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La pandemia impatta sulla sostenibilità dei sistemi pensionistici

Il Mercer CFA Institute Global Pension Index mette a confronto 39 sistemi pensionistici su scala internazionale, per una copertura pari a quasi due terzi della popolazione mondiale

Redazione Web
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L'impatto della pandemia, durante il 2020, contribuisce ad aumentare la pressione sui sistemi pensionistici di tutto il mondo, sia nel presente che per il futuro. Al tempo stesso, aspetti demografici, quali le sempre più lunghe aspettative di vita, e sistemici, continuano a influenzare le scelte di ogni Paese rispetto all’assetto del sistema pensionistico. COVID-19 sta esacerbando l'insicurezza pensionistica, racconta in sintesi il il 12 ° indice annuale Mercer, condotto quest’anno con CFA Institute. 

Marco Valerio Morelli, Amministratore Delegato di Mercer Italia, sintetizza in questo modo: «La recessione economica causata dalla crisi sanitaria globale ha portato a minori contributi pensionistici, minori rendimenti degli investimenti e maggiore debito pubblico nella maggior parte dei paesi. Inevitabilmente, ciò avrà un impatto sulle pensioni future. Alcuni saranno chiamati a lavorare più a lungo; altri dovranno accontentarsi di un tenore di vita inferiore in pensione. La ricerca intende come ogni anno portare alla luce best-practice condivisibili, senza dimenticare che ogni Paese ha caratteristiche diverse nell’impostazione di base del sistema. È tuttavia critico che i governi riflettano sui punti di forza e di debolezza dei loro sistemi per garantire un futuro sostenibile alle generazioni più anziane». 

«Anche prima di COVID-19, il problema del bilanciamento tra investimenti implementati e rendimenti attesi per la platea dei beneficiari era cruciale per molti sistemi pensionistici», ha ricordato Luca De Biasi, Wealth Business Leader Mercer Italia.

«Molti governi in tutto il mondo hanno risposto alla pandemia con uno stimolo fiscale sostanziale e le banche centrali hanno adottato politiche monetarie non convenzionali e particolarmente accomodanti. Adesso l’era dei tassi bassi, dei premi al rischio molto compressi pone delle sfide importanti nell’ambito della sostenibilità delle pensioni future, il tutto aggravato dalla crisi economica globale generata dalla pandemia. Elementi che vanno aggiungendosi alle normali sfide della gestione del rischio in un portafoglio pensionistico. Penso per l’Italia ai Fondi pensione ed alle Casse di previdenza» ricorda De Biasi.

«La ricerca Mercer riflette da anni sull'efficacia dei sistemi pensionistici, sui punti di forza e debolezza delle diverse impostazioni e, sebbene non esista un modello pensionistico “universale” il Global Pension Index fornisce informazioni comparative che possono aiutare ogni Paese a valorizzare le specificità del proprio sistema. Come CFA Institute siamo entusiasti di sponsorizzare il Global Pension Index di quest'anno e non vediamo l'ora di potere, attraverso questo sforzo di collaborazione, attivare un dialogo con la società civile e la Pubblica Amministrazione, che ponga sotto i riflettori i punti di attenzione evidenziati per il sistema-Paese» chiosa Giancarlo Sandrin, Presidente di CFA Society Italy.

È importante ricordare che l’indice - che sotto il termine “sistema pensionistico” intende la somma di previdenza pubblica, complementare e del risparmio previdenziale, anche attraverso strumenti assicurativi e di risparmio gestito - prende in considerazione i sistemi previdenziali in senso ampio come un insieme di strumenti che garantiscono la gestione finanziaria dell’uscita dalla vita lavorativa dei singoli.

Il confronto, iniziato 12 anni fa e che tutt’oggi prosegue, aggrega i dati basati su oltre 40 indicatori, relativi a diversi Paesi, suddivisi in tre macro-aree: Adeguatezza, Sostenibilità e Integrità. 

Con adeguatezza si intende il livello delle prestazioni erogate per la media dei lavoratori. All’interno della macro-area sostenibilità si trovano indicatori quali la percentuale di adesione a fondi di previdenza complementare e a fondi pensione, aspetti demografici ed alcune evidenze macroeconomiche come contribuzione e debito pubblico. La macro-area integrità, infine, considera diversi elementi di normativa e governance del rischio pensionistico, così come il livello di fiducia che i cittadini di ogni paese hanno nel loro sistema. Il valore dell'indice per ciascuno dei sistemi pensionistici presi in esame rappresenta la media ponderata di queste tre macro-aree; le ponderazioni utilizzate sono pari al 40% per la macro-area “adeguatezza”, al 35% per la macro-area “sostenibilità” e al 25% per la macro-area “integrità”. 

Il valore dell’indice rappresenta quindi una media ponderata dei punteggi in queste tre diverse macro-aree. La metodologia è rimasta pressoché invariata nelle successive edizioni, così come l’assunto che per garantire la tenuta della previdenza di un Paese, il reddito pensionistico deve essere sostenuto da “pilastri” pubblici e privati. Nella ricerca vengono definiti e valorizzati, in ogni sistema previdenziale, il “pilastro 0”, ovvero la previdenza minima garantita dallo Stato; il “pilastro 1”, ovvero la previdenza pubblica obbligatoria; il “pilastro 2”, ovvero la previdenza complementare collettiva; il “pilastro 3”, ovvero la previdenza complementare individuale e il “pilastro 4” ovvero i risparmi e altre entrate delle famiglie.

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