Villa d'Este, Cernobbio (Como)

Como “capitale della nautica elettrica”? Più che un auspicio, un obiettivo che sembra farsi sempre più concreto e che punta a diventare riferimento di un mercato – quello dello yachting verde appunto – che nel 2027, in scia con lo sviluppo delle e-car, potrebbe valere oltre 10 miliardi di dollari.

Villa d’Este Style Electric Yachting 2022

La riprova è arrivata nella seconda edizione di “Villa d’Este Style – Electric Yachting”, un happening che ha richiamato nell’esclusiva cornice dell’hotel Villa d’Este a Cernobbio, alcuni tra i più importanti operatori della navigazione elettrica pubblica e privata per discutere, assieme ad esperti, politici, amministratori e figure istituzionali, del futuro della mobilità lacustre in chiave green: una leva che potrebbe aiutare ulteriormente anche il turismo lariano, sempre più in crescita.

L’evento – realizzato in collaborazione con la Fondazione Alessandro Volta, impegnata a promuovere manifestazioni di alto profilo scientifico e culturale e sul territorio lariano e il Cantiere Ernesto Riva, icona della nautica che da oltre 250 anni si occupa di costruzione, manutenzione e restauro di barche in legno, a vela, remi, motore e, negli ultimi anni, di modelli elettrici di altissimo livello – è tornato, dopo il successo della prima edizione nel 2021, con il duplice obiettivo di dare visibilità agli operatori del settore e fare il punto sullo “stato dell’arte” dello yachting elettrico.

Barche elettriche e Lario binomio vincente

«Villa d’Este Style – Electric Yachting è nata da una riflessione sulla necessità di preservare le bellezze naturali del nostro lago, così ricco di fascino e storia, proprio come Villa d’Este. Rendere la navigazione lacustre sempre meno impattante è un obiettivo da perseguire, conciliando tradizione e innovazione nel rispetto dell’incantevole contesto in cui abbiamo la fortuna di essere situati» aveva spiegato alla vigilia Giuseppe Fontana, Presidente del Gruppo Villa d’Este.

E la manifestazione non ha tradito le attese: all’esposizione degli ultimi prodotti tecnologici della nautica elettrica nella suggestiva cornice di Villa d’Este – dove cantieri, aziende fornitrici e tecnologiche hanno avuto l’opportunità di esporre la propria produzione e promuovere i prodotti – hanno fatto seguito prove in acqua e la navigazione di un’accurata selezione di barche  elettriche e quindi la tavola rotonda sul tema “Mobilità elettrica lacustre: stato dell’arte e futuro” che grazie alla partecipazione di relatori d’eccezione ha permesso di valutare la capacità del mercato di affrontare e soddisfare sia le crescenti richieste del pubblico che le nuove esigenze dettate dalla ricerca di un sempre minore impatto ambientale, nel contesto della transizione ecologica e tecnologica in corso.

Infrastrutture di ricarica, il Comune assicura investimenti

Ad aprire le danze, dopo i saluti istituzionali del Cfo del Gruppo Villa d’Este Matteo Cristina, di Marco Galimberti, Presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco, del Presidente della Fondazione Volta Luca Levrini e diBernard D’Alessandri, Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, è stato il sindaco di Como Alessandro Rapinese annunciando che la sua amministrazione (eletta a maggio scorso alla guida della città) intende puntare decisamente su pontili pubblicicolonnine di ricarica per la mobilità elettrica sul Lario. «Dobbiamo fare delle rinnovabili un metodo di produzione serio e continuativo» ha chiosato.

Più che un’opzione, si tratta di una scelta obbligata, visto che, come ha avuto modo di rimarcare l’ingegner Paolo Mazzucchelli, Direttore Tecnico della Navigazione Laghi, facendo il punto sulla transizione energetica nel trasporto pubblico di linea sulle acque interne, «per spingere la mobilità elettrica non basta elettrificare i mezzi di trasporto, ma servono le infrastrutture di ricarica».

Gestione Governativa Navigazione Laghi, ecco il piano

Mazzucchelli ha quindi illustrato la roadmap della transizione energetica: «la Gestione Governativa Navigazione Laghi – ha spiegato – da tempo ha intrapreso un percorso di decarbonizzazione che prevede la progressiva elettrificazione di una parte della flotta (traghetti e motonavi) e l’utilizzo di motori a bassissime emissioni per i mezzi che per le loro caratteristiche non possono essere elettrificati, ad esempio aliscafi e catamarani».

Ad oggi, secondo quanto ha illustrato, sono state realizzate 2 imbarcazioni ibride plug in, 6 sono in fase di cantierizzazione ed è stato sottoposto al Ministero il progetto di 3 motonavi full electric, comprese le infrastrutture ad esse dedicate. È in corso la stesura del progetto per 3 traghetti full electric e la pianificazione delle infrastrutture di ricarica che saranno dislocate nei cantieri e in alcuni punti dei tre laghi. «Il percorso di transizione energetica – ha concluso Mazzucchelli – seguirà i tempi del naturale ricondizionamento della flotta, valorizzando i miglioramenti tecnologici che arriveranno nei prossimi anni come la riduzione del peso e dei costi delle batterie».

Como modello innovativo per l’elettrificazione lacuale

«Per infrastrutturare ci vogliono investimenti corretti e scelte tecnologiche adeguate. Ma le soluzioni a basso impatto per il trasporto su acqua e su gomma restano uno degli obiettivi cui miriamo con maggior interesse»ha garantito Lorenzo Rambaldi, Responsabile Innovation & Sustainability di Enel X Way. Nella carrellata di ospiti previsti dalla tavola rotonda moderata dal nostro caporedattore Francesco Condoluci, sono intervenuti i docenti del Politecnico di Milano, Pierluigi Coppola e Paolo Schito, i dirigenti d’azienda Carlo Botto Poala (Bmw) Nicoletta Molinari e Giovanni Chighine (ACSM AGAM), Michele Bolpagni(Aqua Superpower), Alessandro Soliani (Soliani EMC) e il Presidente di ANCI Lombardia, Mauro Guerra.

Tutti d’accordo nel mettere a disposizione le proprie competenze e i propri servizi nell’obiettivo di potenziare la propulsione green nella mobilità del Lago di Como anche se,  ha sottolineato Guerra «serve una pianificazione coordinata perché la transizione ecologica passa dai comuni ma, anche se pensiamo al Pnrr, ci sono tante lacune da colmare, in termini di competenze e capacità di investimento e bisogna mettere insieme soggetti pubblici e privati». «Como tuttavia – ha puntualizzato il presidente dell’ANCI Lombardia che è anche sindaco di Tremezzina – ha tutti i presupposti per diventare un modello innovativo di innovazione e sostenibilità ambientale anche attraverso l’elettrificazione lacuale».

A trarre le conclusioni del dibattito è toccato a Stefano BesseghiniPresidente di Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, presente anche alla prima edizione di “Villa d’Este Style – Electric Yachting”: «Eravamo qui un anno fa – ha esordito Besseghini – ma è come se da allora fosse passata un’era geologica. La crisi energetica, la guerra in Ucraina, l’aumento delle materie prime, l’inflazione hanno cambiato completamente l’orizzonte che avevamo davanti a settembre 2021. E l’energia non è più un tema verticale ma è diventato trasversale rispetto a tutti i settori. Dobbiamo usare la tecnologia per cambiare quello che non va e questo vale a maggior ragione per l’impatto ambientale dei trasporti. Qui a Como – ha concluso – si stanno gettando le basi per elettrificare la mobilità lacustre, è questo il modo giusto per catturare le nuove esigenze e costruire il futuro».