PIETRO GIULIANI PRESIDENTE AZIMUT

Il mercato italiano del minibond ha registrato valori record nel 2022: secondo le informazioni raccolte da Azimut Direct – piattaforma fintech del gruppo Azimut, principale gruppo italiano nel settore risparmio gestito – nel corso dell’anno sono stati emessi 238 minibond, per un controvalore pari a circa 1,6 miliardi di euro.

Barometro minibond

Nell’ultimo trimestre del 2022 sono stati emessi 46 minibond per un controvalore totale pari a 364 milioni. Tutti i minibond emessi sono stati collocati privatamente.

Il numero di emissioni, 46, risulta inferiore ai dati registrati negli altri tre trimestri del 2022 (66 nel Q1, 55 nel Q2 e 71 nel Q3), in netta controtendenza con il trend registrato nel periodo 2018-2021, che vede un picco delle emissioni nell’ultimo trimestre di ogni anno. Nonostante questo lieve calo nel numero, il controvalore è comunque in linea con quello dei trimestri precedenti.

Il 2022 è stato inoltre un anno record per le emissioni di Green Bond, con ben 42 titoli per un controvalore di circa 205 milioni. L’aspettativa è che lo strumento acquisirà sempre più importanza nel 2023 e che il numero di emissioni e il controvalore a fine 2023 sarà di gran lunga superiore ai dati registrati nel 2022.

Nuove emissioni, le caratteristiche

In controtendenza rispetto agli anni precedenti, nel 2022 abbiamo assistito all’aumento del fatturato medio degli emittenti. Nel 2022, il valore medio complessivo –  64,7 milioni di euro – e il valore calcolato escludendo gli outlier (ovvero non considerando i dati inferiori al 5° e superiori al 95° percentile) – 40,2 milioni – risultano superiori ai valori registrati nel 2021 – rispettivamente 49 e 31,4 milioni.

Nonostante un ultimo trimestre con un numero di emissioni inferiori alle aspettative, il mercato italiano dei minibond prosegue nel proprio cammino di crescita stabilendo un nuovo record per controvalore complessivo: 1.568 milioni, oltre 200 in più rispetto a quanto registrato nel 2021 (1.306,5).

«Nonostante le difficoltà a livello macroeconomico, il mercato italiano dei minibond è in continuo sviluppo e consente ad un numero sempre crescente di PMI di accedere ai mercati dei capitali», sottolinea Francesca Bartoli, responsabile analisi economiche Azimut Direct, «Il Gruppo Azimut è all’avanguardia in tema di economia reale, come testimoniato dai risultati 2022 del gruppo, che indica masse sui private markets per 6,5 miliardi (12% sul totale masse gestite), in crescita del 42% rispetto all’anno precedente. Azimut Direct è elemento cardine della strategia del Gruppo: il nostro obiettivo è quello facilitare l’accesso delle PMI italiane ai mercati dei capitali, andando a coprire quello spazio di mercato lasciato libero dagli operatori tradizionali».