E’ Tetsuya Yamagami il 41enne ex militare della Marina giapponese, arrestato dalle forze di sicurezza pochi istanti dopo gli spari all’ex Primo Ministro, secondo la tv di Stato NHK che ha riportato come segue: «Il 41enne Tetsuya Yamagami, è stato bloccato dalle forze dell’ordine subito dopo aver esploso i primi due colpi».
Ex militare nazionalista
Yamagami è un ex militare delle Forze di Autodifesa che ha servito per 3 anni almeno la Marina Militare del Sol Levante. Avrebbe sparato a Shinzo Abe perché «insoddisfatto per l’operato dell’ex capo politico». L’arma utilizzata sembra essere stata un tipo particolare di arma da fuoco prodotta artigianalmente dal killer
L’ ex militare, membro della marina delle forze di auto difesa giapponesi Tetsuya Yamagami, ha 42 anni ed è residente a Nara. Secondo testimoni oculari, si sarebbe avvicinato a Shinso Abe da dietro mentre l’ex Premier stava pronunciando il suo discorso, in sostegno della candidatura di Kei Sato. I
La cosiddetta “tradizione dell’attentato politico” giapponese
Una volta che ci sarà piena conferma che Tetsuya Yamagami è davvero il killer, restano da comprendere le motivazioni dell’attentato. Secondo Paolo Salom del “Corriere della Sera”, infatti quello avvenuto oggi a Nara in Giappone ha radici «profondamente antiche»: gli omicidi politici infatti si sono susseguiti nella storia giapponese, tanto da essere considerato ancora ad inizio Novecento una forma «estrema ma accettabile» – noi diremmo inquietante – di protesta politica.
Quali interessi economici?
E’ praticamente impossibile riassumere in poche righe la figura controversa, ma da molti definita gigantesca di Shinso Abe, e il tipo di interessi che possono aver condotto al suo assassinio. Definito ipernazionalista, era in realtà un uomo che sapeva tener testa ai leader mondiali ed era già stato più volte al centro di attacchi politici, scandalistici anche da parte della mafia giapponese.













