Il Natale entra nel vivo e, tra oggi e la Vigilia, saranno quasi 20 milioni gli italiani impegnati nella corsa agli ultimi regali da mettere sotto l’albero. A pochi giorni dal 25 dicembre, i consumi natalizi accelerano e confermano una tendenza chiara: i punti vendita fisici tornano protagonisti delle scelte d’acquisto. È quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti Ipsos sui consumi degli italiani durante le festività invernali del 2025.

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Negozi fisici al centro dello shopping natalizio

Dopo anni di forte concorrenza dell’e-commerce, il Natale 2025 segna un deciso ritorno agli acquisti in presenza. Il 62% dei consumatori dichiara che farà regali anche in un negozio fisico, mentre il 22% si rivolgerà ai supermercati e il 17% ai mercati e ai tradizionali mercatini di Natale. I dati mostrano una crescita progressiva dell’interesse per i negozi di prossimità nel corso del mese di dicembre.

Durante il periodo del Black Friday, compreso tra il 26 novembre e il 2 dicembre, solo il 32% degli intervistati aveva acquistato almeno un regalo in un punto vendita fisico. Nella settimana successiva, dal 3 al 9 dicembre, la percentuale è salita al 39%, per poi raggiungere il 47% tra il 10 e il 16 dicembre. Tra il 16 e il 24 dicembre la quota balza al 62%, con oltre 6 milioni di persone in più che sceglieranno di comprare i doni direttamente in negozio.

Spesa media e giro d’affari del Natale 2025

La spesa prevista per i regali di Natale si attesta in media sui 250 euro a persona. Complessivamente, il giro d’affari stimato raggiunge i 9,5 miliardi di euro, confermando il peso strategico delle festività natalizie per il commercio italiano.

L’importo destinato ai regali varia sensibilmente in base all’età e all’area geografica. La spesa più elevata si registra tra le persone con più di 34 anni e tra i residenti delle regioni del Nord Italia, dove il budget medio arriva a circa 300 euro. È invece più contenuta tra i giovani, che spendono intorno ai 200 euro, e tra gli abitanti del Centro Italia, con una cifra leggermente inferiore ai 250 euro. Anche nel Sud e nelle Isole la spesa media si ferma intorno ai 200 euro.

Quanti regali sotto l’albero

In media, ogni italiano prevede di fare otto regali, anche se una quota significativa della popolazione adotta un approccio più prudente. Circa il 20% degli intervistati, infatti, dichiara di voler acquistare tre doni o meno. Dal sondaggio emerge anche una curiosità che ribalta l’immaginario tradizionale: Babbo Natale è donna. Le donne acquistano in media nove regali, contro i sette degli uomini, confermandosi le principali protagoniste dello shopping natalizio.

I regali di Natale più cercati nel 2025

Le preferenze dei consumatori si concentrano soprattutto su alcune categorie merceologiche. In cima alla classifica ci sono i capi d’abbigliamento, scelti dal 44% degli intervistati, seguiti da cosmetica e profumi, indicati dal 41%. Restano molto richiesti anche giochi e giocattoli, che raggiungono il 33% delle preferenze.

Subito dopo si collocano accessori moda e libri, entrambi al 26%, mentre gioielli e bigiotteria si attestano al 25%. I prodotti gastronomici conquistano il 23% dei consumatori, mentre quelli da enoteca, come vini e liquori, vengono scelti dal 19%.

Premiato il commercio di prossimità

I dati Confesercenti Ipsos raccontano un Natale all’insegna della riscoperta dei negozi fisici e del commercio di prossimità. La corsa agli ultimi regali favorisce l’esperienza diretta d’acquisto, la consulenza del negoziante e l’atmosfera delle vie dello shopping e dei mercatini natalizi. Un segnale positivo per il tessuto commerciale locale, che torna protagonista nel periodo più importante dell’anno per i consumi.