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Il delivery corre sulle ruote dell'innovazione

La velocità e la precisione sono nel Dna di iCarry, la startup italiana che sta conquistando anche la grande distribuzione grazie a un sistema di algoritmi in grado di migliorare nettamente le performance di consegna

19 Ottobre 2021

Vincenzo Petraglia
Il delivery corre sulle ruote dell'innovazione

Il giovanissimo team di Icarry, la startup innovativa nata a roma nel 2015 che sta rivoluzionando il mercato del delivery

Intelligenza artificiale e rapidità al servizio del comparto food e non solo. Con un occhio alla comunità e all'ambiente. Si potrebbe riassumere così iCarry, la startup altamente innovativa e tutta italiana che sta rivoluzionando il mondo del delivery. Un settore quello delle consegne a domicilio che nell'ultimo anno e mezzo ha fatto registrare una crescita esponenziale anche a causa del forte cambiamento dei nostri stili di vita dettati dalla pandemia. C'è da dire che il processo era già in atto e i periodi di lockdown o semi lockdown lo hanno soltanto accelerato.

Icarry ha creato la prima piattaforma logistica last-mile e instant delivery a disposizione di catene retail ed e-commerce

La startup romana fondata nel 2015 da Daniel Giovannetti e Gabriele Ferrieri a questo ha aggiunto un altro tassello importante: la creazione della prima piattaforma logistica last-mile & instant delivery che abilita la consegna on demand a catene retail ed e-commerce e che sta ottenendo un ottimo riscontro anche nella grande distribuzione. Un primato che l'ha portata veloce verso il successo, già attiva infatti su più di 60 città italiane, tra le quali Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo e Perugia. Veloce proprio come il Dna di iCarry e delle sue consegne (che hanno vari livelli di rapidità, con consegne anche in 30 minuti dal momento della richiesta) che possono contare su una tecnologia d'eccellenza.

iCarry consente, infatti, di gestire gli ordini online di differenti categorie di clienti e tipologie di consegne, in maniera integrata, anche grazie all'utilizzo di algoritmi in grado di smistare gli ordini tramite sistemi di intelligent dispatching in tempo reale, ottimizzando così i percorsi e aumentando l’efficienza nella scelta e assegnazione dei mezzi. Il tutto grazie a un sistema di intelligenza artificiale e di machine learning che, tramite l'autoapprendimento, perfezionano costantemente le performance garantendo una logistica ultra-rapida on demand.

Da sinistra, daniel giovannetti e gabriele ferrieri, founder di Icarry

Ottimizzazione delle rotte, tracking live, pagamento tramite Pos e notifiche push alla consegna, portali dedicati per i retailer e bot Telegram personalizzabili sono alcuni degli elementi che l'hanno portata, nonostante sia sul mercato da pochi anni, a conseguire successi importanti e a ricevere svariati premi e riconoscimenti legati all'innovazione e alle sue performance gestionali. Accelerata dapprima da Impact Hub Milano e successivamente da Marzotto Venture, sta attraendo sostegni da monteplici partner sia finanziari che industriali.

A questo, proprio di recente, la startup romana ha aggiunto l'aggiudicazione di un importante bando per lo sviluppo della sua struttura tecnologica del valore di un milione di euro. «Questo ci consentirà – spiega a Economy Daniel Giovannetti – di compiere un ulteriore importantissimo step tecnologico, convertendo l’esperienza maturata negli anni in tecnologia da inserire alla base della nostra odierna operatività: la predittività e la massimizzazione delle ottimizzazioni logistiche potenziali».

Fra le peculiarità di icarry, una forte attenzione alla sostenibilità e alla qualità del servizio offerto

Che in soldoni si tradurrà in un ulteriore perfezionamento dei servizi offerti. «Il nostro obiettivo – spiega ancora Giovannetti – è quello di dare ai clienti nuove potenzialità commerciali da integrare nei loro sistemi di vendita omnicanale al fine di velocizzare e intensificare la loro competitività sul mercato». Una bella (e inevitabile) sfida, anche in ottica evoluzione mondo e-commerce. «La velocità del cambiamento e-commerce – sottolinea, infatti, Giovannetti – richiede altrettanta velocità nell'effettuare quei cambiamenti strutturali e duraturi necessari ad affrontare in modo adeguato le nuove esigenze delle persone, con un grado di complessità di gestione notevolmente superiore rispetto al passato. Nei nostri sistemi gli algoritmi proprietari, l’intelligenza artificiale e la machine learning adattiva e predittiva, potranno dialogare integralmente, fornendo informazioni, input e indicazioni a tutta la filiera logistica e fino al cliente finale».

Strettamente correlato all'alta tecnologia e alla propensione all'innovazione è la ricerca costante da parte di iCarry – nata in principio nelle intenzioni di Giovannetti e Ferrieri come c2c, ma trasformatasi gradualmente prima in b2c e poi anche in b2b, settore, quest'ultimo, che rappresenta ormai il suo core business con eccellenti risultati soprattutto nella grande distribuzione – del più basso impatto ambientale possibile del proprio business, a partire dai veicoli utilizzati, principalmente elettrici e ibridi.

Tramite un sistema di intelligenza artificiale e di machine learning viene garantita una logistica ultra rapida on demand

Non solo. In iCarry c'è una fortissima attenzione anche al sociale: oltre a soddisfare le esigenze di molti settori industriali spesso in difficoltà in questo specifico ambito (dal grocery al food, dall'hardware ai casalinghi e al laundry, passando per i settori dell'elettronica, del postale e della farmaceutica), i dipendenti iCarry sono tutti inquadrati con contratti collettivi, finalizzati a tutelare il loro lavoro e la loro professionalità e, di conseguenza, la qualità della loro vita. Una realtà sana, insomma, dove si è capito, cosa non sempre scontata nei nuovi business, che seminare bene è la base per raccogliere buoni frutti.

Risultati e obiettivi sempre più ambiziosi, infatti, non mancano. «Lavoriamo ogni giorno per la nostra crescita sul territorio – spiega Gabriele Ferrieri – e cerchiamo di intercettare costantemente i nuovi trend e bisogni del mercato, della grande distribuzione, ma non solo, offrendo soluzioni d'avanguardia che coniughino al meglio qualità, prezzo e supporto a livello di information technology. Tutto ciò sta conducendo a una grande differenziazione del nostro portafoglio clienti, diviso in oltre dieci settori merceologici. Siamo ormai attivi con successo nel grocery, nel food & wine, nell'hardware, nel fashion e nel laundry, oltre che nei casalinghi, nel postale, nell'elettronica e nella farmaceutica, ma per il futuro vogliamo estendere le nostre soluzioni al mondo retail che oggi non è ancora presente con un e-commerce, come pure puntiamo a un'evoluzione della grande distribuzione, che a oggi non ha ancora sperimentato la consegna same-day-delivery, e al mondo del luxury e dello sport, settori che offrono ancora parecchio margine di sviluppo».


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