RIMINI (ITALPRESS) – “Il Meeting di Rimini è un luogo dove esporre l’Ecce Homo ha un significato profondo perché nella visione del Ministero la Cultura, i beni culturali e le opere non vanno ‘musealizzate’ e mantenute all’interno di istituzioni chiuse nelle quali bisogna accedere per poterne fruire, vanno esposte, socializzate, vanno date al grande pubblico in tutti i luoghi dove possa goderne, non solo della bellezza estetica, ma del significato profondo che quell’opera esprime: una radice, una storia, un talento che è l’Italia, il nostro dna. L’esposizione dell’Ecce Homo rientra in una strategia di acquisizione dei beni culturali che intende arricchire il patrimonio nazionale e rendere fruibile le principali opere d’arte”. Così Giampiero Cannella, sottosegretario alla Cultura, al Meeting di Rimini, in occasione dell’esposizione dell’Ecce Homo di Antonello da Messina.

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