Mindful Capital partners, in occasione dell’evento istituzionale a Ischia, organizzato da Aifi ha presentato uno studio su come il private equity è in grado di valorizzare il capitale umano perché Investire non significa solamente “metterci dei soldi”. Se il fine ultimo delle nostre attività è la remunerazione degli azionisti, il lavoro da fare richiede necessariamente l’utilizzo di alcuni ingredienti, come l’inserimento di nuove competenze e la valorizzazione di quelle esistenti in azienda, la costruzione di percorsi di crescita e la realizzazione delle aspirazioni di ciascuno. Tutto questo deve essere in armonia con la necessità di operare delle scelte, anche difficili, che mettano in sicurezza non solo l’attività dell’azienda ma anche e soprattutto le persone che ci lavorano. Chi pensa che il private equity punti ad acquisire un’azienda per poi spingere su un piano industriale ambizioso e realizzare grandi ritorni di capitale, conosce solo una parte della storia e pecca di ingenuità e superficialità.
Il private equity è molto di più di questo e incide non solo nell’attività economica dell’impresa ma anche in quella del contesto territoriale in cui opera.
Come però spiegare cosa c’è dietro l’attività di un fondo? L’idea è stata pensare a una ricerca sulla valorizzazione del capitale umano.
Questo lavoro, frutto della collaborazione con l’Ufficio Studi di Aifi, ha permesso di fare alcune riflessioni e mostrare con i numeri quello che il private equity può fare, non solo a favore delle aziende ma anche e soprattutto a supporto delle persone che quotidianamente ci lavorano e della società in cui opera.