Banca Mediolanum chiude il primo semestre del 2026 con numeri in forte crescita e conferma la solidità del proprio modello basato sulla consulenza finanziaria e sulla gestione del risparmio. L’istituto guidato da Massimo Doris ha registrato un utile netto di 555 milioni di euro, in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuto dalla crescita delle commissioni e dal miglioramento del margine di interesse.
A trainare i risultati è stato soprattutto il buon andamento dell’attività commerciale, accompagnato dall’incremento delle masse gestite negli ultimi dodici mesi. Le commissioni nette hanno raggiunto quota 705,7 milioni di euro, con un progresso del 10% su base annua, confermando il contributo centrale della componente legata ai servizi di investimento e alla gestione del patrimonio dei clienti.
Cresce anche il margine di interesse, che nel primo semestre si è attestato a 478,5 milioni di euro, in aumento del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato è stato favorito principalmente dalla riduzione del costo della raccolta della clientela e della gestione della tesoreria.
Masse ai massimi nel semestre per Mediolanum
Sul fronte delle masse, Banca Mediolanum ha raggiunto un patrimonio amministrato pari a 168,23 miliardi di euro, mentre gli impieghi alla clientela si sono attestati a 19,69 miliardi. La crescita delle attività finanziarie conferma il ruolo del gruppo nel mercato italiano della consulenza e della gestione del risparmio.
Resta elevata anche la solidità patrimoniale dell’istituto: il common equity tier 1 ratio, l’indicatore che misura la capacità della banca di assorbire eventuali perdite attraverso il capitale di migliore qualità, si è attestato al 22,7%, un livello ampiamente superiore ai requisiti regolamentari.
Doris: “Risultati che confermano la forza del business”
“Il primo semestre del 2026 si conferma un periodo di grandi soddisfazioni per Banca Mediolanum”, sottolinea l’amministratore delegato Massimo Doris, evidenziando la “forza del nostro business strutturale, con il margine operativo infatti che si attesta a 683,8 milioni di euro, in aumento del 20%”. Numeri che, aggiunge Doris, “confermano la solidità e la capacità di generare valore del nostro modello di business”.
















