STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “La questione dell’MFN – Most favored nation – investe la sfera di ognuno di noi, la sfera di chi è malato e di chi poi si ammalerà, perché impatta direttamente sull’innovazione dei farmaci, sulla disponibilità di averli e sulla capacità di averli presto”. Così il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, a margine di una tavola rotonda al Parlamento Europeo di Strasburgo sull’impatto della politica statunitense della “Most Favored Nation” sul settore farmaceutico europeo.

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