Ecco i creatori di Immuni, l'app che ci salverà dalla pandemia

La Presidenza del Consiglio dei Ministri è il licenziatario dell'uso del software e Bending Spoons agirà completamente gratuitamente, finanziando autonomamente i propri costi e non ricevendo alcun corrispettivo per il suo impegno

Redazione Web
Ecco i creatori di Immuni, l'app che ci salverà dalla pandemia

Si chiamano Luca, Ferrari, Francesco Patarnello, Luca Querella e Tomasz Greber. Sono nati negli anni '80 e sono amici più o meno da sempre. Sono loro i fondatori di Bending Spoons, società milanese la cui app è stata scelta dal governo Italiano per il supporto al contenimento dell'emergenza Covid-19. «sSno molto orgoglioso della passione, abnegazione e competenza dei nostri ingegneri, scienziati e di tutto il team Immuni. Abbiamo fatto, e faremo, del nostro meglio», dice l'amministratore delegato Luca Ferrari. La Presidenza del Consiglio dei Ministri è il licenziatario dell'uso del prodotto e Bending Spoons agisce completamente gratuitamente, finanziando autonomamente i propri costi e non ricevendo alcun corrispettivo per il suo impegno.

Bending Spoons S.p.A. è un'impresa italiana che sviluppa app utilizzate da milioni di persone in tutto il mondo. Una dozzina di app, oltre 200 milioni di download complessivi, 270.000 nuovi utenti al giorno e 45,5 milioni di fatturato nel 2018 sono frutto del lavoro del nostro team internazionale, composto oggi da oltre 150 persone.

«In un mercato come quello delle app, in crescita esponenziale ma al tempo stesso altamente competitivo», affermano i fondatori, «ci siamo differenziati scommettendo su un portfolio di titoli che interessa ambiti diversi tra loro (wellness e fitness, ritocco di foto, montaggio di video, sicurezza informatica, intrattenimento, per citarne alcuni), ma tutti caratterizzati dall'avere bacini di utenti massivi e globali. Una scelta in controtendenza rispetto ad altri big player che invece si concentrano su un'unica app o un gruppo di app collegate. Questa strategia ci permette di sfruttare economie di scala e di allocare in maniera flessibile i capitali (ad esempio quelli che investiamo in promozione) e le persone (ad esempio gli ingegneri che sviluppano i nostri prodotti)».

«Oltre a una strategia inedita, il nostro vantaggio competitivo più importante sono le persone. È per assemblare una squadra d'eccellenza e per dare ai tanti talenti in fuga dal nostro Paese un motivo per restare che, nel 2014, da Copenaghen (dove abbiamo fondato l'azienda nel 2013), abbiamo scelto di tornare in Italia, a Milano».

Il  team è frutto di una selezione ossessiva, fatta di oltre 40.000 candidature analizzate, migliaia di test valutati e centinaia di colloqui. In Bending Spoons ogni persona ha in media almeno una laurea a pieni voti alle spalle; tra le aziende o gli istituti da cui provengono i membri della nostra squadra ci sono Google, Apple, McKinsey e il CERN. «Da noi lavorano ingegneri, scienziati dei dati, esperti di marketing e designer tra i migliori d'Italia e d'Europa».

Luca Ferrari, classe 1985, ha conseguito due lauree magistrali, entrambe con lode, come borsista T.I.M.E. (“Top Industrial Managers for Europe”, un programma di doppia laurea per i migliori studenti d’ingegneria), la prima in Ingegneria Elettronica all’Università degli Studi di Padova e la seconda in Ingegneria delle Telecomunicazioni alla Technical University di Copenhagen. Successivamente ha iniziato a lavorare per McKinsey & Company. Consulente dell'ufficio di Copenhagen ma spesso in trasferta tra Londra e Stoccolma, Luca ha seguito soprattutto clienti dei settori largo consumo e telecomunicazioni su tematiche di sviluppo e riorganizzazione tecnologica. Da sempre appassionato di imprenditoria, Luca ha lasciato McKinsey per fare impresa a tempo pieno con gli amici di sempre, sviluppando un’esperienza specifica in business strategy e recruiting.

Francesco Patarnello, anche lui nato nell'85, è vincitore di borsa di studio T.I.M.E., ha ottenuto lauree magistrali con lode in Ingegneria Elettrica ed Elettronica a Padova e in Ingegneria delle Telecomunicazioni alla Technical University di Copenhagen. Imprenditore dal 2010, per la sua prima startup ha raccolto finanziamenti per oltre un milione di euro. Francesco, in Bending Spoons, si è prevalentemente occupato di marketing, diventando esperto di data-driven online marketing, ricerca di mercato e ottimizzazione sugli app store.

Matteo Danieli, classe 1984, borsista T.I.M.E., è laureato con lode a livello magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni a Padova, nonché alla Technical University di Copenhagen. Dopo una prima esperienza in Nokia, Matteo ha abbandonato un Ph.D. sui modelli matematici applicati ai sistemi di telecomunicazioni per diventare un imprenditore tech a tempo pieno. La sua principale esperienza, a oggi, è sulle infrastrutture server, sul design di prodotti e in ambito monetizzazione.

Luca Querella è il super hacker di Bending Spoons e il trascinatore per eccellenza quando si tratta di innovazione tecnologica. Dopo aver conseguito una laurea in Informatica all’Università degli Studi di Torino e una in Ingegneria Informatica alla IT University di Copenaghen, Luca ha lavorato in diverse startup in ambito mobile prima di fondare Bending Spoons. È un esperto di architettura del software e di programmazione iOS, esperienza maturata con lo sviluppo di oltre 20 applicazioni per iPhone. Incredibile ma vero, Luca ha assemblato una server farm nel bagno dei genitori all’età di 13 anni.

Tomasz Greber, nato nel 1984, è un designer efficiente e versatile. Con oltre 15 anni di esperienza nel campo, ha lavorato per alcune tra le più prestigiose agenzie di digital design nel mondo, come Amnesia Razorfish, a Sydney e Tribal DDB, ad Amsterdam, supportando marchi del calibro di Philips, KLM, Volkswagen e Gucci, per citarne alcuni, in importanti iniziative di marketing su internet. Dal 2012 si è primariamente focalizzato sullo sviluppo di prodotti, occupandosi di prototipazione e design d’interfaccia mobile, di marketing e di produzione del contenuto.

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