Mef uscita Monte dei Paschi

Il Mef sconfessa il governo con un documento targato 9 giugno nel quale spiega come la ratifica dell’accordo sul Mes non avrà ulteriori costi per le finanze pubbliche. Si legge nella nota: “Per quanto riguarda gli effetti diretti sulle grandezze di finanza pubblica non discendono nuovi o maggiori oneri rispetto a quelli autorizzati in occasione della ratifica del trattato istitutivo del Meccanismo europeo di stabilità del 2012”. Il documento è stato trasmesso dal Mef, in data 9 giugno 2023, alla Terza commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera.

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“Con riferimento ad eventuali effetti indiretti, in linea generale, questi appaiono di difficile valutazione. Essi – prosegue il documento – potrebbero astrattamente presentarsi qualora le modifiche apportate con l’accordo rendessero il Mes più rischioso e quindi maggiormente probabile la riduzione del capitale versato o la richiesta di pagamento delle quote non versate del capitale autorizzato”. Secondo quanto scritto dal ministero potrebbe addirittura migliorare  le forme di finanziamento. “Rispetto alla prospettiva degli altri Stati membri azionisti del Mes, l’attivazione del supporto rappresenterebbe, direttamente, una fonte di remunerazione del capitale versato e, indirettamente, un probabile miglioramento delle condizioni di finanziamento sui mercati” continua il documento.

Quali sono gli effetti sulla politica

La prima reazione è stata quella della Commissione Esteri della Camera che ha chiesto 24 ore di tempo per esaminare il documento. Non sono mancati gli attacchi dell’opposizione:  “Siamo l’ultimo Paese che manca. Sono impegni internazionali che l’Italia aveva assunto, non ratificare il Mes mina la credibilità internazionale del Paese e il Paese non se lo può permettere”. Lo ha detto Elly Schlein a margine di un incontro al Nazareno. “Spero per l’Italia che vengano messe da parte lei ragioni fumose e ideologiche del ritardo, hanno la responsabilità di far rispettare all’Italia gli impegni assunti -ha aggiunto la segretaria del Pd-. Il Governo su questo è profondamente diviso, parlano i fatti, ci sono tensioni. Ma spero per il bene dell’Italia che rarifichino il Mes”. Boccia del Pd ha fatto espresso riferimento alle spaccature della maggioranza tra Giorgetti e Meloni