poste Italiane

Tornata d’attualità la vendita delle quote del Mef di Poste Italiane. Ne ha parlato oggi Giorgetti ad Arona rispondendo a una precisa domanda dei giornalisti. “Una cosa per volta – ha ribattuto a caldo il ministro dell’Economia. Come ho detto dall’inizio abbiamo un programma e lo facciamo quando le condizioni di mercato lo suggeriscono. L’abbiamo già fatto su Mps e su Eni. Non e’ un’esigenza di vita o di morte, o di cassa, viene fatto quando è giusto farlo”.

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Mps e Poste Italiane, il primo step a luglio

Il ministro nel suo intervento ha poi tracciato quali saranno i prossimi passaggi riguardo alla questione Monte dei Paschi di Siena. “A inizi luglio – ha  detto – scade il lock up e abbiamo due o tre piste da seguire. Anche in questo caso faremo le cose nei tempi giusti e nell’interesse generale dell’economia del Paese”.
La risposta è stata data a chi gli chiedeva quali saranno le prossime mosse del Tesoro una volta che scadrà il blocco sulla quota residua in mano al Mef. E a domanda se, tra le piste possibili, ci sia anche quella di una fusione di Rocca Salimbeni con un altro istituto di credito, ha ribattutto: ‘Il matrimonio e’ sempre contemplato pero’ bisogna essere in due e non puo’ essere semplicemente un matrimonio di interessi, anche se l’interesse è importante quando di parla di banche.

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