mercati finanziari

Una ricerca tra gli operatori di settore commissionata dal Mef ha redatto alcune proposte per facilitare l’accesso ai mercati finanziari delle  Pmi.  Nella complessa situazione economica che il sistema italiano sta affrontando in conseguenza della pandemia, il mercato di capitali è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale per accompagnare e sostenere un percorso di ripresa. Inoltre, la Brexit, il PNRR e la recente integrazione di Borsa Italiana nel gruppo paneuropeo Euronext rendono ancora più impellente la necessità di avere mercati dei capitali attraenti ed efficienti.

Su impulso del MEF è stata avviata, in raccordo con Autorità di settore (Consob e Banca d’Italia), associazioni di categoria e operatori di mercato, un’analisi sistematica, volta a individuare aree della regolamentazione e delle prassi di vigilanza che appaiono particolarmente critiche ai fini della competitività dei mercati nazionali, i cui risultati sono oggi raccolti nel Libro Verde “La competitività dei mercati finanziari italiani a supporto della crescita” oggetto della consultazione.

Una serie di interventi per rendere i mercati finanziari più snelli

Obiettivo è individuare possibili aree di semplificazione e razionalizzazione, con potenziali interventi tesi a migliorare il quadro normativo e regolamentare applicabile agli emittenti per rendere più efficiente non solo l’accesso, ma anche la permanenza delle imprese sui mercati dei capitali, senza con questo ridurre i presìdi a tutela degli investitori e dell’integrità dei mercati. Accanto a norme chiare e di qualità è altrettanto essenziale che i mercati finanziari possano fare affidamento su un sistema giudiziario e di enforcement amministrativo che sia efficiente ed efficace.

 

Sono pervenuti al Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze 24 contributi, provenienti da operatori del mercato e associazioni di categoria, studi legali, accademia e privati cittadini, ma in particolare è stato suscitato l’interesse degli operatori del mercato, che hanno contribuito a supportare le proposte avanzate, ma anche a presentarne i profili di criticità.  La maggior parte dei contributi (19 su 22) si è soffermato sulle misure di miglioramento del processo di listing e di efficientamento dell’accesso e della permanenza nei mercati in particolare delle PMI, con riferimento tra l’altro alla questione del gold plating. In particolare è stata apprezzata la proposta di intervenire su
quegli istituti – e connessi oneri – che presentano un livello di regolamentazione superiore a quello “minimo” richiesto dalla normativa europea, al fine di verificare se continuino a
sussistere le motivazioni e le considerazioni che ne determinarono l’introduzione. Il problema di accesso ai mercati riguarda soprattutto le piccole e medie imprese. La richiesta degli operatori è quella di migliorare il il processo di listing in Italia e rendere più efficiente l’accesso e la permanenza nei mercati in particolare da parte delle PMI.

Un mercato nazionale ancora poco attrattivo

Il Libro Verde sottolinea come il mercato italiano risulti essere poco attrattivo sia per le società quotate che per le quotande.  Tra le motivazioni alla base di questa scarsa attrattività vi è la maggiore onerosità del processo di quotazione e dei costi di permanenza sui mercati, nonché la minore flessibilità del sistema societario rispetto alle esperienze di altri mercati europei. A questo proposito sono state elaborate una serie di proposte. Ad esempio in merito alla regolamentazione inerente al transito (translisting) da un mercato di crescita (SME Growth Market) ad un mercato regolamentato (Euronext Growth Milan) è caratterizzata da una forte complessità. Si rende necessario quindi semplificare le procedure finalizzate alla transizione, ma anche alleggerire gli oneri connessi alla permanenza nel mercato regolamentato di destinazione. Con riferimento al primo aspetto, dai contributi alla consultazione è emerso il suggerimento di prevedere che il ruolo di Sponsor nei Mercati di Borsa possa essere svolto dall’Euronext Growth Advisor. Con
riferimento al secondo, sono state suggerite, invece, diverse misure di intervento tra
le quali una semplificazione della disciplina in tema di operazioni con parti
correlate (giustificata dal fatto che le società di cui trattasi sarebbero già soggette agli
obblighi di cui alla Market Abuse Regulation) e una revisione degli schemi per la redazione del documento di ammissione al fine di escludere le informazioni
superflue o contenute già in altri documenti. Chi è stato consultato ha apprezzato  meno la proposta di incrementare il direct listig

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Minor riscontro si è, invece, avuto sul miglioramento delle condizioni per la partecipazione ai mercati da parte degli investitori e all’incoraggiamento alla partecipazione ai mercati dei capitali italiani da parte degli investitori istituzionali. Ma anche relativo alla valorizzazione delle potenzialità del digitale ai fini dell’accesso al mercato. Gli obiettivi futuri sono quindi quelli di migliorare il processo di listing in Italia e rendere più efficiente l’accesso e la permanenza nei mercati, in particolare da parte delle PMI, migliorare le condizioni per la partecipazione ai mercati da parte degli investitori istituzionali e retail e modernizzazione del sistema di applicazione delle regole.