Banca Monte dei Paschi

I benefici dei 4mila esodi di vedranno nel 2023 secondo il cda di Mps, che questa mattina ha presentato i risultati del 2022. L’utile netto del quarto trimestre è pari a 156 milioni di euro “a conferma della raggiunta capacità della banca di generare redditività sostenibile” scrive il cda. “L’utile -continua la nota – beneficia della crescita del 60% del risultato operativo lordo e della riduzione dei costi delle risorse umane per l’uscita di oltre 4mila persone all’inizio di dicembre, che a regime consentiranno risparmi per oltre 300 milioni di euro”. Per il momento però il più antico istituto di credito italiano deve fare i conti con le perdite generate proprio dagli esodi. Esclusi i costi di ristrutturazione una tantum per gli esodi l’utile netto dell’anno è pari a 720 milioni di euro (supportato da un risultato operativo lordo di 989 milioni di euro), ma i costi per gli esodi ammontano a 925milioni di euro, generando una perdita di 205 milioni.

LEGGI ANCHE: Mps: via libera alla ricapitalizzazione dalla Commissione Europea

I ricavi però sono in crescita per Mps

Mps chiude in positivo per il 2022 con ricavi complessivi per 3088 milioni di euro che rappresentano una crescita del 3,6%, rispetto all’anno precedente. ” Tale dinamica – spiega il cda – è da ricondurre soprattutto al margine di interesse, che beneficia del rialzo dei tassi e dell’attività commerciale. Il positivo andamento del margine di interesse ha più che compensato la flessione delle commissioni nette e la dinamica degli altri ricavi, condizionata da effetti una tantum”.

LEGGI ANCHE: Mps: Grieco lascia e non raddoppia

Il quarto trimestre fa da traino

Proprio la parte finale dell’anno appena concluso è quella che ha permesso la crescita del Monte dei Paschi di Siena, perché nell’ultimo trimestre dell’anno si è registrato un aumento del 15,6%. In particolare  si assiste a un incremento del margine di intermediazione primario (+14,3%), grazie alla crescita del margine di interesse (+31,4%), che ha più che assorbito il calo delle commissioni nette (-5,6%). In crescita rispetto al trimestre precedente anche gli altri ricavi della gestione finanziaria, per effetto del maggior contributo del risultato della negoziazione. Il margine di interesse al 31 dicembre 2022 è risultato pari a 1.539 milioni di euro, in aumento del 26% rispetto al 2021. Il contributo principale alla crescita è arrivata dal comparto commerciale (+31,4%).

Un anno difficile per il settore assicurativo

I dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni ammontano a 85 milioni di euro e risultano in calo rispetto al 31 dicembre 2021 (-28 milioni di euro), a seguito dei minori proventi generati dalle partecipazioni assicurative nelle società collegate AXA2, che ha condizionato principalmente il secondo trimestre dell’anno.

RIdotte