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Mai più chiamate moleste se il call center è filosofico

Dalla Puglia, esattamente da Molfetta, Network Contacts lavora e innova dal 2001 per rendere la comunicazione tra aziende e utenti più valoriale, più qualitativa e soprattutto più utile. Ecco come

Maddalena Bonaccorso
Mai più chiamate moleste se il call center è filosofico

Addio ai call center di una volta, alle telefonate moleste a ora di pranzo e cena, alle offerte che nulla c’entrano con noi e i nostri modi di vivere e ai servizi di customer care che non riescono mai a risolvere i problemi dei clienti. Dalla Puglia, esattamente da Molfetta, Network Contacts lavora e innova dal 2001 per rendere la comunicazione tra aziende e utenti più valoriale, più qualitativa e soprattutto più utile.

La mission è quella di essere, per i clienti “una guida tecnologica ed epistemologica nel riordinare il processo di distribuzione, analisi e utilizzo delle informazioni”, come si legge testualmente nella presentazione sul sito di Gruppo Activa, “casa madre” che controlla Network Contacts. Ma cosa c’entra l’epistemologia con i contact center? C’entra, se il presidente e amministratore delegato è laureato in filosofia (ma con in tasca anche un Master in Management dell’Innovazione conseguito alla Scuola superiore di Pisa) come Lelio Borgherese, salernitano di 47 anni, dal 2003 alla guida di Gruppo Activa e che ha fatto della relazione umana e della conoscenza dei meccanismi della comunicazione il suo principio-guida: «Quando, nel 2005, Activa rilevò la maggioranza di Network Contacts», spiega Borgherese, «trovandomi a lavorare con il compianto Nicola Azzollini, che ne era stato il fondatore, decidemmo di unire le forze per far diventare l’azienda un punto di riferimento nel settore della comunicazione e del customer care. Da allora, partiti con 40 addetti, siamo arrivati agli attuali 4.500 e un fatturato di circa 100 milioni. Siamo la seconda azienda in Puglia dopo l’Ilva per numero di dipendenti e tra le prime 5 del settore, in Italia, per fatturato».

Ma non solo: Network Contacts è un eccellente esempio di welfare aziendale: basti pensare che l’asilo nido per i figli dei dipendenti e dei collaboratori è stato realizzato quasi ancor prima delle postazioni di lavoro: «Abbiamo fin da subito voluto dare un segnale», continua Borgherese, «e oltre all’asilo nido 0-36 mesi abbiamo fatto partire  tutta una serie di servizi, come la casa dell’acqua, la mobilità elettrica, la partnership con l’Airc, strumenti assicurativi aggiuntivi per i dipendenti e anche un minimarket interno all’azienda gestito da ragazzi diversamente abili».

Network Contacts ha un sistema di welfare aziendale che offre dall’asilo nido all’assicurazione passando dalla mobilità elettrica

Tra gli obiettivi dell’azienda c’è appunto quello di cambiare il paradigma dei servizi di customer care, avvicinandoli alle reali esigenze delle persone: «Facciamo tantissime ore di formazione al personale», spiega Borgherese, «perché crediamo nella forza della comunicazione come valore aggiunto sia per le imprese che per i clienti e consumatori. I contact center oggi hanno un’importanza fondamentale e possono fare la differenza in tutti i settori: anche e soprattutto nella Pubblica Amministrazione».

Proprio a questo scopo hanno costruito all’interno di Contact Networks tutta una serie di piattaforme tecnologiche basate su intelligenza artificiale e Big data, in grado di coadiuvare il lavoro dei tantissimi addetti: e proprio grazie all’innovazione e ai forti investimenti in ricerca e sviluppo sono diventati top player del settore.

Con un grande aiuto dalla Puglia (intesa come Regione) che li ha sempre supportati e coadiuvati e dai pugliesi (intesi come forza lavoro): «Ho trovato a Molfetta una straordinaria etica del lavoro, che ci ha permesso di arrivare ai risultati attuali e di costruire una realtà che è un esempio per il Meridione, e non solo, conclude l’amministratore delegato». Con grandi risultati, in termini di vicinanza alla popolazione, anche in tempi di pandemia da coronavirus: proprio a Network Contacts, infatti, è stato affidato fin da febbraio il compito di gestire il numero verde dedicato al Covid-19 della Regione Puglia.

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