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In un ipotetico dizionario del Metaverso, dovrebbe essere inclusa la stessa parola Metaverso? Così, parafrasando Bertrand Russel viene da chiedersi se realmente questa tecnologia tanto innovativa non la sia al punto da non essere conosciuta neppure ai suoi inventori.

La domanda è lecita perché al giorno d’oggi il Metaverso è la nuova frontiera della tecnologia (e non solo) e viene spesso definito come il naturale continuum dei social media. Si caratterizza per esserne un potenziamento con funzionalità e destinatari virtualmente infiniti.

Tuttavia, sebbene questo termine sia già inflazionato, è ancora scarsa la conoscenza delle dinamiche che guideranno l’Internet 3.0, anche a causa di un nuovo linguaggio con cui imparare a familiarizzare.

Ecco perché gli esperti di Babbel, azienda per l’apprendimento delle lingue che offre lezioni live e su app, hanno quindi creato un glossario con i termini essenziali del Metaverso, così da facilitare la comprensione delle complesse dinamiche tecnologiche che lo governano e avvicinare ai nuovi strumenti digitali destinati a entrare nella quotidianità del futuro.

“La storia delle società moderne è scandita da grandi rivoluzioni tecnologiche che, per quanto inizialmente possano sembrare molto distanti dalla quotidianità delle persone comuni, con il tempo finiscono per avere un profondo impatto sulle nostre vite. Per questo, conoscere il significato dei primi neologismi legati al Metaverso è un’ottima occasione per tutti – non solo per i neofiti, ma persino per i più esperti – per riuscire a comprendere le dinamiche e prepararsi a cogliere le occasioni professionali e personali offerte da questa nuova frontiera del progresso” ha commentato Gianluca Pedrotti, esperto di comunicazione interculturale ed editor del team linguistico di Babbel.

Come si è arrivati al Metaverso

Il Metaverso può erroneamente essere considerato come un’invenzione dell’ultimo minuto ma, in realtà, la sua storia inizia nel 1992 con il romanzo cyberpunk “Snow Crash” di Neal Stephenson: sebbene non al centro dell’opera, vi si trova una prima profezia sul Metaverso, una contro-realtà ‘open source’ non posseduta da nessuna multinazionale. Solo a dieci anni più tardi si deve datare la prima vera e propria realizzazione del Metaverso, nel videogioco “Second Life” (in italiano: “Seconda Vita”): un mondo virtuale che offriva ai propri ‘residenti’ la possibilità di avere una ‘seconda vita’ online grazie a avatar personalizzati. In sostanza, la preistoria di ciò che si sta realizzando oggi e che è il risultato di un lungo percorso di sviluppo tecnico:

• Virtual reality: conosciuto più brevemente come VR, il termine significa letteralmente “realtà virtuale”. Esso descrive un mondo digitale, speculare rispetto al mondo reale ma totalmente artificiale, a cui si accede attraverso guanti e visori speciali che permettono l’isolamento e l’immersione totale.

• Augmented reality: in italiano “realtà aumentata”, consiste in un’estensione o potenziamento del mondo reale. A differenza della VR, con cui viene spesso confusa, l’AR non prevede un’immersione a 360° in un ambiente alternativo digitale, ma consiste nell’integrazione nel mondo reale di informazioni generate dalla tecnologia. Il risultato è quello di riuscire ad aggiungere dettagli al campo visivo effettivamente percepito dall’utente, proiettando immagini solo in un’area limitata davanti agli occhi, oppure mostrando sul display dello smartphone o del tablet informazioni aggiuntive.

• Mixed reality: dal nome autoesplicativo “realtà mista”, la MR consiste in un’esperienza che connette la realtà virtuale con la realtà aumentata, all’interno della quale gli utenti possono interagire contemporaneamente con entità artificiali e reali.

• Extended reality: il termine onnicomprensivo “realtà estesa” (abbreviato in XR) fa riferimento ad un’esperienza totalizzante in cui il confine tra mondo reale e digitale diventa molto labile. Si tratta in altre parole del punto d’incontro tra VR, AR e MR, l’ultimo passo prima del Metaverso.

• Metaverse: la parola Metaverso è un calco semantico costruito a partire dalla parola inglese “universe” (“universo”), in una perfetta congiunzione trai passato e presente: infatti, unisce il prefisso in greco antico “μετα-” (“attraverso, oltre, dopo”) con il suffisso “-verse”. Stando alla sola etimologia, il Metaverso sarebbe così “qualcosa che va oltre l’universo”. Ancora di difficile definizione, il Metaverso si preannuncia come un insieme di mondi virtuali e reali interconnessi, in cui i suoi ‘abitanti’ potranno svolgere moltissime delle attività quotidiane – e molto di più – senza doversi muovere di casa.

Alcuni termini tecnici da conoscere

Seppur il Metaverso si trovi ancora nella sua fase iniziale, è opportuno iniziare a familiarizzare con alcuni suoi termini tecnici chiave:

• Blockchain e NFT: se blockchain o “catena di blocchi” è un database digitale aperto a tutti che consente di registrare in modo permanente transazioni (tra cui scambi di criptovalute) organizzandole all’interno di blocchi, l’NFT è un acronimo che sta per non fungible token (in italiano “gettone digitale non replicabile”), ovverosia un bene digitale sviluppato all’interno di una blockchain. Se si vuole semplificare la questione, le blockchain sono paragonabili alle attuali banche e gli NFT ai beni di valori.

• Digital twin: in inglese significa “gemello digitale”, consiste in una replica virtuale di qualsiasi entità del mondo reale all’interno del I gemelli digitali superano il concetto di simulatori digitali, essendo dei riferimenti digitali a sè stanti: sistemi eseguibili parallelamente al mondo reale e soprattutto, in tempo reale.

• Virtual teleportation: come suggerito dalla traduzione “teletrasporto virtuale”, si tratta della tecnologia che trasporta in pochi secondi, attraverso rendering multisensoriali e fotorealistici, una persona all’interno del Metaverso e da un spazio virtuale ad un altro.

• Liminal spaces: sono “spazi confinanti” (l’aggettivo inglese “liminal” riprende il sostantivo latino “limen”, “confine”), in altre parole, spazi ibridi del Metaverso, dove elementi fisici e virtuali si sovrappongono: una Terra di Mezzo tra reale e virtuale.

• Digital holograms: gli “ologrammi digitali” sono la riproduzione 3D di una persona, oggetto o luogo all’interno di uno spazio virtuale.

• Interoperability: questo termine, traducibile come “interoperabilità”, si riferisce ad una delle chiavi di sviluppo dell’Internet 3.0, ovvero la possibilità per ogni elemento di qualsiasi Metaverso (dati, asset, contenuti) di essere condivisibile e utilizzabile su altri Metaversi.

Le parole che useremo nella società del Metaverso

Così come Internet e i social media hanno introdotto nuovi linguaggi e professioni in pochi decenni, ecco alcune parole che descriveranno la società del futuro:

• Avatar: la parola deriva dal sanscrito avatāra, letteralmente “divinità discesa in terra”, traslato nel gergo di Internet, attraverso l’inglese e il francese, ad indicare l’alter ego digitale all’interno di giochi virtuali. Nel Metaverso gli avatar saranno 3D e sempre più realistici, fino a diventare una vera e propria trasposizione degli utenti.

• Meatspace friend: il termine è traducibile come “amico in carne ed ossa/amico del mondo in carne e ossa”; con l’imporsi del Metaverso nella vita di tutti i giorni, questa parola indicherà amici con cui ci si relaziona vis-a-vis nel mondo reale.

• World builder: tra i tanti lavori che esisteranno a seguito della prossima rivoluzione digitale, troveremo i “costruttori di mondi”, coloro che saranno incaricati di sviluppare e ottimizzare con nuove tecnologie i Metaversi.

• Mesher: se si deve trovare una traduzione letterale di questo termine, i “mesher” sono gli “ingranatori/armonizzatori” (in inglese la parola “mesh” significa come sostantivo maglia, rete e come verbo “ingranarsi, armonizzarsi”). Nel Metaverso, i mesher saranno un particolare tipo di sviluppatori, che si occuperà della creazione di modelli 3D di base, a disposizione degli user-avatar che potranno poi personalizzarli.

• Immersive commerce: significa “shopping immersivo” e rappresenta il futuro dell’e-commerce nella realtà potenziata. Di fatto è un particolare tipo di “immersive experience”, termine che include tutte quelle esperienze digitali che caratterizzeranno le società del Metaverso: in questo caso si tratterà di veri e propri negozi virtuali dove i clienti-avatar potranno fare acquisti 100% digitali.