Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, torna l’ormai consueta stangata sui prezzi dei trasporti per chi vuole raggiungere la propria famiglia. Tra voli aerei che arrivano a costare fino a 11 volte di più rispetto alla bassa stagione e treni che registrano rialzi vertiginosi, il viaggio di lavoratori e studenti fuori sede si trasforma in un vero e proprio salasso.
Secondo un’indagine di Altroconsumo, il fenomeno colpisce tutte le principali tratte italiane, con rincari medi del 184% per i voli e del 300% sui convogli ferroviari.
Prezzi alle stelle per i voli aerei
Dai dati raccolti a novembre sulle partenze previste per fine dicembre, i voli nazionali mostrano aumenti record, soprattutto nelle tratte dal Nord al Sud Italia. Il caso più eclatante riguarda la rotta Milano-Catania, dove un biglietto che a gennaio costa appena 34 euro, sotto Natale arriva a 389 euro: un rincaro del 1.000%. Situazione simile anche per altre destinazioni del Sud, come Palermo e Cagliari, dove i prezzi oscillano tra i 288 e i 298 euro partendo da Roma.
Il dato preoccupante è che a fronte di una domanda che cresce del 10%, i prezzi lievitano in maniera sproporzionata, registrando aumenti medi del 184%.
Le uniche tratte che mostrano rincari più contenuti sono quelle più frequentate, come il volo Roma-Milano, che resta sotto la soglia dei 360 euro, pur rappresentando comunque un costo significativo rispetto alla bassa stagione.
Treni: rincari fino al 300%
Nemmeno chi sceglie il treno riesce a evitare i rincari natalizi. La tratta Milano-Napoli, ad esempio, passa dai normali 76 euro a un costo medio di 176 euro in prossimità delle festività. Per i siciliani fuori sede, il treno notturno istituito dalla Regione con 500 posti disponibili si è rivelato una soluzione temporanea, ma i biglietti sono andati esauriti nel giro di un’ora.
Autobus: un’alternativa non più economica
Chi spera di risparmiare scegliendo l’autobus deve fare i conti con costi ormai paragonabili ai voli. Un esempio su tutti è la tratta Torino-Brindisi con Flixbus: 160 euro per 20 ore di viaggio. Ancora più significativo è il prezzo per la tratta Torino-Palermo, dove un biglietto costa 272 euro. Una cifra che, come fa notare La Repubblica, si avvicina a quella di un volo diretto Milano-New York in primavera.
La situazione per studenti e lavoratori fuori sede
Il peso di questi rincari ricade soprattutto su studenti e lavoratori fuori sede, che durante le festività si spostano in massa per riunirsi con le proprie famiglie. Un esborso difficile da sostenere, che evidenzia una dinamica di mercato squilibrata, in cui l’aumento della domanda viene sfruttato per gonfiare i prezzi in maniera sproporzionata.
Quello dei trasporti natalizi si conferma dunque un nodo irrisolto, con un impatto significativo sul bilancio delle famiglie italiane e sulla capacità di lavoratori e studenti di affrontare serenamente le festività.
















