mercato tutelato

Il mese di gennaio sarà quello in cui si dovrà passare al mercato libero per le forniture di gas, mentre il quello di aprile toccherà  all’elettricità. Chi non sceglierà alcuna offerta si vedrà applicata la tariffa Placet, cioè le offerte saranno quelle decise dall’Authority, l’Arera. Per quanti hanno utenze nell’elettricità che non migreranno sul mercato libero, dal mese di aprile è previsto l’inizio del servizio a tutele graduali (Stg). In totale per la luce si sta parlando di 9,5 milioni di utenti, cioè un terzo del totale. Più o meno le stesse cifre sono quelle del gas.

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Cosa succede a gennaio alle utenze del mercato tutelato

Già dal mese di settembre 2022 le utenze che erano soggette alla maggior tutela, un totale di 6,1 milioni di contratti domestici hanno iniziato a ricevere dai propri operatori delle indicazioni su come migrare verso il mercato libero. Quanti non hanno sottoscritto nessun tipo di offerta a partire da questo gennaio per il gas riceveranno un servizio erogato a condizioni contrattuali definite dall’autorità. Non ci sarà quindi il rischio di rimanere al freddo. Le offerte Placet sono liberamente decise dal venditore e rinnovate ogni dodici mesi. Lo stesso vale per l’energia elettrica dal mese di aprile, anche se chi non sottoscrive offerte anche con altri venditori finirà nel servizio a tutele graduali (Stg) in cui le condizioni contrattuali ed economiche saranno definite da Arera anche sulla base degli esiti di procedure concorsuali. L’11 dicembre infatti gli operatori interessati parteciperanno a un’asta competitiva per l’aggiudicazione delle utenze che ad aprile passeranno al regime Stg e vi resteranno per ulteriori 3 anni, arrivando nel 2027 definitivamente al libero mercato. Dagli esiti di aste simili, già condotte per pmi e micro-imprese, il prezzo di aggiudicazione è risultato più basso di quello a tutela di partenza. Le condizioni contrattuali del regime Stg corrispondono a quelle delle offerte Placet. Clienti vulnerabili Ci sono alcune tipologie di utenti, considerati vulnerabili, che sono tutelate anche nel passaggio al libero mercato. Si tratta di chi ha un’età superiore ai 75 anni, di chi si trova in condizioni economicamente svantaggiate, come per esempio i percettori dei bonus sociali, di soggetti con disabili.