketing. Dall’ambito economico a quello politico, dalla sfera sociale a quella lavorativa, la pandemia ha avuto impatti su qualsiasi aspetto della vita quotidiana, aprendo le porte a uno scenario la cui irreversibilità non può più essere considerata solo un’ipotesi, ma un dato di fatto di cui è necessario prendere coscienza.

Due sono le forze motrici di questa nuova normalità:

- l’emergere di nuovi bisogni e comportamenti di acquisto da parte di un pubblico profondamente cambiato

- un processo di evoluzione verso il digitale che si stava timidamente affacciando già prima della pandemia e che quest’ultima ha investito di necessità e urgenza.

Sono circa il 78% i consumatori che, a livello globale, hanno provato nuove abitudini di acquisto durante il 2020. Nel contesto italiano si registra una percentuale altrettanto significativa: circa il 69% delle persone ha dichiarato di aver utilizzato nuove modalità di acquisto e un significativo 72-83% intende portare avanti tali cambiamenti nella nuova normalità. Questi dati sono un chiaro segno di come l’emergenza sanitaria non abbia solo portato alla nascita di nuovi segmenti di pubblico da dover intercettare, ma anche all’emergere di nuove preferenze ed esigenze da parte di un pubblico radicalmente cambiato.

Digitalizzazione e Email Marketing: i due strumenti necessari per la ripartenza

I cambiamenti introdotti dalla pandemia nelle strategie di Digital Marketing e la necessità di dover intercettare un pubblico sempre più digital oriented hanno forzato le aziende a iniziare a operare online. Strumenti e tecnologie che prima erano considerati dei plus, come le piattaforme e-commerce, i servizi a domicilio e on demand, l’assistenza dei chatbot, i servizi pick-up in store e i pagamenti contactless, nello scenario post-Covid stanno diventando degli elementi indispensabili per soddisfare le aspettative dei consumatori.

Se le aziende vogliono ripartire e adattarsi alla nuova normalità, due sono gli obiettivi su cui concentrare i propri sforzi:

● analizzare e intercettare le nuove abitudini attraverso nuove strategie di comunicazione e conversazione, sfruttando canali più diretti, immediati e personalizzabili come le email

● soddisfare le nuove esigenze e aspettative, basando le proprie strategie di marketing su customer experience e strumenti sempre più digitali

E-commerce e Email Marketing: gli alleati delle PMI per il salto verso il digitale

Il canale email come garanzia di conversazione diretta, digitale e personale

La pandemia ha trasformato in urgente e necessario l’utilizzo di un canale, quello dell’Email Marketing, il cui potenziale è stato fino ad ora ben poco esplorato.

Se sin dalle prime fasi dell’emergenza i volumi di invio di questo canale hanno raggiunto picchi mai visti prima, in questa stessa occasione sono emerse tutte le lacune e i rischi di un utilizzo improprio dell’Email Marketing, con un aumento dei rischi di truffe informatiche come il phishing. Le aziende che sono dovute ricorrere all’online per necessità si sono approcciate a un canale poco familiare senza dotarsi di sistemi di autenticazione, inviando le loro comunicazioni a database non testati e mal costruiti e trascurando le normali pratiche di segmentazione e deliverability.

Volendo rispondere all’esigenza di un approccio più diretto, personalizzabile e digitale come quello consentito dal canale email, il ricorso a piattaforme di invio professionali può rappresentare un aiuto concreto per tutte le piccole e medie imprese che si approcciano per la prima volta all’universo digitale. Non a caso, uno dei primi effetti riscontrati da MailUp dall’inizio del lockdown è stato un aumento di richieste di attivazione della piattaforma, che ha portato l’azienda a ridefinire i suoi obiettivi per il 2021 e a includere nelle sue scelte strategiche il sostegno delle piccole e medie imprese che si stanno trovando a doversi adattare al nuovo scenario e a compiere il salto verso il digitale.

La corsa all’e-commerce

La pandemia ha dato avvio a quella che si potrebbe definire come una vera e propria corsa all’e-commerce. Avere una piattaforma di acquisto online, infatti, si è rivelato fondamentale non solo per colmare le distanze e limitare gli effetti delle restrizioni alla mobilità, ma anche per adattarsi alle nuove preferenze di acquisto dei consumatori, che hanno dimostrato di apprezzare tutti i vantaggi dello shopping online (comodità, sicurezza e tempestività tra i principali).

Le imprese che si sono trovate a dover implementare questo tipo di piattaforma, hanno fatto riferimento nella maggior parte dei casi a strumenti come Shopify (che, non a caso, ha raddoppiato i suoi profitti nel 2020) o al plug-in e-commerce per Wordpress WooCommerce (che ha raggiunto il 27% di share del mercato). Tra gli stessi clienti di MailUp dell’ultimo quarter del 2020, il 34% utilizza una piattaforma Wordpress e il 37% di questi anche il plugin WooCommerce, grazie anche alla possibilità di integrazione con la piattaforma MailUp.

Disporre di una piattaforma e-commerce, però, è solo un punto di partenza per sopravvivere al nuovo scenario, se si pensa che, proprio grazie all’emergenza sanitaria, ormai tutte le aziende del Retail stanno sfruttando questo strumento. Il segreto per fare davvero la differenza, è saper creare strategie di vendita e di marketing multicanale che operino sinergicamente, servendosi dell’aiuto di Email, SMS e soluzioni di Marketing Automation per potenziare il proprio e-commerce. Per facilitare l’adozione di strategie di vendita efficaci adatte al nuovo scenario, MailUp ha messo a punto l’ebook Vendere online con Email e SMS, un approfondimento a 360 gradi sul tema e-commerce.

Per concludere

La presenza di canali che possono facilitare le imprese nella messa a punto di strategie di comunicazione dirette e personalizzabili e di strumenti come gli e-commerce per costruire customer experience digitali all’altezza delle nuove aspettative possono trasformare il salto verso il digitale da scelta difficile e obbligata a processo spontaneo e sempre più naturale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400