CONVEGNO SULLA MOBILITY, CARLO CIMBRI PRESIDENTE UNIPOL

Mobilità? La rivoluzione è già qui. L’epoca delle auto di proprietà sta per finire e con essa spariranno i veicoli a motore endotermico, i grandi e potenti Suv e persino la guida umana. O meglio sparirà il concetto stesso della mobilità così come la conosciamo oggi. Già, perché quella di domani sarà connessa, autonoma, integrata e green. Cosa c’è dunque all’orizzonte?

Cos’è la mobilità sostenibile? Veicoli green e condivisi 

Intanto i contesti urbani in cui si muoveranno i mezzi del futuro saranno smart cities votate pressoché totalmente alla sostenibilità e il modello più diffuso sarò quello della “sharing economy”. Sulle strade di queste città del futuro (nemmeno tanto lontano, diciamo distanti giusto un ventennio) ci saranno dunque solo «veicoli leggeri, elettrici, condivisi e guidati da algoritmi».

E l’aspetto legato al piacere di sedersi al volante di una bella macchina? L’ebbrezza della velocità e della guida sportiva? Scomparirà anche quella? «No. Si separerà in modo netto l’aspetto funzionale, soddisfatto principalmente da robotaxi a guida autonoma, e l’aspetto emozionale, associato ad una nicchia pregiata di auto che resteranno a guida umana e, in larga parte, di proprietà privata».

Queste sono le risposte che ha fornito uno studio condotto dal Politecnico di Milano, basato sulle analisi dei movimenti delle auto degli italiani, registrati attraverso box telematiche (su un campione rappresentativo pari al 10% dei veicoli circolanti).

The Urban Mobility Council, un think thank sulla mobilità 

Le risultanze sono state al centro del primo forum “The Urban Mobility Council” promosso dal Gruppo Unipol con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e della Commissione Europea. In questo che voleva essere il “Think Tank della mobilità”, Unipol ha chiamato a raccolta a Milano stakeholders istituzionali, università e aziende impegnate a costruire appunto la mobilità sostenibile del futuro.

Dai dati sui veicoli attualmente circolanti in Italia alla progettazione dei modelli futuri puntando su e-car, sharing economy e guida autonoma. Questo il salto quantico che il Politecnico di Milano ha effettuato con questa ricerca che alla fine ha individuato nel “Mobility-As-A-Service” il paradigma vincente degli anni a venire sul fronte della mobilità.

L’auto di proprietà? Il car sharing è più adatto al green

In base ai dati su tale aspetto, in futuro il 20% delle auto private nelle nostre città potrebbe essere facilmente sostituito da auto condivise a guida semi-autonoma, con un rapporto di sostituzione di circa 1:10.

Stando alle ricerche del Politecnico, la transizione verso il MAAS è «un passaggio obbligato per rendere più efficiente il nostro modello di mobilità», che oggi è essenzialmente basato su un enorme numero (circa 40 milioni) di auto private, usate mediamente molto poco (circa 7.000 Km/anno).

«Il modello di mobilità basato sull’auto di proprietà è inoltre particolarmente poco adatto alla adozione dell’auto elettrica, in quanto spinge le famiglie a dotarsi di auto elettriche con autonomia molto grande (500km), in larghissima parte mai usata, ma allo stesso tempo molto “costosa”, in quanto richiede una batteria di grandi dimensioni» si legge in una nota diffusa al termine del “The Urban Mobility Council”.

MaaS, il futuro è nel Mobility-as-a-Service

La ricerca dell’ateneo milaese ha inoltre valutato quali sono le effettive opportunità di elettrificazione a breve termine, individuando le direttrici di sviluppo più rapide ed economiche. Già oggi, anche senza l’uso massiccio delle colonnine, sembrerebbe che il 20% delle auto in circolazione nel nostro Paese siano pronte ad essere sostituite da auto elettriche, in quanto il passaggio all’elettrico non comporterebbe per il proprietario alcuna limitazione d’uso dovuta alla limitata autonomia, e nessun aggravio di costi.

«Il big-bang di questa rivoluzione – ha dichiarato Sergio Savaresi, Professore di automazione nei veicoli al Politecnico – sarà l’automazione del guidatore che spingerà verso la mobilità a servizio che a sua volta genererà il flusso di completamento dell’elettrificazione. Dobbiamo individuare le direttrici di sviluppo più rapide ed economiche per facilitare questa transizione, sia con veicoli tradizionali che con veicoli a guida autonoma»

Mobilità a servizio, la transizione green parte da qui

The Urban Mobility Council è nato proprio con l’obiettivo di colmare il gap di consapevolezza sulle reali possibilità per favorire il passaggio dalla mobilità attuale ad una più sostenibile, integrata, connessa e green. Obiettivi condivisi con il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile a cui partecipano 25 università e relativi centri di ricerca, 24 grandi imprese tra cui Unipol Gruppo, tutti attori protagonisti del mondo della mobilità e delle infrastrutture con un investimento previsto di 394 milioni per i primi 3 anni (2023-2025), con 696 ricercatori dedicati e 574 quelli neoassunti con la missione di accompagnare “la transizione green e digitale in un’ottica sostenibile, garantendo la transizione industriale del comparto e accompagnando le istituzioni locali a implementare soluzioni moderne, sostenibili e inclusive nelle città e nelle regioni del Paese”.

Al forum sono intervenuti: Carlo Cimbri, Presidente Unipol Gruppo; Federico Caleno, Head of Enel X Way Italia; Alessandro Felici, CEO and Founder, RideMovi; Giovanni Ferigo, Amministratore Delegato e Direttore Generale, INWIT; Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia; Simone Franzò, Senior Assistant Professor, Politecnico di Milano – Energy&Strategy, Dipartimento Ingegneria Gestionale; Sampo Hietanen, CEO, MaaS Global; Aldo Isi, Amministratore Delegato, ANAS; Matteo Laterza, Amministratore Delegato, UnipolSai; Matteo Mammì, CEO Helbiz; Paolo Marchetti, Direttore Commerciale, strategie, Innovazione e Sostenibilità ATM; Giovanni Miragliotta, Professore Dipartimento di Ingegneria Gestionale, Politecnico di Milano; Alessandro Morelli, Vice Ministro, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili; Giorgio Moroni, CEO, Free to X; Matteo Muratori, Chief Analyst, United States Department of Energy; Massimo Nordio, Vice President Group Government Relations and Public Affairs, Volkswagen Group Italia S.p.A.; Gilberto Pichetto Fratin, Vice Ministro, Ministero dello Sviluppo Economico; Ferruccio Resta, Rettore, Politecnico di Milano; Pierluigi Sassi, Presidente Earth Day Italia; Sergio Savaresi, Professore di automazione nei veicoli, Politecnico di Milano; Pierpaolo Settembri, Capo Unità del Coordinamento, DG MOVE Commissione Europea; Andrea Soncin, General Manager, Here Italy; Chicco Testa, Fise Assoambiente; Giovanni Tortorici, Presidente, Associazione Italiana Acquirenti e Gestori Auto Aziendali.