Monte dei Paschi

Dopo le indiscrezioni arriva la conferma ufficiale: Monte dei Paschi di Siena rilancia la sua offensiva su Mediobanca. Il consiglio di amministrazione della banca guidata da Luigi Lovaglio ha deliberato di incrementare il corrispettivo dell’offerta introducendo una componente in denaro di 0,90 euro per azione.

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La mossa si accompagna a un aggiustamento delle condizioni dell’operazione. Mps ha infatti comunicato di rinunciare alla soglia del 66,7% di adesioni, che inizialmente costituiva condizione di efficacia dell’offerta. Rimane però ferma la soglia minima del 35%, definita irrinunciabile dall’istituto senese.

Secondo la nota diffusa nella notte, il board è “fermamente convinto che l’incremento del corrispettivo rappresenti un’ulteriore e concreta testimonianza del valore industriale dell’operazione e dell’attenzione dell’offerente nei confronti del mercato, con l’obiettivo di massimizzare le adesioni all’offerta ed accelerare la creazione di valore”.

Mps ha inoltre ribadito i propri obiettivi di solidità patrimoniale e remunerazione degli azionisti. Anche includendo la nuova componente cash, l’istituto prevede di mantenere un Common Equity Tier 1 ratio pro-forma di circa il 16% a operazione conclusa, accompagnato da una politica di dividendi con pay-out ratio fino al 100% dell’utile. Le stime interne indicano sinergie a regime per circa 0,7 miliardi di euro annui prima delle imposte e un’accelerazione nell’utilizzo delle Dta.

Con questa doppia mossa – rilancio economico e abbassamento delle soglie – Mps punta a rafforzare le chance di successo dell’offerta e a consolidare un ruolo centrale nei futuri equilibri della finanza italiana.