Quantcast

pronti? ripartenza, via!

Investire premendo sull’acceleratore

Igi Investimenti Group, il fondo di investimenti guidato dal Ceo Giuseppe Incarnato, è diventato banca industriale e ha già erogato 200 milioni di finanziamenti diretti produttivi alle società accelerate

Riccardo Venturi
Investire premendo sull’acceleratore

Trecento aziende in fase di accelerazione, 22 partecipazioni di controllo, 20 milioni di euro mobilitati per il progetto Aurostec, che prevede la produzione di oltre 15 milioni di mascherine chirurgiche monouso, e ha visto la nascita di 12 start-up. Sono i numeri di Igi Investimenti Group, fondo di investimenti italiano di natura industriale guidato dal Ceo Giuseppe Incarnato (nella foto). Sono tre le divisioni operative in cui si articola l’attività del gruppo. La prima è specializzata in investimenti in start-up, con l’incubatore e acceleratore di impresa Accelera (www.accelerahub. com). La seconda è la holding industriale, che acquisisce direttamente aziende più o meno in crisi, che vengono gestite da manager interni per almeno 9 anni. La terza è la Merchant bank, con la quale viene seguita l’acquisizione di aziende per conto di clientela selezionata o istituzionale che è partner finanziaria e industriale nelle operazioni di M&A. Accelera Hub, che oggi cura lo sviluppo di 300 aziende, è uno dei pochissimi acceleratori che dispone di capitali diretti da investire, e ciò lo rende particolarmente attrattivo. Il principale target è lo startupper che si vuole mettere in proprio dopo almeno 10 anni di esperienza nel comparto specifico. 

Igi Investimenti Group è presente, oltre che in Italia anche in Polonia, Romania, Spagna, Portogallo, Finlandia e Belgio

Il servizio di sviluppo industriale e commerciale all’interno dell’acceleratore, oltre a finanziarie l’impresa, le procura direttamente nuove occasioni di affari che vengono a loro volta finanziati. In seguito alla crisi pandemica, il programma di finanziamento alle start-up incubate è stato ampliato con plafond di capitalizzazione specifici su industrie che si intendono sviluppare. 

Il fondo per le partecipazioni industriali di Igi Investimenti Group è presente in cinque Paesi in Europa: Polonia, Romania, Spagna, Portogallo, Italia, oltre alle sedi e attività storiche di natura finanziaria a Ginevra, Malta e San Marino. Ma sono attive anche attività industriali in Finlandia e Belgio, dove il gruppo conta di installarsi in maniera permanente. Il portafoglio di partecipazioni vede una concentrazione nel settore dei brevetti industriali e nell’internet industry, oltre a una significativa presenza nel settore farmaceutico e biomedicale, nel tessile e nell’industria finanziaria tra banche e società finanziarie. In campo di alta tecnologia è significativo l’inserimento nella robotica industriale nel distretto industriale spagnolo di Barcellona, con investimenti su aziende che producono e sviluppano soluzioni di robot cooperativi di tipo umanoide, con l’obiettivo di poter presto commercializzare soluzioni avanzate di robot cooperativi nella videosorveglianza e pattugliamento stradale, nonché nell’assistenza domiciliare sanitaria. Per quanto riguarda le attività della Merchant bank, Igi Investimenti Group si è resa conto che dopo l’emergenza Covid-19 c’è bisogno di capitali molto più ampi per soddisfare tutte le richieste che le pervengono: il sistema bancario italiano è troppo sbilanciato sul commercial banking e quindi su prestiti di breve termine, mentre c’è un crescente bisogno di operatori bancari specializzati nel finanziamento industriale a lungo termine. Per questo ha ottenuto da Banca d’Italia l’autorizzazione a poter svolgere l’attività di banca industriale con prestiti diretti alle imprese. E da settembre ha già erogato 200 milioni di euro di finanziamenti diretti produttivi alle società accelerate.

www.igiinvestimenti.com

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400