Il risiko bancario italiano entra in una fase ancora più serrata. Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena avrebbe dato il via libera alla strategia messa a punto dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio, fondata su una doppia offerta di scambio su Banco Bpm e Banca Generali. Una mossa che, secondo quanto riportato da Bloomberg, punta a ridisegnare gli equilibri del settore e a costruire un gruppo da circa 70 miliardi di euro di capitalizzazione complessiva.
Il via libera del board al piano Lovaglio
Secondo le indiscrezioni riportate da Bloomberg, il cda di Mps avrebbe sostenuto la proposta di Lovaglio, che prevede operazioni interamente in azioni sui due istituti. Il progetto rappresenterebbe una contromossa strategica rispetto all’offerta di Intesa Sanpaolo e aprirebbe un nuovo fronte nel consolidamento bancario italiano, con Siena intenzionata ad assumere un ruolo centrale nella partita.
Le astensioni delle minoranze
La decisione non sarebbe però arrivata con un consenso unanime. Sempre secondo i rumour citati dalle fonti di stampa, quattro dei cinque consiglieri espressione delle minoranze si sarebbero astenuti: Nicola Maione, Paolo Boccardelli, Paola De Martini e Antonella Centra (secondo fonti finanziarie riferite da AdnKronos, i quattro astenuti “non avrebbero ricevuto informazioni sufficientemente dettagliate su elementi essenziali del progetto”. Il piano avrebbe invece ottenuto il sostegno di Corrado Passera, rafforzando comunque la linea proposta dall’amministratore delegato.
Banca Generali convoca il cda
Intanto l’attenzione si sposta su Banca Generali. Fonti vicine al dossier riferiscono che l’istituto avrebbe convocato per domani una riunione del consiglio di amministrazione, passaggio che assume particolare rilievo alla luce delle indiscrezioni sull’iniziativa di Mps. La convocazione, allo stato, non risulta annunciata ufficialmente dalla banca e dovrà quindi essere verificata alla luce delle comunicazioni che potranno arrivare nelle prossime ore.
Una partita destinata ad accelerare
La doppia iniziativa attribuita a Mps aggiunge così un nuovo elemento a una fase di forte movimento per il settore bancario. L’eventuale avanzamento delle operazioni su Banco Bpm e Banca Generali potrebbe modificare significativamente gli equilibri tra i principali gruppi italiani, mentre il consiglio convocato per domani dal Leone potrebbe offrire i primi segnali sulla posizione dell’istituto di fronte al nuovo scenario.
















