Ottocento miliardi di dollari entro due anni. Gli analisti sono pronti a scommettere sull’esplosione definitiva del mercato del Metaverso, quella sorta di estensione del mondo fisico in universi virtuali e semi-virtuali che sta concentrando sempre più l’attenzione degli investitori.

Metaverso come entrare, istruzioni per le aziende

Secondo le stime di Fortune e Deloitte il potenziale di crescita è da capogiro: 13 trilioni di dollari entro il 2030, quando secondo Citi conterà 5 miliardi di utenti. E anche in Italia ci si sta attrezzando per sbarcare nel Metaverso. Per offrire questa opportunità a tutte le aziende è nato il Metaverse Marketing Lab, iniziativa della School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con UPA e UNA, le associazioni che rappresentano inserzionisti e agenzie pubblicitarie (sarà un caso che proprio chi ha interesse a vendere spazi commerciali spinga verso nuove frontiere?)

Metaverse Marketing Lab, l’idea del Politecnico 

«Oltre a studiare le iniziative dei brand e a confrontarle con le esperienze globali, il Lab analizza il comportamento dell’utente misurandone in maniera oggettiva il coinvolgimento
emotivo», spiega Lucio Lamberti, ordinario di Omnichannel Marketing Management e responsabile scientifico del Metaverse Marketing Lab, presentato al Politecnico.

«Al momento le iniziative sono legate a singole campagne, ma con una crescita recente di investimenti strutturali per garantire una ‘casa’ del brand sul Metaverso – aggiunge Manuela Balli, direttrice del Metaverse Marketing Lab -. Le sperimentazioni con gli utenti evidenziano il ruolo della curiosità e del cosiddetto ‘effetto wow’ di queste esperienze. La sfida è duplice: da un lato, mantenere alto il livello di ingaggio con iniziative avvolgenti e coinvolgenti; dall’altro, integrare nelle strategie omnicanale la presenza sul Metaverso, fino a farlo diventare un vero e proprio canale di marketing e vendita“.

Un’ebbrezza momentanea? Lo diranno gli effetti sull’utente

«L’obiettivo – prosegue Lucio Lamberti – è comprendere se e in che modo questa ‘ebbrezza da Metaverso’ rappresenti un trend o un’onda. Per questo, oltre a studiare le iniziative dei brand a livello nazionale e confrontarle con le esperienze globali, il Lab si concentrera’ sulla prospettiva dell’utente, analizzandone il comportamento e misurandone in maniera oggettiva il coinvolgimento emotivo. Crediamo fortemente nell’alleanza tra Università e Associazioni di filiera come strumento di condivisione e confronto: siamo alle soglie di un’ulteriore trasformazione dei modelli di relazione tra marche e consumatori, tanto piu’ rapida e profonda quanto piu’ il Metaverso riuscira’ a suscitare emozioni forti, comparabili con quelle della vita reale. Un fenomeno che sta gia’ accadendo, secondo i dati del Laboratorio PhEEL del Politecnico».

E per dimostrarlo, una demo realizzata con la collaborazione de Il Salotto di Milano e la tecnologia di SimCoVR ha permesso ai presenti, invitati a indossare un casco per la realtà virtuale, di vivere l’esperienza estremamente realistica di trovarsi sul ponte di una nave da crociera in navigazione, riprodotta con la più alta qualità di immagini: nell’ambiente erano disposti alcuni prodotti di marca e si poteva interagire, oltre che con gli altri partecipanti alla demo, con una modella virtuale, cambiandole abito e accessori e riproducendo cosi’ un’esperienza di acquisto.

Infatti, il cosiddetto web 3.0 introduce molte nuove possibilita’: dal “semplice” product placement negli ambienti virtuali alla gestione diretta di spazi da parte della marca, dalla proposta di esperienze immersive all’acquisto in realtà aumentata, fino a una totale rivoluzione dei modelli di offerta (arte digitale dinamica, arredamento e decorazioni digitali, turismo virtuale…).