Mercedes-Benz riapre in Germania il programma di uscite volontarie per i dipendenti. L’iniziativa partirà a dicembre e rientra nel piano del gruppo per ridurre i costi e rafforzare la competitività della produzione tedesca, in un mercato automobilistico alle prese con vendite più deboli e una crescente pressione da parte dei costruttori cinesi.
La casa automobilistica di Stoccarda ha spiegato di aver già compiuto passi importanti attraverso il proprio programma di risparmio, ma considera necessario proseguire sulla strada della riduzione dei costi per affrontare le sfide dei prossimi anni.
Mercedes, uscite volontarie per le funzioni indirette
Il programma sarà nuovamente attivato per i dipendenti impiegati nelle funzioni aziendali indirette, con l’obiettivo di intervenire sull’organico attraverso un processo definito dalla società come responsabile e condiviso.
Mercedes presenterà proposte individuali ai dipendenti e, in alcuni casi, anche ai dirigenti. L’uscita potrà diventare effettiva soltanto con il consenso di entrambe le parti: sia il lavoratore sia l’azienda dovranno infatti accettare l’accordo. La misura rappresenta uno degli strumenti attraverso cui Mercedes intende contenere la struttura dei costi in Germania, dove il gruppo deve fare i conti con una fase particolarmente complessa per l’industria automobilistica.
Due stabilimenti tedeschi a rischio chiusura
La riduzione dei costi assume un peso ancora maggiore alla luce delle prospettive per la rete produttiva tedesca. La direzione di Mercedes ha avvertito che due stabilimenti in Germania potrebbero chiudere qualora non fosse possibile ottenere sufficienti risparmi.
L’ipotesi ha già provocato proteste tra i dipendenti, in un contesto nel quale diversi grandi gruppi automobilistici tedeschi stanno intervenendo sulla capacità produttiva e sull’organico per fronteggiare il calo della domanda e la concorrenza internazionale. Per Mercedes la sfida consiste quindi nel ridurre i costi mantenendo al tempo stesso la capacità industriale necessaria per sostenere la transizione tecnologica e la competitività del gruppo.
Mercedes cambia anche le regole sul lavoro in ufficio
L’annuncio sulle uscite volontarie arriva a un giorno di distanza da un’altra iniziativa sul fronte dell’organizzazione del lavoro. Mercedes ha infatti comunicato l’intenzione di sottoscrivere un nuovo accordo aziendale che permetterebbe ai dirigenti di chiedere ai dipendenti a tempo pieno di lavorare in ufficio fino a quattro giorni alla settimana.
Le due misure si inseriscono nella più ampia revisione dell’organizzazione del gruppo in Germania, mentre il costruttore punta a rendere più efficiente la propria struttura e a recuperare competitività in una fase di forte trasformazione del settore automobilistico.
















