Le agevolazioni sui mutui prima casa per under 36 sono state prorogate fino al 31 dicembre 2022. La Banca d’Italia ha registrato una impennata delle richieste: “Nel 2021 l’espansione dei mutui è proseguita a ritmi sostenuti. Il loro tasso di crescita è più che raddoppiato, al 5%”. A spingere la corsa ai mutui da parte dei giovani e delle giovani coppie sono state anche le misure introdotte dal governo Draghi con il Decreto Sostegno Bis nel giugno dell’anno scorso.

La garanzia del Fondo Consap, Concessionaria servizi assicurativi pubblici, la società interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha favorito la corsa al mutuo giovani. Secondo i dati della Consap i finanziamenti concessi con garanzia a valere sul Fondo prima casa a richiedenti di età inferiore ai 36 anni nel 2021 sono stati complessivamente circa 32mila, per un valore di quasi 4 miliardi (2,6 nell’anno precedente).

 

Mutui giovani a rischio

Questo mercato in evidente crescita ora è a rischio perché le banche hanno chiuso i rubinetti, rompendo di fatto l’entusiasmo. Sarà più difficile, se non impossibile, acquistare casa tra i 18 e i 36 anni, senza un contratto a tempo indeterminato o delle garanzie solide.

Complice di questo dietrofront delle banche è l’aumento dei tassi di interesse, accompagnato dalla risalita dell’Eurirs, il parametro utile per la definizione del tasso dei mutui fissi. L’Euris ha toccato quota 2,55%. Di conseguenza le banche trovano meno conveniente erogare i mutui agevolati under 36. I mutui con tasso fisso garantiti dalla Consap ora sono fuori mercato e difficili da contrattare.

Corrono rischi anche i giovani che hanno contratto mutui con tassi variabili, a causa del rialzo degli indici Euribor. Il variabile è più rischioso per i giovani mutuari con basso reddito che potrebbero risultare insolventi difronte all’improvviso aumento delle rate.

 

Come funziona il mutuo giovani

Il mutuo giovani è molto vantaggioso. Su internet sono reperibili alcune offerte ma, al momento, sono solo 3 banche a concederli. Una vera contraddizione se pensiamo che il governo ha prorogato le agevolazioni fino alla fine dell’anno.

Come fare? 

La soluzione è spingere sui mutui con la garanzia dello Stato. Il decreto Aiuti bis che passerà all’esame del Senato il prossimo 6 settembre non prevede ulteriori sostegni per risolvere il problema.

Anche dalla società civile e dal mondo delle associazioni sono arrivate proposte per invertire rotta e chiedere, per esempio, più risorse dal Pnrr. Ma il tema dei mutui giovani sembra scomparso dai programmi elettorali. A poco più di un mese e mezzo dalle elezioni 2022 non se ne parla più ed è un tema serio e urgente.