Accelerare sempre. Che sia alla guida della sua azienda o della monoposto Shadow DN5 – appartenuta a Jean-Pierre Jarier, a bordo della quale il prossimo 12 maggio gareggerà al Grand Prix de Monaco Historique a Montecarlo – a Marco Bianchini piace usare poco il freno. «Impresa e sport – ama dire – sono due facce della stessa medaglia: stessi valori, stessa cura dei dettagli, stesso gioco di squadra per obiettivi condivisi e sfidanti».

E così, subentrato con la sorella Simona al padre Ernesto fondatore dell’azienda nei primi anni Sessanta, ha fatto dell’attuale Myo – erede della Karnak – una delle realtà più performanti nel mercato delle forniture per ufficio con cinquantamila clienti tra grandi medie e piccole imprese, studi professionali, comuni e ospedali in tutta Italia. Ampliata la gamma dei prodotti offerti fino a raggiungere le trentamila referenze, il fatturato supera i 120 milioni.

Con sede a Poggio Torriana in provincia di Rimini, Myo dispone di due enormi magazzini completamente automatizzati che consentono di evadere in tempo reale migliaia di ordini raccolti e organizzati ogni giorno da un sofisticato centro di logistica. Dalla cancelleria ai dispositivi di protezione individuale, dall’arredo per uffici al noleggio delle stampanti, dall’oggettistica all’igiene nel campo del turismo, dalla formazione alla fornitura di software, non c’è esigenza che resti insoddisfatta.

Impegnato nel sociale e soprattutto nel sostegno a numerose attività sportive – finanzia per esempio la Rinascita Basket Rimini che gareggia in serie A2 – Bianchini, oggi vicino ai 60 anni, è stato campione di rally in gioventù e di recente si è cimentato con successo anche in regate di vela. Ai nastri di partenza è già allineata la terza generazione con i figli Edoardo e Riccardo che si stanno appassionando alle imprese con barche e motori tanto quanto al mondo degli affari.