Oltre 200 milioni di euro per ridisegnare il patrimonio dello sport cittadino e un progetto da 1,4 miliardi destinato a cambiare il volto dell’area di San Siro. Milano accelera sul fronte degli investimenti nello sport, puntando sul partenariato pubblico-privato (Ppp) per riqualificare impianti storici e costruire nuove infrastrutture. Una strategia che affianca l’impegno del Comune ai capitali privati con l’obiettivo di rafforzare lo sport di base, migliorare i servizi ai cittadini e valorizzare uno dei settori che contribuiscono alla competitività della città.

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Oltre 200 milioni per riqualificare gli impianti sportivi

Mentre Milano conquista il primo posto nell’Indice di Sportività del Sole 24 Ore, l’amministrazione comunale porta avanti circa 30 interventi destinati a rinnovare piscine, palestre, centri sportivi e impianti per l’atletica. Gli investimenti complessivi, sostenuti attraverso formule di partenariato pubblico-privato, superano i 200 milioni di euro e sono ancora in fase di sviluppo.

Comune di Milano punta sul partenariato pubblico-privato

Per Palazzo Marino il ricorso al Ppp rappresenta uno strumento strategico per accelerare gli investimenti senza rinunciare al controllo pubblico degli impianti. “L’utilizzo del partenariato pubblico-privato guarda al sociale e non rappresenta una privatizzazione”, ha spiegato l’assessora allo Sport Martina Riva, sottolineando come il Comune mantenga la proprietà delle strutture e possa fissare, attraverso le convenzioni, condizioni e tariffe a tutela dell’interesse pubblico. Secondo l’amministrazione, questa formula consente di intervenire su impianti che richiedono investimenti multimilionari e complessi lavori di progettazione, difficilmente sostenibili con le sole risorse pubbliche.

Piscine, atletica e centri sportivi: i principali interventi

Tra i progetti più rilevanti – si legge su Il Sole 24 Ore – figurano quelli dedicati agli impianti natatori. La piscina Cozzi sarà interessata da un intervento da 36 milioni di euro realizzato attraverso il partenariato pubblico-privato, mentre la gestione resterà affidata a Milanosport. Per un altro importante impianto cittadino è invece previsto un concorso internazionale che individuerà il progetto di riqualificazione entro la fine del mandato amministrativo.

Sul fronte dell’atletica, particolare attenzione è riservata all’Arena Civica, uno degli impianti simbolo di Milano. Il Comune ha avviato la ricerca di uno sponsor tecnico o di un partner interessato a collaborare al rifacimento della pista, cui si affiancherà la realizzazione del nuovo sistema di illuminazione finanziato dall’amministrazione. Anche il centro sportivo XXV Aprile sarà oggetto di un investimento da circa 6 milioni di euro per il potenziamento delle strutture dedicate all’atletica e al tennis.

Gli interventi riguarderanno inoltre altri impianti cittadini. La struttura del ghiaccio Agorà sarà riqualificata con un investimento di 5 milioni di euro, il centro sportivo De Nicola sarà completamente rinnovato grazie a un progetto da 9,3 milioni, mentre il complesso Betti Cechov vedrà la realizzazione di quattro nuove palestre attraverso un investimento di 7,8 milioni.

San Siro, progetto da 1,4 miliardi di euro

Il capitolo economicamente più rilevante riguarda però San Siro. A inizio anno il Comune ha ceduto l’area alle società di Inter e Milan per 197 milioni di euro attraverso la società Stadio San Siro Spa, riconoscendo inoltre un contributo di 22 milioni destinato alla realizzazione del nuovo tunnel Patroclo e a parte delle opere di bonifica.

I due club prevedono un investimento complessivo di circa 1,4 miliardi di euro per la costruzione del nuovo stadio e la riqualificazione dell’intero comparto urbano, con lo sviluppo di attività commerciali considerate strategiche per la sostenibilità economica del progetto.

L’accordo prevede inoltre il recupero di una parte dell’attuale stadio Meazza e la cessione al Comune di circa 80 mila metri quadrati di aree verdi. Il cronoprogramma indica l’avvio dei lavori nel secondo semestre del 2027, mentre la nuova struttura, da circa 71.500 posti coperti, dovrebbe essere completata tra il 2030 e il 2031.

L’inchiesta della Procura sul bando di San Siro

Parallelamente all’avanzamento del progetto, resta aperto il fronte giudiziario. La Procura di Milano ha avviato un’indagine che ipotizza i reati di turbativa d’asta e rivelazione del segreto d’ufficio in relazione alla procedura di cessione dell’area.

Secondo gli inquirenti, il Comune avrebbe privilegiato un confronto diretto con Inter e Milan senza valutare adeguatamente il mercato attraverso una gara pubblica. Negli atti dell’inchiesta si sostiene inoltre che l’operazione non riguarderebbe soltanto la riqualificazione dello stadio Meazza, ma un più ampio progetto immobiliare destinato a trasformare un intero quartiere della città. L’inchiesta non modifica, allo stato attuale, il percorso amministrativo già avviato, ma rappresenta un elemento di attenzione per uno dei più importanti investimenti urbanistici e infrastrutturali previsti a Milano nei prossimi anni.