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Verba volant
video manent

In tempi di Covid la (video)relazione è tutto. E allora perché non adottarla anche per i contratti? La soluzione esiste, è sicura, efficace e compliant con qualunque normativa. Anche la più ferrea: quella bancaria. Si chiama Visabit. Ecco come funziona

24 Ottobre 2020

Marina Marinetti
Verba volantvideo manent

Se pensate che il patrimonio più prezioso di un'azienda siano gli impianti, i brevetti, i marchi, siete un po' fuori strada: il vero patrimonio di un'azienda è la relazione con i suoi clienti. Sono loro a sostenerne il business, la crescita, i progetti per il futuro. Senza di loro, l'azienda, semplicemente, è un bluff. E chi si illude che, una volta acquisito un cliente, il grosso del lavoro sia fatto, non coglie la realtà: l'uomo è un animale sociale e le relazioni sono tutto. Oggi più che mai: distanziamento sociale, isolamento fiduciario, lockdown psicologici e quarantene varie fanno sentire la mancanza, prima di tutto, proprio delle relazioni. Per fortuna ci sono le piattaforme video... che aiutano, ma non risolvono. Perché è vero che il decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 (il cosiddetto Decreto Liquidità) ha introdotto una procedura semplificata per la sottoscrizione dei contratti, «ma si tratta di un provvedimento che introduce ulteriori complessità e che si limita a nascondere i problemi legati all’operatività a distanza per un periodo limitato di tempo». Massimo Merlino, a dispetto dei suoi 80 anni compiuti, è uno startupper di professione: dopo aver introdotto l'operation research nell'industria petrolifera, in Erg e MobilOil, cinquant'anni fa, ha lanciato la logistica in Italia fondando Praxis Management, poi il change management prima in Italia e poi in Europa con Andersen Consulting fino a diventare, appunto startupper nel fintech. Oggi è presidente di Visabit, una startup Innovativa che offre servizi compliant-by-design per soddisfare a distanza – attraverso qualsiasi dispositivo mobile – ogni esigenza finanziaria, garantendo soluzioni per il riconoscimento a distanza, l’operatività, la firma di documenti e l’archiviazione sostitutiva. Ma dal fintech all'industria tradizionale, di qualsiasi genere, il passo non solo è breve, ma anche risolutivo: «L’implementazione di tecnologie digitali per l’operatività a distanza non è solo una cura temporanea, ma una scelta in grado di avere un impatto duraturo sia sul posizionamento strategico che sull’operatività», sottolinea Merlino.

Il presidente di Visabit, Massimo Merlino

Così, la video-identificazione e la video-firma che Visabit ha sviluppato per il fintech, ma che possono essere implementate in modo semplice in qualsiasi processo e sistema esistente, con soluzioni scalabili in base alla dimensione del business e al numero di sessioni, utilizzabili su qualsiasi dispositivo sia dal lato del cliente finale che degli operatori incaricati, diventano un’opportunità per tutte le aziende, anche Pmi, che vogliono digitalizzare in sicurezza i contatti con i propri clienti e la vendita dei propri prodotti o servizi. «Video-identificare e operare a distanza vuol dire costruire una nuova relazione che annulla la distanza fisica con i propri clienti e questo è particolarmente importante per tutte le realtà che fanno del contatto col cliente, della relazione e della vendita la loro ragione di essere», continua Massimo Merlino. «L’implementazione di sistemi video-digitali permette di fornire una risposta migliore anche in situazioni normali: operare a distanza vuol dire ridurre tempi di gestione, incrementare la flessibilità, ma anche aggiungere un nuovo canale di vendita e offrire un servizio migliore. Più che una cura il digitale fornisce anticorpi contro ogni crisi e funge da integratore di risorse per futuro».

Dall'auto al food, dall'immobiliare al fashion: innovare un canale di vendita in qualsiasi settore merceologico in cui ci sia la relazione col cliente significa assecondare la rivoluzione culturale già in atto nelle aziende, che ormai si rendono conto che la relazione visiva è un valore aggiunto (e non una rottura di scatole). Così, Visabit ha sviluppato la Video-Identificazione, un servizio digitale che permette di video-identificare a distanza i propri clienti in modo naturale, univoco e conforme alle disposizioni vigenti. Per la Video-Identificazione, Visabit ha sviluppato un’app per iOS e Android che consente al cliente finale di collegarsi ad una videochiamata criptata, durante la quale un operatore effettua il riconoscimento e acquisisce tutte le informazioni necessarie per le specifiche esigenze della società che si avvale del servizio. La videointervista viene registrata, rivista dall’operatore, firmata digitalmente - in modo da certificarne il contenuto e da renderlo immodificabile - e archiviata digitalmente presso un ente terzo certificato, che ne garantisce la conservazione, l’immodificabilità e l’inalterabilità per 10 anni. E per la sottoscrizione dei contratti, c'è la Video-Firma è invece una soluzione digitale integrata che unisce la video-identificazione con la Firma Elettronica Avanzata (F.E.A.) e permette al cliente di firmare i documenti necessari a qualsiasi istruttoria, comodamente dal proprio smartphone, ovunque si trovi. Il processo e l’archiviazione digitale dei documenti sono compliant alle più stringenti normative vigenti. Tutta la documentazione è consultabile dal cliente 24 ore su 24 su una piattaforma sicura. Oltre all’identificazione del proprio interlocutore, la Video-Firma permette di eseguire online e in completa compliance tutte le attività necessarie alla stipula di un contratto o alla gestione di istruzioni d’ordine, senza che la società che si avvale del servizio debba entrare in contatto fisico con il cliente finale.

«Visabit è nata come strumento regtech, per adeguare la vendita di prodotti finanziaria con le norme europee», spiega Merlino: «allora non c'era ancora la norma di Bankitalia sul riconoscimento a distanza, uscita poi nel luglio dello scorso anno. Noi siamo esattamente quella norma, che prevede l'operatore umano come lo prevediamo noi, mentre ancora oggi qualunque provider informatico offre una firma che in realtà non ha alcun valore. Oggi le banche accettano anche i selfie, ma questa è una cosa che un giorno si pagherà cara: la maggior parte contratti finanziari sono irregolari perché non fanno più la cosiddetta "adeguata verifica". Noi invece per riconoscere e identificare il soggetto operiamo un'osservazione prolungata, che registra persino i tic nervosi». I clienti non chiedono di meglio, anche per valorizzare la propria esperienza di acquisto: «È proprio così che si coltiva la relazione», sottolinea il presidente di Visabit. Così, la videorelazione va a integrare i canali di vendita offrendo nuove opportunità.

Ma non ci sono solo i clienti, nella vita di un'azienda: l'azienda stessa può formalizzare a distanza contratti di mutuo, leasing, noleggio con i propri fornitori, può gestire le risorse umane (pensiamo per esempio alle imprese che hanno scelto di internazionalizzarsi), la contrattualistica, i contenziosi, eccetera. «Se il nostro prodotto va bene per le banche, allora va bene anche per vendere o comprare i detersivi», conclude Merlino: «anche perché, diciamolo, la più grande paura di ogni imprenditore o manager è sempre quella di incappare in qualche irregolarità. Il nostro processo, invece, è inattaccabile: verba volant, video manent».

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