Devi acquistare casa e sei alla ricerca di informazioni sul mutuo? In questa guida vedremo come scegliere il mutuo casa più conveniente quando i tassi si alzano. Al momento di acquistare la casa con un mutuo la scelta più difficile da compiere è quella fra tasso fisso o tasso variabile.

Partiamo subito col dire che non c’è una soluzione oggettiva e migliore dell’altra. Molto, infatti, dipenderà dalla tua situazione economica o – meglio – da quella dell’intero nucleo familiare. Ma non solo. Anche la durata del mutuo da stipulare gioca un ruolo chiave nella scelta del tasso da applicare.

Il tasso fisso è più “sicuro” di quello variabile, nel senso che avrai sempre la sicurezza di pagare la stessa rata per tutta la durata del mutuo. Il tasso variabile, invece, varia nel corso degli anni in base a una caratteristica specifica, vale a dire l’andamento del mercato finanziario.

Se si teme un aumento dei tassi di interesse, allora sarà meglio andare sul sicuro con una rata fissa da pagare per tutta la durata dell’ammortamento. Se, invece, la tua situazione finanziaria ti consente di rischiare, allora il rischio di applicare al mutuo un tasso variabile potrebbe essere la soluzione maggiormente caldeggiata. Nei momenti migliori, infatti, i tassi possono abbassarsi e potrai pagare meno rispetto a quanto dovuto. Ma ripetiamo che c’è il rischio di pagare di più al termine della durata del contratto.

Cosa conviene fare nell’immediato futuro?

Il 2022, stando all’attuale situazione difficile del mercato finanziario, potrebbe essere un anno particolare. Dunque, i tassi potranno tendere a un rialzamento rispetto agli anni precedenti. Nell’ultimo periodo la situazione è stata molto vantaggiosa. Si passava, infatti, da momenti di stabilità ad altri addirittura nei quali i tassi di interesse erano negativi.

I prezzi di beni e servizi, però, sono aumentati nell’ultimo periodo. La causa sta tutta nella difficile situazione internazionale dovuta alla crisi fra Russia e Ucraina. Il momento di instabilità si ripercuote in ogni ambito e, quindi, l’inflazione tende a salire.

Come ovvio che sia, il tasso di inflazione generale segnerà un’inversione verso il rialzo anche per quanto concerne i tassi di interesse dei mutui casa. I parametri al quale sono intrinsecamente legati i tassi – l’IRS per i mutui a tasso fisso e l’Euribor per quelli a tasso variabile – potranno tendere, quindi, a un aumento. Non si sa bene se esso sarà di poco conto o maggiormente pesante.

In una situazione simile – legata, quindi, a un aumento dei tassi di interesse dei mutui casa – potrebbe essere meglio optare per una soluzione a tasso fisso. La stabilità sarà maggiore, nonostante l’incremento del parametro legato al tasso di mercato, l’IRS per l’appunto.

Se hai meno di 36 anni e desideri acquistare la tua prima casa sono previste delle agevolazioni e dei mutui garantiti dallo Stato, come deciso dalla nuova Legge di Bilancio 2022. Per usufruire di ciò, il reddito non dovrà essere superiore ai 40.000 euro all’anno e il valore dell’immobile dovrà essere inferiore ai 250.000 euro.

E chi ha già un mutuo attivo?

Il tasso è legato alla variazione del tasso di mercato abbinato alla somma dello Spread deciso dalla banca. Se hai già sottoscritto un mutuo a tasso fisso, allora potrai stare tranquillo. Al momento della stipula del contratto ti sarai messo al riparo da eventuali momenti difficili del mercato finanziario, come quello che c’è ora e che ci sarà probabilmente nei prossimi mesi (o anni?).

Se, invece, hai già stipulato un mutuo a tasso variabile, il rischio di pagare di più la tua rata rispetto agli anni scorsi è molto elevato. Come fare per limitare i danni? Sei ancora in tempo per passare a un mutuo casa con tasso fisso attraverso una surroga.

Che cos’è la surroga? Un procedimento che consente il passaggio senza alcun costo del proprio mutuo dalla vecchia banca a una nuova banca. In pratica, cambierai tutto il tuo mutuo. Passerai quindi a un tasso diverso – da quello variabile a quello fisso – e a una banca nuova rispetto alla precedente.

Oltre al passaggio al tasso fisso e a una nuova banca, potrai anche variare la durata del finanziamento. Esso potrà essere accorciato o prolungato in base alle tue preferenze o esigenze particolari. Rimarrà fissa e uguale al contratto precedente sola la somma rimanente che dovrai ancora pagare per saldare il debito, vale a dire il capitale residuo.

Fonte: https://mondo-prestiti.it/mutui-casa/