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Cimolai, due nuove commesse per il campione dell'acciaio "gigante"

L'azienda, leader nella produzione di manufatti di grandi dimensioni, ha completato due ordini tra Canada e Olanda. Con numeri da record

Redazione Web
Cimolai, doppio colpo tra Canada e Olanda

Un doppio successo per un'azienda Made in Italy che sta esportando il suo know-how in tutto il mondo: è la Cimolai, impresa friulana che un paio di settimane fa ha realizzato le travi in acciaio più lunghe del mondo. Non solo, qualche giorno dopo ha completato una commessa la costruzione di quattro moduli destinati ad alloggiare parte degli impianti e dei macchinari per il trattamento del gas naturale liquefatto (LNG) del terminale di Kitimat, nella regione British Columbia, in Canada.

Per quanto riguarda la prima commessa, si tratta di un progetto realizzato per Allseas – una delle maggiori compagnie internazionali nel campo offshore – per la costruzione di due travi di acciaio della lunghezza di 170 metri ciascuna, uniche nella loro complessità. Oltre un migliaio di persone ha contribuito a realizzare questo imponente progetto, operando da tutti e quattro gli stabilimenti friulani per oltre due anni e mezzo di lavoro. Le due travi, che hanno anche un "nome" (JLS), pesano ciascuna 6.500 tonnellate e sono state caricate sulla chiatta Iron Lady per raggiungere Rotterdam e lì venire installate sulla Pioneering Spirit, l'imbarcazione di fabbricazione Allseas. 

Si tratta di un progetto avanguardistico e di complessità notevole, sia per le sue dimensioni, sia per il materiale impiegato (acciaio con grado S690). Inoltre, essendo le due travi parti integranti di un sistema complesso, è stata richiesta un’altissima attenzione e precisione nel rispetto delle tolleranze costruttive. Completano il lavoro sistemi di outfitting elettrico, oleodinamico, strumentale, e la gestione delle casse di zavorra (water ballast tank), che permettono la loro rotazione.

Per quanto riguarda il progetto in Canada, invece, si tratta di un lavoro finalizzato alla realizzazione e gestione di un nuovo terminale per l'estrazione, la liquefazione, lo stoccaggio e il caricamento del gas naturale. I quattro moduli, ciascuno dei quali misura circa 21 metri di larghezza, 26 di altezza e 73 di lunghezza, per un peso complessivo di oltre 6mila tonnellate, sono stati commissionati da Baker Hughes, per il consorzio LNG Canada che vede la partecipazione di alcune delle principali aziende del settore oli&gas a livello mondiale, quali Shell, Petronas, Petrochina, Mitsubishi Corporation e Korea Gas Corporation.

La fabbricazione dei quattro moduli ha richiesto il coinvolgimento di tutti gli stabilimenti dell'azienda in Friuli, ed in particolare quello di San Giorgio di Nogaro, dove le strutture sono state assemblate e caricate su barge per il trasporto via mare verso il cantiere Baker Hughes di Avenza (MS). Lì verrà completato l’allestimento dei moduli stessi con l’installazione di impianti, macchine e cladding, prima della consegna e messa in servizio in Canada.

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